Biografia È sposato con Raffaella e ha una figlia di nome Elena. A partire dal 1977, in seguito a una visita a un centro specializzato , si è occupato di assistenza alle persone con disabilità, fondando a Piacenza l'associazione Era77 per il recupero motorio dei bambini distrofici. A causa di problemi di salute di Malgioglio e della mancanza di fondi, l'associazione ha chiuso nel 2001. Per questo suo impegno nel 1995 ha ricevuto il premio Sportivo Più .
Nel 2018 il suo impegno nel sociale è stato ulteriormente riconosciuto con l'assegnazione del premio ISUPP (acronimo di "Io sono una persona perbene"). Nel 2019 ha ricevuto il premio BUU - Brothers Universally United, istituito dall' e destinato a figure che si sono messe in luce per meriti umanitari contro discriminazione e razzismo. Il 13 novembre 2021 è stato insignito motu proprio dal presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, del titolo di Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana, «per il suo costante e coraggioso impegno a favore dell'assistenza e dell'integrazione dei bambini affetti da distrofia».
Dal mese di settembre 2023 è presidente onorario dell'A.I.D.A. OdV Associazione Italiana Diversamente Abili, con sede legale a Laureana di Borrello (RC).
Carriera Club Dopo gli esordi nel settore giovanile del San Lazzaro (squadra dilettantistica piacentina)P. Gentilotti, G. Rubini, Dal Farnese a Barriera Genova, ed. Libertà, vol. 3, p. 163., passa al vivaio della e quindi del .
Con la formazione felsinea esordisce in Serie A, il 22 maggio 1977, subentrando al titolare Franco Mancini, sul campo della Rocca scatenato e la Roma vince, l'Unità, 23 maggio 1977, p. 8.; nella successiva sessione di mercato passa al , in Serie B. Con le Rondinelle si impone come titolare per 5 campionati consecutivi, contribuendo alla promozione in Serie A nel campionato 1979-1980, nel quale si segnala come uno dei migliori portieri del campionatoTra i cadetti molti giovani bravi (ma nessun campione), l'Unità, 11 giugno 1980, p. 15..
Nella stagione 1980-1981 disputa il suo unico campionato da titolare nella massima serie, senza tuttavia evitare la retrocessione, e nella successiva stagione 1981-1982 perde il posto a causa di dissidi con l'allenatore Marino Perani. Con l'insediamento di una nuova proprietà, la squadra lombarda viene smantellata, Malgioglio viene ceduto alla , sempre in Serie BMalgioglio, un triste ritorno «Che pena il mio Rigamonti» Bresciaoggi.it.
Nel 1983 lo acquista la neocampione d'Italia: nonostante la promessa di partire alla pari con Franco Tancredi, ne diventa il vice. Con la formazione capitolina rimane due stagioni, nelle quali si mette in mostra come rincalzo affidabile, sostituendo Tancredi (impegnato nel torneo olimpico di ) nelle partite di Coppa Italia 1984-1985, pur senza insidiarne la posizione nelle gerarchieScopriamo Roma e Lazio in prossimità del derby, l'Unità, 5 settembre 1984, p. 5..
Nel 1985 accetta di scendere in Serie B per ritornare a giocare, trasferendosi alla , appena retrocessa, su richiesta dell'allenatore Luigi Simoni«Sputai contro un calcio folle», l'Unità, 3 marzo 1990, p. 27.. L'esperienza con i biancocelesti si rivela particolarmente complicata per Malgioglio. Nel quadro di una contestazione generale a squadra e società, Malgioglio viene preso di mira dai tifosi laziali, sia a causa dei trascorsi romanisti, sia per il suo impegno coi disabili: quest'ultima attività, secondo alcuni tifosi laziali, sarebbe causa di scarsa professionalità sul campo.
Il 9 marzo 1986 allo stadio Olimpico, nella gara interna contro il , persa per 4-3, viene duramente contestato a causa di alcune incertezze in occasione dei gol subiti. A fine partita Malgioglio — ulteriormente provato dalla recente morte del padre — reagisce ai cori rivolti dalla curva laziale contro la sua famiglia e i disabili, togliendosi la maglia, sputandoci sopra, calpestandola e lanciandola verso i tifosi laziali; secondo la versione del giocatore, inoltre, sugli spalti era stato affisso uno striscione recante la scritta «Tornatene dai tuoi mostri». Malgioglio rescinde il contratto con la Lazio, che ne aveva chiesto la radiazione, ed esprime l'intenzione di ritirarsi dal calcio.
Nell'estate 1986 Giovanni Trapattoni lo chiama per proporgli il ruolo di vice di Walter Zenga all'Inter. Con i nerazzurri rimane per cinque stagioni, da dodicesimoMalgioglio n.2: "Io, controfigura del portierone", l'Unità, 27 novembre 1987, p. 26., vincendo lo scudetto nella stagione 1988-1989 e disputando 12 partite di campionato. Tra queste va ricordata quella del 4 marzo 1990, allo stadio Flaminio (l'Olimpico era in restauro per l'imminente ), contro la sua ex Lazio: in quell'occasione Malgioglio sostituisce l'indisponibile Zenga, e per tutto l'incontro, nonostante il gesto pacificatorio del portiere, che aveva portato un mazzo di fiori sotto la curvaL'odio della curva non perdona. Malgioglio bersaglio in campo, l'Unità, 5 marzo 1990, p. 21., viene nuovamente bersagliato di insulti dalla tifoseria biancoceleste.
Nel 1991 si svincola dall'InterPellegrini, Troglio & C., banda dei senza pallone, l'Unità, 24 luglio 1991, p. 29. e viene ingaggiato dall', come riserva di Fabrizio Ferron. Rimane a Bergamo per una sola stagione, costellata di problemi fisici e senza mai scendere in campo. Si ritira definitivamente nel 1992, a 34 anni.
Nazionale Tra il 1979 e il 1980 è stato convocato da Azeglio Vicini nella Nazionale di calcio dell'Italia Under-21; con gli Azzurrini ha preso parte al Campionato europeo di calcio Under-21 1980, sostituendo Giuseppe Zinetti che era rimasto coinvolto nella vicenda calcioscommesseMalgioglio sostituisce l'accusato Zinetti, l'Unità, 25 marzo 1980, p. 15.. Riserva di Giovanni Galli, non è mai stato impiegato nella competizione.
Statistiche Presenze e reti nei club
StagioneSquadraCampionatoCoppe nazionaliCoppe continentaliAltre coppeTotaleCompPresRetiCompPresRetiCompPresRetiCompPresRetiPresReti 1976-1977 A 1 0 CI 0 0 - - - - - - 1 0 1977-1978 B 29 -29 CI 1 -2 - - - - - - 30 -31 1978-1979 B 38 -38 CI 4 -7 - - - - - - 42 -45 1979-1980 B 38 -25 CI 4 -3 - - - - - - 42 -28 1980-1981 A 30 -25 CI 4 -5 - - - TC 1 -1 35 -31 1981-1982 B 24 -25 CI 4 -6 - - - - - - 28 -31Totale Brescia 159 -142 17 -23 - - 1 -1 177 -166 1982-1983 B 31 -27 CI 5 -5 - - - - - - 36 -32 1983-1984 A 1 -2 CI 3 -1 CC 0 0 - - - 4 -3 1984-1985 A 0 0 CI 2 -1 CdC 0 0 - - - 2 -1Totale Roma 1 -2 5 -2 0 0 - - 6 -4 1985-1986 B 20 -24 CI 5 -2 - - - - - - 25 -26 1986-1987 A 1 -1 CI 0 0 CU 0 0 - - - 1 -1 1987-1988 A 4 -4 CI 2 0 CU 0 0 - - - 6 -4 1988-1989 A 1 0 CI 3 -2 CU 2 -1 - - - 6 -3 1989-1990 A 4 -6 CI 0 0 CC 0 0 SI 0 0 4 -6 1990-1991 A 2 -4 CI 0 0 CU 0 0 - - - 2 -4Totale Inter 12 -15 5 -2 2 -1 0 0 19 -18 1991-1992 A 0 0 CI 0 0 - - - - - - 0 0Totale carriera 224 -210 37 -34 2 -1 1 -1 264 -246
Palmarès Competizioni nazionali
Inter: 1988-1989
Roma: 1983-1984
Inter: 1989Fece parte della rosa, ma non scese in campo nella competizione.
Competizioni internazionali
Inter: 1990-1991
Onorificenze
Note
Collegamenti esterni