La zecca di Nicomedia fu una zecca romana con sede nella città di Nicomedia e attiva dalla fine del III secolo alla seconda metà del V e poi dal 498 circa al 629. I simboli di zecca utilizzati erano NIKOMI, NIKO, NIKM, NIC, NIK, NI e N.Grierson, p. 22.

A seguito della riforma monetaria del 498 di Anastasio I, la zecca riprese le coniazioni, limitate (come per la sua gemella zecca di Cizico) alle monete in bronzo,Grierson, p. 63. probabilmente destinate a rifornire la diocesi del Ponto.Grierson, p. 47. Assieme alla zecca di Cizico, quella di Nicomedia giocò un ruolo importante nella riforma monetaria del 539.Grierson, p. 64. Nel VI e VII secolo furono utilizzati i segni di officina A e B.Grierson, p. 24. A causa dell'occupazione persiana non fu attiva nel 614/615 e poi ancora nel 625/626;Hendy, pp. 416-7. dopo una breve riapertura fu poi chiusa definitivamente a seguito della riorganizzazione voluta dall'imperatore Eraclio I (629), insieme alle zecche di Nicomedia e Tessalonica.Grierson, pp. 85, 106.

Note

Bibliografia Philip Grierson, Byzantine coins, Taylor & Francis, 1982, ISBN 9780416713602. Michael F. Hendy, Studies in the Byzantine Monetary Economy C.300-1450, Cambridge University Press, 2008, ISBN 9780521088527.

Altri progetti

Nicomedia Categoria:Nicomedia