Biografia Giovinezza Nacque in una famiglia ebraica, da Enrico Castelnuovo, romanziere che aveva partecipato attivamente al movimento per l'unificazione d'Italia, e da Emma Levi, nipote di Cesare Lombroso e David Levi.

Dopo aver frequentato il Liceo Foscarini di Venezia, dove ebbe come docente Aureliano Faifofer, si iscrisse all'Università degli Studi di Padova, dove si laureò in Matematica nel 1886. All'Università di Padova ebbe come insegnante Giuseppe Veronese che gli trasmise l'interesse per lo studio della geometria. Dopo la sua laurea spedì un suo scritto a Corrado Segre, professore a Torino molto impegnato nella didattica, che gli rispose con gentilezza e dandogli utili consigli. Questo fu di grande stimolo per Castelnuovo e segnò l'inizio di un lungo periodo di collaborazione tra i due.

Carriera universitaria Castelnuovo passò un anno a Roma, dove insegnava Luigi Cremona, per incominciare ricerche di geometria avanzata. Dopo questo fu nominato assistente di Enrico D'Ovidio all'Università degli Studi di Torino. In questa sede fu fortemente influenzato da Corrado Segre e poté sviluppare una serie di brillanti ricerche. Nel 1891 tornò a Roma dove aveva ottenuta la cattedra di geometria analitica e proiettiva. Qui ebbe Luigi Cremona come collega molto impegnato in politica e ormai lontano dalla ricerca, ma docente di Geometria superiore. Alla morte di Cremona nel 1903 gli subentrò nell'insegnamento della Geometria Superiore e da questa cattedra ebbe modo di contribuire alla crescita della cosiddetta Scuola italiana di geometria algebrica.

Nel 1901 entrò a far parte dell'Accademia dei Lincei come socio corrispondente. Fu eletto socio nazionale nel 1918.

Regime fascista e Seconda guerra mondiale Nel settembre 1933, il fascismo richiese a tutte le Accademie, gli Istituti e le Associazioni di scienze, di lettere o di arti, che, entro un anno i loro regolamenti includessero il giuramento di fedeltà al regime; come gran parte dei Lincei, Castelnuovo lo prestò. Nel 1935, settantenne, si ritirò dall'insegnamento. Nel 1938, in seguito all'emanazione delle leggi razziali, Castenuovo fu epurato in quanto socio ebreo. Con l'occupazione di Roma da parte dei nazisti dopo l'8 settembre 1943, Castelnuovo, come Federigo Enriques e tanti altri ebrei, fu costretto a nascondersi. Nonostante ciò, e nonostante l'età, egli contribuì validamente all'organizzazione di corsi clandestini di livello universitario per studenti ebrei, anch’essi estromessi dalle università italiane Vedi Università clandestina di Roma.

Ultimi anni Dopo la liberazione di Roma (4 giugno 1944), Castelnuovo fu nominato commissario speciale del Consiglio Nazionale delle Ricerche, il maggiore ente per la ricerca italiano, con il compito di avviarne la riorganizzazione dopo la sostanziale paralisi del periodo bellico.

Fu componente della commissione di epurazione della ricostituita Accademia dei Lincei nel 1944-46, poi fu eletto presidente dell'organismo, carica che mantenne fino agli ultimi giorni, creando rapporti consolidati con i più importanti matematici del mondo.

Fu eletto membro della Académie des Sciences di Parigi.

Il 5 dicembre 1949 diventò senatore a vita della Repubblica Italiana.

Castelnuovo morì all'età di 86 anni, il 27 aprile 1952 a Roma.

Vita privata Sposò Elbina Marianna Enriques, sorella del matematico Federigo Enriques e dello zoologo Paolo Enriques, con cui ebbe la figlia Emma, anch'ella matematica.

Opere Nel periodo trascorso a Torino Castelnuovo fu fortemente influenzato da Corrado Segre e ottenne importanti risultati nella teoria delle curve algebriche. Fece anche un passo avanti importante nella reinterpretazione in termini di proiettività del lavoro sulle serie lineari fatto da Alexander von Brill e Max Noether (teoria di Brill-Noether). Castelnuovo aveva una propria teoria su come la matematica avrebbe dovuto essere insegnata. I suoi corsi si dividevano in due parti: nella prima veniva data una panoramica generale della matematica, nella seconda si entrava più nello specifico nella teoria delle curve algebriche. Così egli disse al riguardo di questo approccio:

Tenne anche dei corsi sulle funzioni algebriche e sugli integrali abeliani. Qui egli trattò, tra le altre cose, le superfici Riemanniane, le geometrie non-euclidee, la geometria differenziale, l'interpolazione e l'approssimazione e la teoria della probabilità. Egli ritenne quest'ultima la più interessante, poiché, essendo una teoria relativamente recente, risultava più chiara la relazione tra la deduzione e il contributo empirico. Nel 1919 pubblicò il Calcolo della probabilità. Scrisse anche l'opera Le origini del calcolo infinitesimale nell'era moderna. La più importante opera di Castelnuovo riguarda la geometria algebrica.

Nel 1892 incominciò una collaborazione con Federigo Enriques: questa collaborazione cominciò quando Enriques era solo uno studente, ma si intensificò nei vent'anni che seguirono. Nel 1902 sottoposero il loro lavoro all'Accademia dei Lincei, ma non ricevettero il premio atteso poiché inviarono il loro scritto a nome di entrambi e non a nome di uno solo; ricevettero comunque entrambi il premio negli anni seguenti.

Un teorema importante attribuito in parte a Castelnuovo fu il teorema di Kronecker-Castelnuovo. Kronecker non pubblicò mai tale teorema, ma lo enunciò in una conferenza; la dimostrazione fu invece fatta da Castelnuovo.

Infine, Castelnuovo si dedicò pure al calcolo delle probabilità e alla statistica, nonché mostrò interessi verso le nuove teorie relativistiche.

Complessivamente Castelnuovo pubblicò più di cento articoli, libri e memorie.

Contributi su Scientia Di seguito sono riportati i contributi redatti per il periodico semestrale ScientiaSpoglio di articoli e recensioni disponibile sul catalogo italiano dei periodici (ACNP). Articoli Il valore didattico della Matematica e della Fisica in Rivista di Scienza, Vol. I, Bologna, 1907. Il principio della relatività e i fenomeni ottici, 9, 1911, pp. 64–86 Il calcolo delle probabilità e le scienze di osservazione, 23, 1918, pp. 176–184 Questioni di metodo nel calcolo delle probabilità, 23, 1918, pp. 241–248 L'espace-temps des relativistes a-t-il un contenu reel?, 33, 1923, pp. 169–180 Forma e dimensioni dell'universo, 49, 1931, pp. 403–412 Determinismo e probabilità, 53, 1933, pp. 1–12 Il principio di causalità, 60, 1936, pp. 61–68 Le vedute di Galileo e la fisica odierna, 78, 1945, pp. 61–67

Recensioni Borel, E. - Principes et formules classiques du calcul des probabilités, 42, 1927, pp. 291–293 Borel, E. - Mécanique statistique classique, 42, 1927, pp. 291–293 Lévy, P. - Calcul des probabilités, 42, 1927, pp. 291–293 Silberstein, L. - The size of the Universe, 49, 1931, pp. 131–132 Montessus de Ballore, (de) R. - Probalites et statistiques, 53, 1933, pp. 54–56 Deltheil, R. - Erreurs et moindres carres, 53, 1933, pp. 54–56 Charlier, C. V. L. - Application de la theorie des probabilites a l'astronomie, 53, 1933, pp. 54–56 Mises, (v.) R. - Wahrscheinlichkeitsrechnung und ihre Anwendung in der Statistik und theoretischen Physik, 53, 1933, pp. 427–428 Risser, R. et Traynard, C.-C. - Les principes de la statistique mathematique, 56, 1934, pp. 42–43 Risser, r. - Applications de la statistique a la demographie et a la biologie, 56, 1934, pp. 42–43 Kamke, E. - Einführung in die Wahrscheinlichkeitstheorie, 56, 1934, pp. 42–43 Enriques, F. - Il Problema della vita, 63, 1938, pp. 297–297

Note critiche Les nouveaux horizons de la science, 57, 1935, pp. 63–68 Les vues philosophiques d'un grand physicien, 59, 1936, pp. 40–43 La relativité cinématique d'apres E. A. Milne, 85, 1950, pp. 151–154

Onorificenze

Note

Bibliografia G. Castelnuovo, Sulle congruenze del terzo ordine dello spazio a quattro dimensioni. Venezia, 1888, seconda memoria G. Castelnuovo, Un'applicazione della geometria enumerativa alle curve algebriche. 1889 G. Castelnuovo, Numero degli spazi che segano più rette in uno spazio a n dimensioni nota. Roma, 1889 G. Castelnuovo, Massima dimensione dei sistemi lineari di curve piane di dato genere. 1890 G. Castelnuovo, Osservazioni intorno alla geometria sopra una superficie nota. Milano, 1891 G. Castelnuovo, Sulla razionalità delle involuzioni piane: nota. Roma, 1893 G. Castelnuovo, Sulle superficie algebriche che ammettono un sistema doppiamente infinito di sezioni piane riduttibili; sulle superficie algebriche le cui sezioni piane sono curve ellittiche. Roma, 1894 G. Castelnuovo, Sul genere lineare di una superficie e sulla classificazione a cui esso dà luogo note. Roma, 1897 G. Castelnuovo, Lezioni di geometria analitica e proiettiva. Roma, Milano, 1905 G. Castelnuovo, Elementi di geometria analitica e proiettiva. Roma, 1909 G. Castelnuovo, Calcolo delle probabilità. Milano, Roma, Napoli, 1919 G. Castelnuovo, Spazio e tempo secondo le vedute di A. Einstein. Bologna, 1923 G. Castelnuovo, Sulle prime applicazioni del calcolo delle probabilità alla statistica e all'attuaria. Roma, 1930 G. Castelnuovo, Lezioni di geometria analitica: geometria analitica del piano e dello spazio, i concetti fondamentali della geometria proiettiva, curve e superfici di secondo ordine. Milano, 1931 G. Castelnuovo, Fondamenti della teoria, applicazioni alla statistica, alla teoria degli errori, alla balistica ed alla fisica. Bologna, 1965 Emma Castelnuovo, L'Università clandestina a Roma, Bollettino UMI, Ser. VIII, vol. IVA 2001, pp. 63–78 Memorie scelte. Zanichelli, Bologna, 1937 G. Fano, L. Campedelli, Accademia dei Lincei, fascicolo speciale del 1953, Bollettino UMI, (3) 7 1952, pp. 241–246

Silvia Haia Antonucci e Giuliana Piperno Beer, Sapere ed essere nella Roma razzista. Gli ebrei nelle scuole e nell’università (1938-1943), Roma, Gangemi editore, Collana Roma ebraica-7, 2015

Voci correlate Geometria algebrica Scuola italiana di geometria algebrica Emma Castelnuovo

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Bibliografia di Guido Castelnuovo

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