Biografia

Figlio del giornalista della Nazione Leonetto VanziCfr. le generalità declinate dinanzi all'Alta Corte di Giustizia, in ASSR, Ufficio dell'Alta corte di giustizia e degli studi legislativi, 1.2.257.2.52 Verbale della testimonianza di Pio Vanzi (04 marzo 1925), p. 1. e della nota scrittrice e traduttrice Fanny Vanzi Mussini, inizia la carriera di giornalista presso La Tribuna, diventando poi direttore di vari periodici come Il Pasquino, Il Travaso delle idee, Noi e il mondo e La Tribuna illustrata.

Nel 1913 debutta come sceneggiatore con Carambola, mentre come regista nel 1919 ha il suo esordio con Le labbra e il cuore. Dal 1924 al 1925, dirige Il Sereno accanto a Giuseppe Baschieri-Salvadori (garante degli afflussi di denaro governativo al neo-nato quotidiano romano: al quale collaborano firme prestigiose, come il poeta Moscardelli, direttore della Terza Pagina, altre lo diventeranno rapidamente: Achille Campanile, Julius Evola). Dopo il 1928 lo ritroviamo collaboratore de L' Italia : quotidiano filofascista che si rivolge alla comunità italiana di San Francisco. Ripresa , a partire dal 1932, l'attività nel settore cinematografico, Vanzi firmera', sino al 1943, alcune sceneggiature di pellicole nazionali.

Filmografia

La signora Arlecchino, regia di Mario Caserini (1918), soggetto e sceneggiatura I topi grigi, serie cinematografica, regia di Emilio Ghione (1918), soggetto Duecento all'ora, regia di Gennaro Righelli (1918), soggetto e sceneggiatura Le labbra e il cuore (1919) La tartaruga del diavolo (1920) La pecorella (1920) Ursus (1922) L'anello di congiunzione (1922) Tocca prima a Teresa, regia di Toddi (1923), soggetto Il presidente della Ba. Ce. Cre. Mi., regia di Gennaro Righelli (1933), soggetto Gli ultimi della strada, regia di Domenico Paolella (1940), sceneggiatura Confessione, regia di Flavio Calzavara (1941), soggetto L'affare si complica, regia di Pier Luigi Faraldo (1942), sceneggiatura

Note

Collegamenti esterni