Il grunge è la scena musicale originatasi negli anni Ottanta nello Stato di Washington (USA), in particolare a Seattle, e giunta al successo mondiale nei primi anni Novanta. La musica prodotta da questa scena è anche detta Seattle sound.

Origine del termine Il termine grunge deriva dall'aggettivo grungy, espressione gergale in voga dagli anni Sessanta ad indicare qualcosa di dirty o filthy, ossia sporco e sudicio. Fu Mark Arm, poi cantante di Green River e Mudhoney, a introdurlo nella scena musicale del luogo: nel 1981 scrisse una lettera al magazine locale Desperate Times, descrivendo il proprio gruppo, Mr. Epp And The Calculations, come "Pure grunge! Pure noise! Pure shit!". In seguito Arm precisò che l'espressione era già stata adottata in precedenza per descrivere band australiane quali King Snake Roost, The Scientists, Salamander Jim, e Beasts of Bourbon".

Il celebre giornalista e critico musicale Lester Bangs lo utilizza nel suo libro sui Blondie (1980), nel capitolo In Which Yet Another Pompous Blowhard Purports to Possess the True Meaning of Punk Rock, parlando degli Stooges:

Arm, che stilerà una sua personale classifica dei gruppi più grungy per la rivista Rolling Stone (2019) chiarisce che, nelle sue intenzioni, il termine aveva puro scopo descrittivo della qualità, della 'grana' della musica, non indicativo di un genere preciso:Heylin, Clinton. Babylon's Burning: From Punk to Grunge. Conongate, 2007. ISBN 1-84195-879-4, p. 606

A metà anni Ottanta Bruce Pavitt della Sub Pop Records si serve del termine per promuovere l'ep Dry as a bone (1987) dei Green River.Humphrey, Clark. Loser: The Real Seattle Music Story. New York: Harry N. Abrams, 1999. ISBN 1-929069-24-3, p. 63 Col tempo il termine verrà adottato dai media per descrivere un'intera scena, un insieme di band anche molto diverse tra loro, sia per provenienza geografica e ispirazione musicale che per attitudine. In una intervista negli anni Novanta, Stone Gossard (Green River, Mother Love Bone, Pearl Jam) dichiara di detestare la parola al punto da evitare di pronunciarla. In generale, le band etichettate come grunge non sono entusiaste:

«Se in quel momento vivevi a Seattle e avevi meno di trent'anni eri grunge, non importa cosa suonasse la tua band (Ben London, Alcohol Funnycar)

Influenze musicali, culturali e stilistiche Dal punto di vista strettamente musicale, pur nella varietà dei generi e degli stili, con grunge si intende una contaminazione tra hard rock, punk rock, hardcore punk e new wave, nonché il ritorno alla formazione chitarra-basso-batteria e alle sonorità degli anni Sessanta e Settanta. Le caratteristiche che accomunano le numerose band sembrano essere, stando a buona parte della critica musicale, lo stile sludge guitar, drumkit essenziale e vocalità potente, intensa, emozionale, viscerale.

Le influenze musicali dichiarate dalle band sono disparate e annoverano, tra gli altri, Beatles, Rolling Stones, Black Sabbath, Led Zeppelin, Black Flag, Stooges, Ramones, Kiss, Motorhead, Dead Kennedys, Pixies, Velvet Underground, The Slits, Neil Young, Frightwig, Devo, Sonic Youth, Bauhaus, Joy Division, Killing Joke, Sonics, e Queen.

I membri delle band della scena provengono da contesti familiari, sociali ed economici molto differenti tra loro: alcuni fanno parte della borghesia cittadina e/o frequentano scuole private, altri crescono in aree desolate e povere, vivono situazioni familiari difficili, esperienze dolorose già fin dall'infanzia e pre-adolescenza. Pur variando i vissuti personali e le tematiche affrontate nei testi, questi indagano per lo più disagi personali o sociali, dando sfogo a rabbia, disincanto, talvolta sarcasmo e autocommiserazione. La generazione nata negli anni Sessanta, cresciuta in contesti di disoccupazione, dissesto familiare, crisi economica, alcolismo e droghe pesanti, mette in musica l'angoscia e il male di vivere (Fell on black days, Black) il senso di inadeguatezza e di smarrimento, la solitudine, la frustrazione (Outshined, Rusty cage), l'abuso di sostanze stupefacenti (Nutshell, Dirt), il trauma della guerra in Vietnam (Rooster), la pulsione autodistruttiva (I Hate Myself and I Want to Die), la predazione del corpo (Polly dei Nirvana, Violet delle Hole; Dead men don't rape delle 7 Year Bitch), la spensieratezza vagheggiata o perduta dell'adolescenza (Long done day dei Mad Season), l'autodeterminazione (Fast and frightening, L7), la violenza come pane quotidiano (Jeremy dei PJ; Hate the police dei Mudhoney), conflitto con figure di riferimento cruciali (Mother, Bruise Violet, Right Now, Babes in Toyland), la feroce ambivalenza dell'amore, il desiderio e infine l'impossibilità di abbandonarsi alla persona amata (Love hate love, Down in a hole, Heaven beside you degli AIC). Talvolta emergono tratti satirici o parodistici, ad esempio sulla retorica della guerra (Wargasm, L7) o sul narcisismo e il machismo del rock'n'roll (Jesus Christ Pose e Big Dumb Sex dei Soundgarden).

Le band stesse descrivono la propria musica come un insieme di generi, stili, influenze e atmosfere differenti:

Nel 1979 Bruce Pavitt è ideatore e conduttore del programma radiofonico Subterranean Pop, in onda sull'emittente Kaos-FM. Poco dopo nasce l'omonima fanzine cartacea SubPop. Le band seminali della scena si formano nei primi anni Ottanta: The U-Men, i Bam Bam della cantante afroamericana Tina Bell, i Melvins da Aberdeen, i Green River, scioltisi nel 1988 per differenze di giusti e ambizioni. Dalle sue ceneri nascono le band Mudhoney, con il cantante Mark Arm e il chitarrista Steve Turner, e Mother Love Bone, con il bassista Jeff Ament e l'altro chitarrista Stone Gossard. Cantante di questa band era Andrew Wood, già con il fratello Kevin nei Malfunkshun.

In questi anni un ragazzo francese, Hugo Piottin, apre il Metropolis, che diviene il club punk di Seattle, uno spazio di creatività che si rivelerà cruciale per l'incontro e il confronto tra le varie band dell'area, tratto distintivo e carta vincente della scena. Altro luogo storico per la musica cittadina è il Central Saloon.

Sull'influenza della propria band sulla scena locale, Buzz Osborne dei Melvins non usa mezzi termini:

Nel 1984 Chris Hanzsek, futuro produttore di molte band della scena, apre uno studio di registrazione, il Reciprocal Recording, dove viene registrato l'EP Villains (Also Wear White) dei Bam Bam. Nello stesso anno nascono i Soundgarden con il cantante Chris Cornell, il chitarrista Kim Thayil, il bassista Hiro Yamamoto e il batterista Scott Sundquist (dal 1986 sostituito da Matt Cameron). Pavitt vide nella band 'un nuovo paradigma, e anni dopo dirà:

Dall'incontro dei fratelli Van e Gary Conner con Mark Lanegan nascono gli Screaming Trees da Ellensburg. L'anno successivo si formano gli Skin Yard e i fratelli Rakesh e Raj Parashar fondano i London Bridge Studios, da cui usciranno alcuni tra i più importanti dischi della scena.

Nel 1986 l'etichetta C/Z pubblica Deep Six, una raccolta di brani delle band Green River, Melvins, Malfunkshun, Soundgarden, Skin Yard, The U-Men. Nello stesso anno nasce la Sub Pop Records di Jonathan Poneman e Bruce Pavitt e pubblica la raccolta Sub Pop 100 (1986) contenente, tra gli altri, i lavori di Steve Albini, Steve Fisk, Sonic Youth. Segue SubPop 200 (1988), con lavori di Green River, Soundgarden, Tad, The Walkabouts, Fastbacks, Cat Butt, Screaming Trees, Girl Trouble.

Nel 1987, dall'incontro tra Layne Staley e Jerry Cantrell, nascono gli Alice in Chains, mentre Kurt Cobain, originario di Aberdeen, forma i Nirvana con Krist Novoselic, Chad Channing e Jason Everman.

Nel 1988 l'ex macellaio Tad Toyle fonda i Tad; esce il seminale EP Superfuzz Bigmuff (1990) dei Mudhoney; nascono i Seaweed a Tacoma e i My Sister's Machine, 7 Year Bitch, Hammerbox, Candlebox. Ad Olympia si formano le Bikini Kill di Kathleen Hannah e Tobi Vail, band riot grrrl. Il fermento che c'è nell'area attira band anche dagli altri Stati: dalla California arrivano L7 e Hole, dall'Ohio The Gits. Alla scena vengono accostate anche band attive in altre aree: Stone Temple Pilots a Los Angeles, Smashing Pumpkins a Chicago, Babes in Toyland a Minneapolis.

La scena locale ottiene la copertura della stampa specializzata britannica con il celebre articolo del giornalista Everett True sul Melody Maker: Sub Pop: Seattle: Rock City (1989), che scriverà:

Cresce l'attenzione delle case discografiche, sia label indipendenti che major. Figure chiave, in questa fase di affaccio nel music business, sono Susan Silver e Kelly Curtis, l'una manager prima di The U-Men, poi Soundgarden, Alice in Chains e Screaming Trees, l'altro dei Pearl Jam.

Escono Bleach (SupPop, 1989) dei Nirvana, Smell the magic (SubPop, 1990) delle L7, Facelift (Columbia, 1990) degli Alice in Chains, primo disco d'oro della scena, trainato dal video del singolo Man in the Box in heavy rotation su MTV, Ultramega Ok (1988), Louder than Love (1990) dei Soundgarden.

L'inizio del nuovo decennio è segnato dai primi successi e al contempo dalla prima di una lunga serie di tragedie che funesteranno la scena: nel marzo del '90 muore per overdose di speedball Andrew Wood, cantante dei Mother Love Bone, amico di molti musicisti della città, frontman carismatico e ambizioso. È questo l'evento che segna, secondo Chris Cornell, all'epoca coinquilino di Wood, la fine dell'età dell'innocenza della scena di Seattle. Cornell scrive alcune canzoni dedicate all'amico scomparso, le quali attirano l'attenzione di Jeff Ament e Stone Gossard, ex compagni di Wood. A loro si uniscono Matt Cameron e Mike Mc Cready e nascono i Temple of the dog, il cui album omonimo (1991) è un ottimo successo. Eddie Vedder, originario di San Diego, duetta con Cornell del singolo Hunger Strike. Dall'incontro tra Vedder e gli ex compagni di Wood nascono i Pearl Jam, che finiranno per essere il gruppo con il maggiore successo commerciale e la carriera più longeva.

Il successo mondiale

L'epoca di maggiore successo commerciale della scena è il triennio 1991-1994, con l'album più noto, Nevermind dei Nirvana (1991, Geffen Records), che stravende, trainato dal singolo Smells Like Teen Spirit e relativo video in rotazione su MTV. In retrospettiva, il momento dell'esplosione del grunge come fenomeno pop è stato analizzato con diverse chiavi di lettura dai protagonisti stessi della scena:

Altre uscite significative del '91 sono Ten dei Pearl Jam, enorme successo trainato di singoli Alive e Jeremy, quest'ultimo promosso con un video divenuto celeberrimo, Badmotorfinger dei Soundgarden, Uncle Anesthesia degli Screaming Trees (che ospita Chris Cornell ai cori), Pretty on the inside delle Hole. Nel 1992 escono Dirt degli Alice in Chains, Core degli Stone Temple Pilots, Bricks are heavy delle L7, Fontanelle delle Babes in Toyland.

Esce il film Singles (1992) del regista Cameron Crowe, all'epoca marito di Nancy Wilson delle Heart, con Matt Dillon e Bridget Fonda. Ambientato e girato a Seattle, è una commedia romantica che racconta storie d'amore e d'amicizia della generazione X con, sullo sfondo, la scena musicale locale. Soundgarden e Alice in Chains si esibiscono in concerto, Chris Cornell e Tad Doyle presenziano con un cameo, mentre Stone Gossard, Jeff Ament ed Eddie Vedder compaiono come membri dei Citizen Dick, band del protagonista Cliff Poncier. La colonna sonora contiene, oltre alle band già menzionate, Nearly lost you degli Screaming Trees, Chloe dancer/Crown of thorns dei Mother Love Bone, Overblown dei Mudhoney. Ai personaggi e alla trama del film si ispirerà una delle serie di maggior successo degli anni Novanta: Friends.

L'EP Sap (1992) degli Alice in Chains vede la partecipazione di Chris Cornell dei Soundgarden e Mark Arm dei Mudhoney, nel brano Right Turn, accreditato ad Alice Mudgarden, e Ann Wilson delle Heart nei brani Brother e I am inside. La traccia Got me wrong farà parte della colonna sonora del film Clerks (1994).