Andato in pensione nel 1890 dopo una lunga e brillante carriera da ingegnere civile, iniziò a dedicarsi a studi e realizzazioni pratiche nel campo dell'aviazione e a raccogliere e pubblicare informazioni sullo stato delle conoscenze disponibili all'epoca sul tema.
Fu un importante punto di riferimento per tutti gli sperimentatori che studiarono il problema del volo intorno agli anni novanta del XIX secolo, ed è ricordato principalmente per i suoi voli in aliante del 1896 (in collaborazione con Augustus Herring) oltre che per la sua fruttuosa collaborazione con i fratelli Wright.
Biografia
Octave Alexandre Chanut nacque a Parigi il 18 febbraio 1832, figlio dell'intellettuale umanista Joseph Chanut e di Eliza De Bonnaire. Nell'autunno del 1838, quando Octave aveva sei anni, suo padre accettò la carica di vicepreside e professore di storia presso il Jefferson College, un'università statunitense poco a nord di New Orleans, in Louisiana; la famiglia emigrò dunque negli Stati Uniti, dove Octave rimase per il resto della sua vita, acquisendo la cittadinanza e divenendo a tutti gli effetti un americano naturalizzato.
Inizialmente stabilitisi nella zona di New Orleans, nel 1846 Octave e suo padre si trasferirono a New York; durante il lungo viaggio tra le due città, durato quasi un mese, i due percorsero su un battello a vapore la rete di canali tra il fiume Mississippi e il fiume Ohio; la nave e i canali impressionarono profondamente il giovane, che già cominciava a interessarsi di questioni tecniche e ingegneristiche.
A New York, Octave studiò in una boarding school privata. Il diploma di ingegnere civile al quale egli mirava, però, andava ottenuto direttamente sul campo e perciò nel 1848 Chanut fece domanda per essere assunto dalla Houston River Railroad; la sua richiesta venne rifiutata, e allora egli si offrì di lavorare per l'azienda senza stipendio; dopo alcune settimane venne finalmente assunto come chainman, la posizione meno pagata nell'ambito dell'azienda: le sue mansioni erano quelle di eseguire rilievi e misurazioni.
Nel 1854, ottenendo la cittadinanza statunitense, abbandonò il suo secondo nome e anglicizzò il cognome con l'aggiunta della "e" finale.
Ingegneria civile Pur non avendo ricevuto un'educazione formale da ingegnere, Octave Chanute sarebbe divenuto un esperto e conosciuto ingegnere ferroviario, tra quelli di maggiore successo negli Stati Uniti del XIX secolo. Nel 1863 divenne l'ingegnere capo della Chicago and Alton Railroad, un'azienda che gestiva un omonimo tratto di ferrovia il quale collegava Chicago e Alton, nell'Illinois, a Saint Louis e Kansas City, nel Missouri.
Nel 1865 e nel 1871 Chanute costruì due dei più grandi complessi industriali degli Stati Uniti, gli Stock Yards di Chicago e di Kansas City.
Nel 1869 progettò e costruì il primo ponte sul fiume Missouri, l'Hannibal Bridge; si trattava di un ponte con struttura metallica in grado ruotare di 90° intorno a un perno a metà della sua lunghezza per permettere il passaggio delle imbarcazioni; collegava le due sponde presso Kansas City, e consentiva il passaggio della ferrovia.
Altre sue realizzazioni notevoli furono il ponte sul fiume Illinois presso Peoria, l'originale Viadotto di Kinzua in Pennsylvania e quello sulle Gole del Genesee River vicino a Portageville, nello stato di New York. Lavorò anche come urbanista, e progettò alcuni centri urbani lungo le ferrovie che andava sviluppando (ad esempio le cittadine di Fairbury, nell'Illinois, e di Chanute, nel Kansas; quest'ultima prese il nome proprio da lui).
Nel 1890 iniziò ad interessarsi ad argomenti come il degrado del legname e la sua preservazione. Fondò un'azienda che si occupava della preservazione del legno impiegato per costruire le traversine dei binari e i ponti ferroviari; introdusse negli Stati Uniti i "chiodi datati" (datenail o date nail), dei chiodi con una data impressa sulla testa i quali consentivano di monitorare l'età delle traversine in cui erano infissi. Gli affari dell'azienda andarono bene e diedero a Chanute la sicurezza finanziaria necessaria per ritirarsi in un pensionamento anticipato e dedicarsi a tempo pieno all'aviazione, un interesse che fino ad allora aveva potuto coltivare solo nel tempo libero.
Aviazione
Teoria, storia, testi e divulgazione
Nel 1890 Chanute era ormai un benestante ed esperto ingegnere di Chicago. Il suo interesse per l'argomento del volo, che si era manifestato per la prima volta negli anni 1850, si era riacceso verso la fine degli anni ottanta; quando, andato in pensione, finalmente si trovò a disposizione consistenti risorse economiche e sufficienti quantità di tempo, Chanute iniziò a riordinare tutta la documentazione relativa al problema del volo che nel corso degli anni aveva raccolto in modo asistematico.
Il suo modo di procedere, nel tentativo di affrontare con serietà una questione complessa e importante, si basò su un grande sforzo di comunicazione. Chanute entrò in contatto (diretto o epistolare) con tutti coloro che avevano svolto con più o meno successo qualche significativo esperimento nel campo dell'aviazione. Oltre che raccogliere in prima persona tutte le informazioni possibili, Chanute cercò anche di favorire lo scambio di idee e la discussione tra gli esperti, organizzando conferenze e lezioni universitarie alla presenza di gruppi di ingegneri e di appassionati. Come scrisse il 13 settembre 1892 in una lettera al ricercatore britannico Francis Herbert Wenham, importante precursore del moderno volo meccanico, la sua intenzione era quella di «esaminare quello che è stato sperimentato finora nell'ottica di spiegare la ragione dei fallimenti, eliminare ciò che risulta essere spazzatura e, se possibile, mettere in evidenza alcuni elementi di successo».
Il risultato del lavoro di Chanute nel raccogliere, selezionare e ordinare tutto quanto era noto all'epoca sul tema del volo venne pubblicato come serie di articoli tra l'ottobre 1891 e il dicembre 1893 sulla rivista Railroad and Engineering Journal a cura di un amico di Chanute, Matthias N. Forney.Il testo originale pubblicato su Railroad and Engineering Journal è disponibile, in inglese, al seguente indirizzo (a cura di Cory Kotowsky e Gary Bradshaw): Progress in Flying Machines in Con lo stesso titolo, Progress in Flying Machines ("progressi nelle macchine volanti") il testo venne pubblicato in volume nel 1894.
Il testo di Chanute divenne in breve il punto di riferimento principale di tutti gli sperimentatori (inventori, scienziati o semplici appassionati) che si dedicarono al tentativo di volare con una macchina più pesante dell'aria tra gli anni 1890 e i primi 1900, e fu l'opera teorica di maggiore influenza e importanza dell'epoca. Inoltre, il libro fece sostanzialmente di Chanute il primo storico dell'aviazione, cioè il primo ad aver studiato approfonditamente i principali tentativi di volare intrapresi nei trecento anni precedenti la pubblicazione del volume.
Nel 1893 si tenne a Chicago la Fiera Mondiale Colombiana, una serie di celebrazioni per il quarto centenario della scoperta dell'America da parte di Colombo: uno degli eventi di cui si compose l'esposizione fu la Conferenza Internazionale sulla Navigazione Aerea, presieduta proprio da Chanute. Intervennero circa 100 tra esperti e studiosi di aviazione, e venne data lettura di 47 documenti di ricerca (poi pubblicati); a ciò si aggiunsero ampi spazi di discussione e scambio di idee, e il risultato dell'avvenimento fu quello di portare il problema del volo all'attenzione della comunità scientifica e tecnica di tutto il mondo, oltre che di suscitare un certo interesse per l'argomento anche presso l'opinione pubblica.
Esperimenti pratici
1895 Nel 1895, terminata la fase di raccolta e divulgazione delle conoscenze accumulate dai suoi predecessori, Chanute cominciò a dedicarsi in prima persona ad esperimenti di volo di carattere pratico.
Chanute assunse Augustus Moore Herring, un esperto ed appassionato di aviazione della Georgia, perché lo assistesse nella costruzione e nella sperimentazione in volo di modelli di aliante; assunse anche, con le mansioni di elettricista e carpentiere, il newyorkese William Avery. Herring aveva già costruito e sperimentato, con un certo successo, un aliante simile a quelli che, in quello stesso periodo, stava provando il tedesco Otto Lilienthal. Nel 1895 Chanute e Herring fecero volare diversi velivoli, basati su diverse strutture e diversi tipi di ali, eseguendo alcune prove presso New York e altre presso la Huron Street Beach, a Chicago. Particolarmente degno di nota fu un aquilone chiamato Ladder Kite ("aquilone a scala"), nel quale le ali erano fissate a una struttura a pantografo in modo che la loro posizione e il loro angolo d'incidenza potesse in qualche misura variare. Il velivolo era molto stabile, e generava più o meno portanza a seconda della posizione (più o meno inclinata) che assumeva.
22 giugno-4 luglio 1896 Comunque fu nel 1896 che Chanute, insieme ai suoi collaboratori, condusse gli esperimenti più rilevanti. Il 22 giugno Octave, suo figlio Charles, Herring e Avery si recarono in treno a Miller, un piccolo insediamento collocato in quella che oggi è la periferia della città di Gary, nell'Indiana; trasferirono poi tutto il loro equipaggiamento alcuni chilometri più a nord, e si installarono sulle spiagge sabbiose della riva meridionale del lago Michigan.Il punto preciso è il seguente: .
Il gruppo aveva portato con sé due alianti e un aquilone, oltre a tutto l'equipaggiamento da campeggio necessario per trattenersi sulle sponde del lago per qualche settimana. Venne provato dapprima un aliante di "tipo Lilienthal", del tutto simile a quelli sperimentati pochi anni prima dal pioniere tedesco, in modo tale da «testare ciò che è conosciuto prima di passare a ciò che è sconosciuto»; il velivolo, caratterizzato da una certa instabilità, compì un certo numero di voli (di lunghezza compresa tra i 21 e i 37 metri) prima di andare irrepabilmente danneggiato il 29 giugno. Chanute comunque non nutriva molta fiducia negli alianti del tipo impiegato da Lilienthal, e del velivolo che sperimentò in prima persona affermò: «È una macchina capace di planare, non di veleggiare, e non c'è molto da aspettarsi da essa».
Il velivolo su cui Chanute aveva concentrato la maggior parte delle sue attenzioni era un multiplano dalla configurazione piuttosto insolita, dotato di sei coppie di semiali. Questo velivolo sperimentale era progettato in modo da far sì che la sua architettura complessiva potesse essere facilmente modificata, in modo da verificare quale configurazione delle ali era la più efficiente e da poter volare in diverse condizioni di vento. Il problema, per Chanute, non era solo quello di ottenere voli sempre più lunghi, ma anche di avvicinarsi progressivamente al completo controllo del velivolo. Durante le due settimane passate a Miller la posizione delle superfici alari del multiplano venne modificata sei volte, e l'equilibrio in volo dell'aliante andò costantemente migliorando. Le modifiche della sua struttura furono sempre precedute da osservazioni del flusso d'aria lungo le ali eseguite per mezzo di piume lasciate cadere nel vento di fronte all'aereo, le quali poi scorrevano sulle superfici secondo la corrente. La configurazione migliore venne infine trovata il 1º luglio: con 5 coppie di ali a prua e una in coda, il velivolo venne soprannominato Katidid ("cavalletta") a causa della sua somiglianza con l'insetto.