Il termine di origine francese cabriolet, spesso abbreviato in cabrio, indica una tipologia di carrozzeria per autovetture il cui tetto può essere retrattile ripiegandolo all'indietro. Le cabriolet sono quindi caratterizzate dall'avere la possibilità di aprire e chiudere il tettuccio oppure la capote. In italiano la traduzione del termine francese cabriolet è decappottàbile, convertìbile oppure cabriolè. Le cabriolet, insieme alle berline sportive, le roadster, le berlinette, le barchetta, le spider, le coupé, le targa, le trasformabili, le muscle car e le coupé-cabriolet appartengono al gruppo delle autovetture sportive.

In passato il termine cabriolet indicava un tipo di carrozza avente una capote pieghevole e retraibile che poteva coprire o meno, in base alla sua posizione, i suoi due occupanti, uno dei quali è il conducente. Il termine cabriolet è poi passato anche a definire una tipologia di autovettura, vista la somiglianza tra i due mezzi di trasporto. La parola francese cabriolet deriva dall'italiano capriolo per via del movimento ondeggiante che possiede questo tipo di carrozza quando procede ad alta velocità, che ricorda il saltellare di un capriolo.

In genere la copertura di un'autovettura cabriolet è intesa come ripiegabile e successivamente rovesciabile verso il retro del veicolo. Essa è di tipo a soffietto ed è montata su un telaio metallico snodato. Per cui risulta morbida, spesso in tela. Questa tipologia di copertura è detta anche «soft-top» (traducibile in italiano con "tetto morbido").

In altri casi la copertura è scomponibile e smontabile dall'autovettura oppure è retrattile, ma è rigida ed è composta da parti solide (metallo o plastica) ripiegabili all'indietro anche elettricamente grazie ad un telaio snodato, oppure asportabile manualmente dal veicolo. Questa tipologia di capote è detta anche «hard-top» (traducibile in italiano con "tetto rigido"). In particolare il tipo rigido ha praticamente sostituito le vetture targa, che avevano un design relativamente simile alle cabriolet. Le vetture targa, che erano in auge dagli anni 1960 agli anni 1970, vengono prodotte ancora oggi seppur in numeri nettamente inferiori rispetto al passato.

Le autovetture in versione cabriolet risultano spesso più costose del modello berlina da cui derivano, in quanto l'intera struttura deve essere riprogettata per ridistribuire i pesi e resistere ad eventuali flessioni e collisioni. Per proteggere i passeggeri in caso di ribaltamento e rotolamento della cabriolet possono essere presenti anche delle strutture di protezione denominate roll-bar (traducibile in italiano con "barra di rotolamento"). Un tipo di carrozzeria che deriva dalle cabriolet è quella che coinvolge la conformazione e la struttura dei vetri anteriori e posteriori laterali, con o senza montanti, in modo tale che l'intera vettura si possa convertire, ad esempio, da coupé chiusa a cabriolet aperta e viceversa. Queste autovetture appartengono alla categoria delle coupé-cabriolet.

Etimologia

Il termine francese cabriolet nacque nel XVIII secolo per riferirsi a un tipo di carrozza. Solo in seguito è passato a definire anche una tipologia di autovettura, vista la similitudine tra i due mezzi di trasporto. Una carrozza cabriolet è un veicolo leggero con due ruote trainato da uno o più cavalli ed ha una capote pieghevole e retraibile che può coprire o meno, in base alla sua posizione, i suoi due occupanti, uno dei quali è il conducente.

La carrozza cabriolet ha un ampio pianale rigido, timoni ricurvi verso l'alto e solitamente possiede una piattaforma posteriore per lo stalliere situata tra le molle a C. Il suo progetto fu sviluppato in Francia nel XVIII secolo sostituendo rapidamente la carrozza da noleggio più usata a Parigi e Londra, che era molto più pesante e quindi meno maneggevole delle carrozze cabriolet. Il termine francese cabriolet deriva dall'italiano capriolo per via del movimento ondeggiante che possiede questo tipo di carrozza quando procede ad alta velocità, che ricorda il saltellare di un capriolo.

Storia

Le automobili costruite nel periodo della nascita dell'industria automobilistica erano veicoli aperti senza né tetto né fiancate. Con la maggiore della potenza dei motori, che avvenne verso la fine del XIX secolo, sulle autovetture iniziarono ad apparire tetti pieghevoli in tessuto o pelle per proteggere i passeggeri dalle forti correnti d'aria causate dalla maggiore velocità dei veicoli. Esempi di prime autovetture con tetto pieghevole o metallico includono le tipologie phaeton, brougham e coupé de ville, che avevano un abitacolo chiuso nella parte posteriore, mentre il conducente sedeva davanti all'aperto.

Altro esempio sono le landaulet, caratterizzate dalla presenza di un tetto metallico sopra il conducente e di un tetto pieghevole sopra l'abitacolo che ospitava i passeggeri. Le autovetture meno costose, come le runabout, le roadster e le turismo, rimanevano completamente aperte, oppure erano dotate di una rudimentale capote pieghevole e di tendine laterali trasparenti rimovibili.

Negli anni 1920, quando le carrozzerie in acciaio iniziarono ad essere prodotte in serie, le autovetture chiuse diventarono accessibili all'acquirente medio e le auto scoperte iniziarono a scomparire gradualmente dal mercato. Verso la metà degli anni 1930 le poche cabriolet vendute erano perlopiù costosi modelli di lusso. Nel 1939 la Plymouth introdusse sulle proprie cabriolet il primo tetto mobile movimentato meccanicamente da due cilindri funzionanti ad aria compressa.

La domanda di cabriolet tornò stabilmente e progressivamente ad aumentare dopo la seconda guerra mondiale. Ciò accadde perché durante questo conflitto numerosi soldati familiarizzarono con i veicoli militari scoperti usati nelle operazioni di guerra. Tra questi modelli militari scoperti figuravano la MG T-Type e la Triumph Roadster. In questo contesto il design della cabriolet si arricchì della carrozzeria monoscocca, innovazione tecnologica destinata al mercato di massa che venne introdotta dalla Hudson nel 1948.

Le case automobilistiche statunitensi produssero una vasta gamma di vetture cabriolet durante gli anni 1950 e gli anni 1960, da modelli compatti ed economici come la Rambler American e la Studebaker Lark, ad autovetture più costose, come la Packard Caribbean e l'Oldsmobile 98. Da questo momento in poi, le case automobilistiche mondiali iniziarono a includere quasi sempre un modello cabriolet nella propria gamma di autovetture.

Definizione

Il termine di origine francese cabriolet, spesso abbreviato in cabrio, indica una tipologia di carrozzeria per autovetture il cui tetto può essere retrattile ripiegandolo all'indietro. Le cabriolet sono quindi caratterizzate dall'avere la possibilità di aprire e chiudere il tettuccio oppure la capote.

In italiano la traduzione del termine francese cabriolet è decappottàbile, convertìbile oppure cabriolè. Le cabriolet, insieme alle berline sportive, le roadster, le berlinette, le barchetta, le spider, le coupé, le targa, le trasformabili, le muscle car e le coupé-cabriolet appartengono al gruppo delle autovetture sportive.

In genere la copertura di un'autovettura cabriolet è intesa come ripiegabile e successivamente rovesciabile verso il retro del veicolo. Essa può essere di tipo a soffietto e può essere montata su un telaio metallico snodato. Per cui risulta morbida, spesso in tela. Questa tipologia di copertura è detta anche «soft-top» (traducibile in italiano con "tetto morbido").

In altri casi la copertura è scomponibile e smontabile dall'autovettura oppure è retrattile, ma è rigida ed è composta da parti solide (metallo o plastica) ripiegabili all'indietro anche elettricamente grazie ad un telaio snodato, oppure asportabile manualmente dal veicolo. Questa tipologia di capote è detta anche «hard-top» (traducibile in italiano con "tetto rigido").

In particolare la cabriolet con tetto rigido ha praticamente sostituito le vetture targa, che avevano un design relativamente simile. Le vetture targa, che erano in auge dagli anni 1960 agli anni 1970, vengono prodotte ancora oggi seppur in numeri nettamente inferiori rispetto al passato.

Le vetture con il tetto ripiegabile, smontabile oppure senza capote, sono di varie tipologie e classificazione. Il termine cabriolet va utilizzato solo in quei casi in cui la capote viene totalmente scoperta, escludendo ad esempio le vetture targa.

Tuttavia, in linea molto generale, non tutte le auto con il tetto o tettuccio ripiegabile o smontabile possono appartenere alla tipologia cabriolet. Per cui gli altri termini usati per descrivere un tipo di vettura con tetto ripiegabile, smontabile o totalmente assente, ovvero spider, roadster, targa o barchetta, non sono sinonimi di cabriolet perché esistono differenze tra un tipo di carrozzeria e l'altro.

Le autovetture versione cabriolet risultano spesso più costose del modello berlina da cui derivano, in quanto l'intera vettura deve essere riprogettata per ridistribuire i pesi e per resistere ad eventuali flessioni e collisioni. Per proteggere i passeggeri delle cabriolet in caso di ribaltamento e rotolamento possono essere presenti anche delle strutture di protezione denominate roll-bar (traducibile in italiano con "barra di rotolamento").

Un tipo di carrozzeria che deriva dalle cabriolet è quella che coinvolge la conformazione e la struttura dei vetri anteriori e posteriori laterali, con o senza montanti, in modo tale che l'intera vettura si possa convertire, ad esempio, da coupé chiusa a cabriolet aperta e viceversa. Queste autovetture appartengono alla categoria delle coupé-cabriolet.

Il settore delle cabriolet ha avuto ultimamente degli importanti rilanci dopo alcuni periodi di crisi, e ciò è principalmente dovuto al fatto che con delle nuove ricerche di marketing si sono potute fornire soluzioni più convenienti dal punto di vista della sicurezza e della qualità complessiva dell'automobile.

Altre caratteristiche di design Copertura del cassone

Le capote in tessuto pieghevole spesso non nascondono completamente il meccanismo interno e lasciano la parte inferiore, più vulnerabile, esposta al sole e allo scolorimento. La soluzione per risolvere questi problemi è l'utilizzo di una copertura per la capote quando quest'ultima è piegata completamente verso il retro della cabriolet.

Lunotto e finestrini posteriori I finestrini posteriori sono spesso parte integrante del tetto. Tradizionalmente il lunotto delle capote era in plastica; tuttavia, più recentemente, sono state realizzate cabriolet con il lunotto realizzato in vetro.

Paravento La presenza di un frangivento oppure di un deflettore antivento riducono al minimo il rumore del vento e il flusso d'aria che raggiunge gli occupanti. Ad esempio, per la Chrysler Sebring del 2008, il frangivento riduce il rumore del vento di circa 11-12 decibel.

Sono disponibili diverse cabriolet dotate di un condotto di riscaldamento per la zona del collo degli occupanti della vettura che è spesso chiamato "sciarpa d'aria". Esempi di autovetture con questo equipaggiamento includono la Mercedes-Benz Classe SLK, la Mercedes-Benz Classe SL e l'Audi A5.

Sicurezza Le moderne dotazioni di sicurezza specifiche per le autovetture cabriolet includono:

Strutture di protezione antiribaltamento (ROPS) a carica pirotecnica nascoste dietro i sedili posteriori che si attivano in caso di ribaltamento. Lunotto posteriore riscaldato (per una migliore visibilità). Montanti anteriori rinforzati in acciaio al boro. Una struttura chiamata roll-bar (traducibile in italiano con "gabbia di sicurezza") che ha una forma di ferro di cavallo ed è installata attorno all'abitacolo. airbag laterali montati sulle portiere che si gonfiano verso l'alto (invece che verso il basso come nel caso del tipico airbag a tendina) per fornire protezione alla testa degli occupanti in caso di collisione anche con i finestrini aperti.

Tipi di tetto