Il servizio sanitario della Calabria è il servizio sanitario regionale della Regione Calabria.

Comprende cinque "aziende sanitarie provinciali" e tre "aziende ospedaliere". Ciascuna delle cinque ASP è a sua volta suddivisa in zone distretto. Tale organizzazione territoriale fu creata a seguito della Legge regionale n. 9 dell'11 maggio 2007, entrata in vigore il 1º gennaio 2012, che accorpò le 11 aziende sanitarie locali in cinque Aziende Sanitarie Provinciali. A coordinamento di tutte le strutture sanitaria è la cosiddetta "Azienda Zero".

Storia 1970 - 2020 Con l'istituzione delle Regioni a statuto ordinario nel 1970, la legge del 1972 trasferì le competenze in materia di tutela della salute dallo Stato alle neocostituite Regioni. Venne così a delinearsi il Servizio sanitario regionale della Calabria. Con l'istituzione nel 1978 del Servizio sanitario nazionale venne previsto di organizzare la sanità pubblica tramite un'articolazione territoriale in Unità sanitarie locali (USL), determinate dalle singole regioni. La Calabria recepì la riforma con la legge regionale n. 18 del 2 giugno 1980.

La Calabria si doterà di 31 Unità Sanitarie Locali, costituite per territori omogenei e numero di abitanti.

Il governo Nazionale per monitorale l'andamento delle prestazioni sanitarie delle regioni istituiscie con la Legge finanziaria del 1992 i LEA (Livelli Essenziali di Assistenza), obbligando le regioni a utilizzare i propri fondi al fine di garantire i livelli di assistenza. Tra le novità introdotte le USL prendono piena autonomia aziendale, nel corso del tempo le 31 USL diventeranno 11 ASL e successivamente 5, una per ogni provincia.

Negli anni '90, la Calabria ha continuato a far fronte a un sistema sanitario regionale fragile, con ospedali spesso sottodimensionati e una carenza di servizi sul territorio. Inoltre, le problematiche legate alla gestione delle risorse, la corruzione e l'organizzazione inefficiente hanno ulteriormente complicato la situazione.

Negli anni '90, la Regione ha cominciato a riorganizzare le strutture sanitarie, cercando di migliorare l’efficienza e di affrontare la scarsità di personale qualificato. Tuttavia, il sistema rimase ancora gravemente indebitato, con il debito sanitario che aumentava.

Nel 2001, con il passaggio dal vecchio sistema basato sulla gestione centrale a quello delle Regioni, la Calabria ha dovuto fare i conti con la sfida di riformare il suo sistema sanitario regionale. La riforma ha introdotto una nuova organizzazione territoriale, ma anche in questo caso la regione ha faticato a implementare con successo le novità a causa delle difficoltà economiche e delle difficoltà nell’organizzare un sistema sanitario efficiente e capillare.

La sanità in Calabria è stata commissariata nel 2009 dal governo centrale, a causa della grave situazione di inefficienza, sprechi e disavanzo finanziario accumulato nel sistema sanitario regionale. La decisione di commissariare la sanità calabrese è stata presa per cercare di risanare i conti e migliorare la gestione dei fondi pubblici destinati alla sanità. L'intervento del commissario straordinario è stato reso necessario anche dai risultati insoddisfacenti delle riforme sanitarie regionali e dalle difficoltà nell'assicurare servizi sanitari adeguati alla popolazione. Il commissariamento ha comportato che, dal 2009, la gestione del sistema sanitario calabrese fosse affidata a un commissario straordinario nominato dal governo, il quale aveva poteri diretti su tutti gli aspetti della sanità regionale, incluse le nomine, la gestione delle risorse e la riorganizzazione della rete ospedaliera e territoriale.

2021 - oggi Appena insediatosi come presidente della Regione Calabria, il 4 novembre 2021, Roberto Occhiuto, viene nominato, dal Consiglio dei Ministri, commissario straordinario per la Sanità della Regione Calabria, chiedendo carta bianca al governo sulla scelta degli esperti che lo affiancheranno.

Il commissario, attua una serie di riforme relative al miglioramento della sanità Calabrese, emana attraverso la giunta Regionale la Legge regionale n. 32 del 15 dicembre 2021. Istituzione dell'ente di governance della sanità regionale calabrese denominato "Azienda per il governo della sanità della Regione Calabria - Azienda Zero., società individuata dalla Giunta regionale o dal Commissario ad acta per l'attuazione del Piano di rientro dal disavanzo del Servizio sanitario della Regione Calabria, tale società si occuperà di accentrare tutte le funzioni amministrative attualmente in capo alle ASL e alle aziende sanitarie, snellendo il processo burocratico.

il 16 dicembre 2021, con la Legge Regionale n.33 è stata regolamentata la fusione tra lA.O.U. Mater Domini e dell 'A.O. Pugliese Ciaccio creando la nuova Azienda Ospedaliera Universitaria Renato Dulbecco di Catanzaro andando cosi a far nascere un Polo sanitario-universitario in collaborazione con l'Università degli Studi Magna Græcia di Catanzaro.

il 22 maggio 2022 il commissario Roberto Occhiuto nomina Giuseppe Profiti commissario straordinario di Azienda Zero avviando le attività dell'azienda.

Dopo la pubblicazione di numerosi bandi di reclutamento del personale medico andati deserti per via della drammatica situazione in cui versa la sanità calabrese, il 17 agosto 2022, per poter continuare le attività all'interno delle strutture sanitarie, Il presidente della Regione e commissario della sanità Roberto Occhiuto ha firmato un accordo con una società statale del Governo di Cuba per l’invio in Calabria di circa 500 medici. tale accordo è stato prorogato fino a dicembre 2027.

Nonostante i nuovi propositi il nuovo ente Azienda Zero non riesce ad avviare le attività, rimanendo di fatto fermo, il commissario, pertanto con decreto affida in via provvisoria le attività di gestione dei concorsi relativi al comparto sanitario all'ASL di Catanzaro Si prevede che l'azienda sarebbe potuta entrare nella piena attività dal 1º gennaio 2024, tale data verrà posticipata per via della prematura scomparsa del commissario straordinario Giuseppe Profiti

Il 30 agosto 2023 viene presentato il Centro unico delle prenotazioni online per prestazioni sanitarie gestito a livello regionale - CUP, andando a sopprimere i vari CUP gestiti dalle varie ASL e aziende ospedaliere, fornendo un servizio più efficiente in funzione dell'abbattimento delle liste d'attesa.

il 31 ottobre 2023 viene implementare il parco mezzi del servizio di emergenza-urgenza presentando presso la cittadella Regionale le nuove ambulanze ed automediche dedicate al servizio di 118

Il 25 gennaio 2024 viene nomina Gandolfo Miserendino commissario straordinario di Azienda Zero iniziando ad avviare l'azienda al suo pieno operato.

Il 5 marzo 2024 viene riorganizzato il servizio di Emergenza della regione, rendendo operativo il numero unico di emergenza urgenza europeo 112, inaugurando contestualmente la centrale operativa del Nue 112 e accentrando le centrali operative 118 preso la cittadella Regionale per la gestione del sud della regione e a Cosenza per la parte nord.

il 14 gennaio 2025 diventa una data storica per la sanità in Calabria, dopo 3 anni di lavoro intenso, dove vengono redatti i vari bilanci pendenti delle varie ASL e aziende Ospedaliere, mancanti da più di un decennio, viene approvato l'ultimo bilancio pendente relativo all'Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria, ponendo fine alla storica tradizione della mancanza dei Bilanci delle aziende Sanitarie Calabresi

il 4 febbraio 2025 viene istituito il servizio Caring nurse presso i pronto soccorso degli ospedali calabresi, tale servizio serve a favorire le comunicazioni fra l'ospedale e i parenti.

Il 7 marzo 2025 a seguito della richiesta del commissario Roberto Occhiuto il Governo nazionale ha dichiarato "Stato di emergenza della rete ospedaliera" per 12 mesi, con l'obiettivo di accelerare il processo di costruzione dei nuovi ospedali., lo stesso Occhiuto viene individuato dal capo della Protezione Civile Franco Gabrielli come Commissario Straordinario.

il 27 marzo 2025 vengono approvati i bilanci della Gestione sanitaria accentrata (GSA) dal 2015 al 2021, contribuendo ad un ulteriore passo verso la normalizzazione dei bilanci della sanità calabrese

Il 30 giugno 2025, sulla scorta dei bilanci delle singole strutture sanitarie, viene approvato il bilancio consolidato del servizio sanitario regionale, con tale bilancio si chiude la sfida della normalizzazione dei conti della sanità calabrese contribuendo ad andare verso l'uscita del commissariamento della sanità calabrese.

Il 21 agosto 2025 il commissario Roberto Occhiuto da le dimissioni da commissario straordinario della Sanità e da commissario per i nuovi ospedali lasciando la guida della Sanità Calabrese, per il momento, ai due sub commissari Ernesto Esposito e Jole Fantozzi. Le dimissioni sono rese necessarie per evitare l'ineleggibilità secondo la legge 154 del 198 in caso di riconferma come governatore alle elezioni anticipate del 5 e 6 ottobre 2025 in cui si è ricanditato come Presidente.

Il 2 ottobre 2025 il capo della protezione civile nomima Claudio Moroni commissario per i nuovi ospedali della Calabria.

il 28 ottobre 2025, Roberto Occhiuto, viene rinominato, dal Consiglio dei Ministri, commissario straordinario per la Sanità della Regione Calabria gestendo la fase transitoria fino all'uscita del commissariamento.

Il 16 gennaio 2026 presso la cittadella viene presentanto il progetto di trasferimento del 118 dalle singole Asl ad Azienda Zero, tale trasferimento avverrà nel corso di tutto il 2026 attraverso un cornoprogamma per provincie.https://www.lacnews24.it/sanita/il-118-verso-azienda-zero-si-inizia-a-febbraio-con-lasp-di-vibo-valentia-e-chiude-ad-ottobre-catanzaro-ecco-il-calendario-per-il-trasferimento-del-personale-fb6gye96 Lo stesso giorno il consiglio regionale vota la legge Disposizioni per garantire la continuità dei servizi sanitari regionali al fine di mantenere in funzione la struttura sanitaria. https://www.corrieredellacalabria.it/2026/01/16/approvata-allunanimita-la-legge-tampone-per-salvare-gli-ospedali-in-crisi/

Il 12 febbraio 2026 viene approvato il decreto per l'attivazione del numero 116117, ufficialmente "Numero unico europeo per l'accesso alle cure mediche non urgenti e ad altri servizi sanitari territoriali a bassa intensità/priorità di cura" o "Numero Europeo Armonizzato 116117", per la richiesta di cure mediche non urgenti e di altre prestazioni sanitarie territoriali a bassa intensità di cura, garantendo 24 ore su 24 la possibilità di ricevere risposte a chiamate di cure mediche non urgenti e funziona da raccordo con il servizio di continuità assistenziale e di emergenza-urgenza.https://calabria.gazzettadelsud.it/articoli/cronaca/2026/02/12/via-libera-al-116117-in-calabria-occhiuto-approva-il-progetto-per-la-centrale-operativa-f028b93d-9b29-4e4c-800a-c3136061d82e/https://www.lacnews24.it/sanita/sanita-territoriale-in-arrivo-in-calabria-il-nuovo-numero-unico-116117-lobiettivo-e-decongestionare-i-pronto-soccorso-bg2omocm

Il 27 febbraio 2026 viene presentato, in collaborazione con Poste Italiane, il servizio per la prenotazione delle prestazioni sanitarie presso gli uffici postali presenti nella regione, divenendo la prima regione italiana ad attivare la convenzione.https://www.corrieredellacalabria.it/2026/02/27/poste-italiane-al-via-le-prenotazioni-sanitarie-negli-uffici-postali-della-calabria/https://www.lacnews24.it/attualita/in-calabria-e-possibile-prenotare-le-prestazioni-sanitarie-in-posta-il-servizio-sperimentale-parte-dal-reggino-r3hyz2ba

Il 10 marzo 2026 viene prorogato di 12 mesi lo stato d'emergenza per la continuazione della costruzione dei nuovi ospedali della Calabria.https://www.lacnews24.it/sanita/nuovi-ospedali-il-cdm-delibera-la-proroga-dello-stato-demergenza-ancora-12-mesi-per-concludere-gli-interventi-obkw3nwi