Biografia Egli apparteneva ad una famiglia di stirpe reale.
Earconvaldo rinunciò alla sua parte di proprietà della famiglia per creare due abbazie benedettine, l'Abbazia maschile di Chertsey nel Surrey D.P. Kirby, Earliest English Kings p. 83 e quella di Barking, per monache. Barbara Yorke, "Adaptation of the Anglo-Saxon Royal Courts" Cross Goes North pp. 250–251 La sorella, Etelburga, divenne badessa di Barking, mentre egli fu abate di Chertsey.
Nel 675 Earconvaldo divenne vescovo di Londra, Fryde, et al. Handbook of British Chronology p. 219 scelto dall'arcivescovo di Canterbury Teodoro. D.P. Kirby Earliest English Kings pp. 95–96
Come vescovo egli contribuì alla stesura del codice giuridico di Ine, re del Wessex ed il suo nome è esplicitamente indicato nel codice come coautore. Barbara Yorke, Conversion of Britain p. 235
Avrebbe anche contribuito alla conversione di Sebbi, re dell'Essex al cristianesimo nel 677.
La moderna scuola storica attribuisce ad Earconvaldo un ampio ruolo nell'evoluzione dei documenti ed atti anglo-sassoni, ed è possibile che egli abbia redatto quelli di Caedwalla a Farnham. D. P. Kirby Earliest English Kings, p. 102
Alla sua morte Earconvaldo fu sepolto nell'antica Cattedrale di San Paolo a Londra.
Culto La sua tomba divenne meta di pellegrinaggi nel medioevo e fu distrutta con molte altre tombe della cattedrale durante la Riforma. Walter Thornbury, Old and New London, Volume 1, 1878.
Venerato come santo, la sua Memoria liturgica cade il 30 aprile, mentre la traslazione della sua salma viene ricordata il 1º febbraio ed il 13 maggio. David Hugh Farmer Oxford Dictionary of Saints p. 175
Genealogia episcopale La genealogia episcopale è: Papa Vitaliano Arcivescovo Teodoro di Canterbury Vescovo Earconvaldo di Londra
Note
Bibliografia
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