Biografia Von Willebrand nacque a Vaasa, all'epoca parte del Granducato di Finlandia nell'Impero russo. Fu il terzo figlio di Fredrik Magnus von Willebrand e Signe Estlander. Fredrik ebbe un'educazione militare e più tardi divenne un ingegnere. Von Willebrand apparteneva a una nobile famiglia tedesca; I suoi antenati si trasferirono in Finlandia nel XVIII secolo.
Von Willebrand frequentò il Vaasa Lyceum, studiando botanica, chimica e zoologia. Dopo la baccalaurea nel 1890, iniziò a studiare alla Università di Helsinki.
Prima di diventare un fisiatra nel 1896, nel 1894-95 lavorò presso una spa sulle isole Åland. Dopo la laurea divenne collaboratore al dipartimento di medicina al Deaconess Hospital di Helsinki, lavorando con Ossian Schauman. Ricevette il Ph.D nel 1899 con la tesi di dottorato sui cambiamenti del sangue dopo un'ingente perdita del medesimo ( Zur Kenntnis der Blutveränderungen nach Aderlässen). Per tutta la sua carriera le proprietà della coagulazione del sangue sono sempre state oggetto dei suoi interessi di ricercatore.
Von Willebrand è stato il primo a descrivere un disturbo dell'emostasi che predispone allo sviluppo di emorragie: tale malattia è nota appunto come "malattia di Von Willebrand" .
Nella sua vita personale, von Willebrand è stato descritto come un uomo molto modesto. Pubblicò anche due articoli riguardanti l'uso di aria calda (come la sauna) come forma di trattamento medico. Sposò Maria Antell nel 1900, ebbero due figlie. Era un membro della comunità degli svedesi di Finlandia, e suportava Ossian Schauman nella Folkhälsan. Dopo il pensionamento nel 1933 divenne un giardiniere e supporter del conservazionismo.
Von Willebrand morì il 12 settembre 1949, a 79 anni.
Pubblicazioni Pubblicazioni secondo Lassila, R.; Lindberg, O. (2013). "Erik von Willebrand". Haemophilia. 19 (5): 645.
Note
Bibliografia Heinz-Peter Schmiedebach: Willebrand, Erik Adolf. In: Werner E. Gerabek, Bernhard D. Haage, Gundolf Keil, Wolfgang Wegner (Hrsg.): Enzyklopädie Medizingeschichte. Walter de Gruyter, Berlin und New York 2005, ISBN 3-11-015714-4, S. 1499.