Il 2º reggimento straniero di paracadutisti (in francese Régiment étranger de parachutistes o REP) è un'unità di paracadutisti dell'esercito francese composta interamente da personale proveniente dalla Legione straniera; strutturata come un reggimento di fanteria leggera, l'unità è parte integrante della 11e brigade parachutiste (11ª brigata paracadutisti), formazione che raccoglie i principali reggimenti aviotrasportati dell'esercito francese.
Creato come battaglione nell'ottobre del 1948 appositamente per partecipare alla guerra d'Indocina, l'unità si caratterizzò subito come forza di reazione rapida aerotrasportabile, distinguendosi nei duri combattimenti contro il Viet Minh. Ampliata a reggimento nel dicembre del 1955, l'unità combatté nella guerra d'Algeria, per poi prendere parte a tutte le maggiori operazioni delle forze armate francesi in Africa, dalla battaglia di Kolwezi in Zaire nel 1978, alle operazioni Manta ed Épervier durante la guerra libico-ciadiana degli anni ottanta, fino alle operazioni Pélican nella Repubblica del Congo nel 1997 e Licorne nella Costa d'Avorio dal 2002 al 2011. L'unità è inoltre stata impiegata in varie operazioni di peacekeeping, come parte della Forza Multinazionale in Libano nel 1982 e nelle missioni UNPROFOR, IFOR e KFOR nella ex-Jugoslavia. Nel 2010 il REP ha preso parte alle missioni del contingente francese impegnato nella guerra in Afghanistan, mentre nel 2013 una sua compagnia ha partecipato alla guerra in Mali.
Originariamente nata come semplice unità di paracadutisti, dal 1963 il reggimento è stato ristrutturato come un'unità di commando altamente specializzata, addestrata per un'ampia gamma di operazioni diverse e pronta ad essere dispiegata rapidamente in ogni parte del mondo..
Storia La formazione Una prima unità di paracadutisti della Legione straniera fu formata a metà del 1945 nella base USAAF di Kung Ming, sfruttando un plotone di volontari del REI ("Régiment étranger d'Infanterie", Reggimento straniero di fanteria) fuggito in Cina dopo l'occupazione giapponese dell'Indocina francese; l'unità, tuttavia, non entrò mai in servizio a causa della resa del Giappone nel settembre seguente.. Le prime vere e proprie unità operative di paracadutisti della Legione non furono formate prima della fine del 1948: vi fu una certa resistenza iniziale negli alti comandi francesi per la formazione di simili unità, in quanto la Legione era ritenuta primariamente un contingente di fanteria pesante "tipo rullo compressore",. e perché la mentalità "indipendente" tipica dei reparti paracadutati sembrava mal adattarsi allo spirito di corpo molto marcato dei legionari.
Ragioni pratiche spinsero tuttativa per la creazione di reparti di legionari paracadutati, legate alle necessità della guerra d'Indocina scoppiata nel dicembre del 1946 ed ormai entrata nel vivo dei combattimenti: le esperienze sul campo avevano dimostrato che i reparti aviotrasportati erano i soli capaci di portare rapidamente aiuto alle guarnigioni più isolate, come pure di operare nelle regioni più impervie del paese, mentre le unità di fanteria e meccanizzate erano obbligate a percorrere le poche strade agibili della regione, molto vulnerabili alle imboscate dei guerriglieri vietnamiti;. inoltre, i reparti formati dagli "stranieri" della Legione non erano soggetti a limitazioni legali di impiego (la legge francese vietava il dispiegamento oltremare dei reparti di coscritti nazionali senza un esplicito voto dell'Assemblea nazionale), e potevano quindi essere destinati liberamente al Corps Expéditionnaire Français en Extrême-Orient (CEFEO)..
Il 13 maggio 1948 un centro d'istruzione al paracadutismo fu installato a Kahimisis, vicino a Sidi Bel Abbes (quartier generale della Legione in Algeria), ed il 1º luglio il Bataillon étranger de parachutistes ( BEP) fu formato a Philippeville; il BEP fu istituito formalmente il 1º ottobre 1948 a Sétif, anche se la sua attivazione pratica non arrivò prima del 9 ottobre seguente: gran parte degli ufficiali e dei sottufficiali erano francesi distaccati dalle unità paracadutiste regolari (in particolare dalla 25e division aeroportée), mentre la truppa era costituita interamente da volontari provenienti dalle unità della Legione di stanza in Marocco (in particolare dal REI) e veterani rientrati dall'Indocina, tra cui un nutrito gruppo di tedeschi ex appartenenti ai reparti di fallschirmjäger della seconda guerra mondiale.. L'addestramento al lancio fu completato nel dicembre del 1948, ed il 13 gennaio 1949 il BEP si imbarcò alla volta dell'Indocina, arrivando a Saigon l'8 febbraio seguente; il battaglione era strutturato su una compagnia comando e servizi e tre compagnie di fucilieri, con un organico totale oscillante tra i 400 ed i 1.000 uomini contando anche il personale di retrovia..
Il servizio in Indocina
1949 - 1951 Appena quattro giorni dopo il suo arrivo a Saigon, il BEP fu inviato in Cambogia, servendo come "truppa di settore" fino ai primi di novembre del 1949: operando quasi sempre singolarmente, le compagnie del battaglione eseguirono una miriade di piccole missioni in tutta la regione, principalmente allo scopo di mantenere aperte le strade e di garantire la protezione ai convogli di rifornimento. Il 3 novembre 1949 il battaglione fu ricollocato all'aeroporto di Tan Son Nhat, vicino a Saigon, e designato come riserva generale per operazioni d'emergenza in tutta l'Indocina meridionale (Cambogia, Cocincina, Annam e sud del Laos): a rotazione settimanale, una compagnia era pronta alla partenza immediata, una con allerta di 12 ore ed una con allerta di 24 ore..
Il 26 dicembre la 1ª compagnia fu impiegata per la prima volta in un'operazione aviotrasportata: lanciati su una zona inesplorata e parzialmente allagata nella Provincia di Trà Vinh, i cento uomini della compagnia affrontarono tre battaglioni del Viet Minh, infliggendo loro gravi perdite ed obbligandoli alla ritirata. Ai primi di gennaio del 1950 il BEP fu trasferito a Dong Hoi, nell'Annam meridionale: impiegato per la prima volta come forza unitaria, il 6 gennaio il battaglione affrontò un contingente del Viet Minh nella provincia di Binh Phuoc, infliggendo al nemico 100 morti al prezzo di 5 caduti e 25 feriti tra i legionari.
Dopo una serie di operazioni minori nell'Annam, il 20 settembre 1950 la 1ª e 2ª compagnia furono rapidamente rischierate ad Hanoi, nel Tonchino: le due compagnie furono subito lanciate nei pressi di Sin Ma Kay, a nord del fiume Rosso, per fornire protezione alle truppe del CEFEO in ripiegamento verso sud dopo le prime disfatte patite nella battaglia della Route Coloniale 4; dopo tre giorni di marcia nella giungla e frequenti imboscate dei Viet Minh, il contingente del BEP riuscì a riportare la colonna di profughi e truppe in fuga dentro le linee francesi. Con l'annientamento del BEP nella battaglia, ai primi di ottobre l'intero BEP fu rischierato ad Hanoi come unica riserva aviotrasportata rimasta al CEFEO; la 3ª compagnia del battaglione fornì poi rimpiazzi per la ricostruzione del BEP nel marzo seguente.
Il battaglione rimase schierato nel Tonchino, svolgendo nel corso dei primi mesi del 1951 svariate operazioni minori nel difficile teatro del delta del fiume Rosso; in aprile la CIPLE (Compagnie indochinoise parachutistes de la légion étranger, una compagnia paracadutista formata da reclute vietnamite) fu aggregata al battaglione come sua quarta compagnia: le iniziali apprensioni circa il comportamento delle reclute locali furono fugate dall'ottimo comportamento della CIPLE in maggio, durante i pesanti combattimenti nella provincia di Ninh Binh.
1951 - 1954 Il 4 ottobre il BEP fu lanciato a Gia Loi, nel Tonchino, in appoggio ad unità di paracadutisti coloniali inviate contro le linee di rifornimento di un grosso contingente Viet Minh, impegnato ad assediare la guarnigione di Nghia Lo; dopo aspri combattimenti su un terreno montuoso ricoperto di giungla, il battaglione riuscì a riguadagnare le linee francesi, seppur al prezzo di gravi perdite. A partire dal 16 dicembre seguente, invece, il battaglione fu impegnato durante i lunghi combattimenti della battaglia di Hoa Binh (10 novembre 1951 - 25 febbraio 1952): dopo pesanti scontri lungo le rive del fiume Nero, il BEP contribuì a mantenere aperto il corridoio attraverso il quale la guarnigione della stessa Hoa Bin riuscì a ripiegare, subendo gravi perdite nel corso di continue imboscate dei Viet Minh. Dopo un nuovo ciclo di operazioni di sicurezza nel delta del fiume Rosso, il 9 novembre 1952 il battaglione fu impegnato insieme al BEP nell'operazione Lorraine: lanciati dietro le linee nemiche, nel corso di otto giorni di combattimenti nella giungla i due battaglioni attaccano i depositi di munizioni del Viet Minh intorno a Phu Doan, in appoggio ad una massiccia incursione meccanizzata del CEFEO; le unità furono poi ritirate per via terra il 16 novembre..
Tra il 23 novembre ed il 30 dicembre del 1952 il battaglione fu duramente impegnato nella battaglia di Na San: l'attacco di quattro reggimenti Viet Minh contro il campo fortificato francese si concluse per gli attaccanti con una pesante disfatta, una delle poche indiscutibili vittorie riportate dal CEFEO nella guerra. Dopo un ciclo di operazioni nel Laos settentrionale tra aprile e luglio del 1953, il battaglione fu richiamato ad Hanoi con la scusa della parata del 14 luglio (anniversario della Rivoluzione francese); invece il 16 luglio il BEP fu lanciato nelle retrovie Viet Minh nella provincia di Lang Son, in coordinazione con un'incursione meccanizzata lungo la Route Coloniale 4 (operazione Hirondelle): il battaglione catturò e riparò un ponte di importanza strategica lungo la strada, coprendo poi il ripiegamento della colonna terrestre.
Dopo una nuova serie di operazioni di sicurezza nel delta, nel gennaio del 1954 il battaglione fu rischierato a Saigon, prendendo poi parte ad una lunga serie di difficili operazioni minori attorno a Pleiku, nella regione degli altopiani centrali del Vietnam. Il 18 marzo 1954 il battaglione fu richiamato con urgenza ad Hanoi: il Viet Minh aveva da poco dato avvio alla battaglia di Dien Bien Phu, attaccando pesantemente il campo fortificato tenuto da 10.000 soldati del CEFEO, tra cui il BEP ed altri tre reggimenti della Legione. Tra il 9 ed il 10 aprile, nel corso di tre distinti lanci, il BEP fu paracadutato direttamente all'interno della piazzaforte, venendo subito impegnato come riserva mobile: nel corso di combattimenti durissimi, che a tratti ricordavano la guerra di trincea della prima guerra mondiale,. entrambi i BEP subirono gravi perdite, tanto che il 25 aprile i sopravvissuti dei due battaglioni furono amalgamati in un'unità improvvisata. La battaglia ebbe termine nel pomeriggio del 7 maggio con la resa delle forze francesi: il BEP finì quasi completamente annientato, con appena una cinquantina di superstiti presi prigionieri dai Viet Minh.
Entrambi i BEP non furono sciolti dopo il disastro: il 25 maggio arrivò ad Haiphong il BEP (fino ad allora rimasto in Algeria come unità per l'addestramento delle reclute), che, integrato con i feriti rientrati dagli ospedali, sostituì in blocco il BEP assumendone la denominazione; il battaglione continuò ad operare nei dintorni di Hanoi fino al 21 luglio, quando fu trasferito in Cocincina per svolgere operazioni di sicurezza durante le fasi finali del conflitto, ufficialmente concluso con l'entrata in vigore degli accordi di Ginevra il 1º agosto 1954. Il battaglione rimase in Cocincina per un altro anno, svolgendo compiti di sicurezza e di mantenimento dell'ordine durante la fase di transizione; il 14 luglio 1955 il BEP fu decorato con la fourragère rossa della Legion d'onore, in riconoscimento delle sue sei citazioni al valor militare conseguite in Indocina, una per ogni anno di servizio nel paese. Il battaglione lasciò infine l'Indocina il 1º novembre 1955, imbarcandosi per l'Algeria.
L'Algeria