La saturazione sensoriale è una tecnica analgesica non-farmacologica per neonati, basata sul concetto che dando vari stimoli sensoriali al bambino durante un evento doloroso, questi stimoli competono con l'arrivo alla coscienza dello stimolo doloroso stesso, annullandolo. In pratica si tratta di somministrare al neonato una soluzione di acqua e zucchero sulla lingua, e contemporaneamente massaggiarlo e attrarne l'attenzione con la voce. La base fisiologica è la cosiddetta teoria del cancello (gate control theory) secondo cui l'arrivo dello stimolo tattile dalla periferia compete con lo stimolo doloroso, chiudendo dei "cancelli" neurali prima dell'arrivo di quest'ultimo. Anche l'amento di pressione intracranica prodotto dal dolore è rallentato se viene usata la saturazione sensoriale.Bellieni CV, Burroni A, Perrone S, Cordelli DM, Nenci A, Lunghi A, Buonocore G. Intracranial pressure during procedural pain. Biol Neonate. 2003;84(3):202-5. La saturazione sensoriale è ormai entrata in varie linee-guida internazionali per la lotta al dolore. ed è utile strumento per l'infermiere pediatrico. Tale tecnica è stata proposta da Carlo Valerio Bellieni.Bellieni CV, Buonocore G. Nonpharmacological analgesia for newborns. Curr Ped Rev. 2005;1:235–242Bellieni CV, Bagnoli F, Perrone S, et al. Effect of multisensory stimulation on analgesia in term neonates: a randomised controlled trial. Pediatr Res. 2002;51:460–463. Il suo nome si basa sulla competizione che vari stimoli offerti al neonato intrattiene con l'arrivo del dolore alla coscienza. Questi stimoli (tatto, voce, massaggio) aumentano l'effetto analgesico dello zucchero orale sia nel prematuro.Bellieni CV, Buonocore G, Nenci A, et al. Sensorial saturation: an effective analgesic tool for heel-prick in preterm infants: a prospective randomized trial. Biol Neonate. 2001;80:15–18. che nel neonato a termine.

Dolore del neonato Le comuni definizioni di dolore sottolineano la natura soggettiva di questa sensazione, che in qualche misura dipende dalla capacità che abbiamo di manifestarloIASP Subcommittee on Taxonomy. Pain terms: a list with definitions and notes on usage: recommended by the IASP Subcommittee on Taxonomy. Pain. 1979;6:249. Questo approccio mette in dubbio la possibilità di provare dolore da parte dei soggetti non verbali'Howard RF. Current status of pain management in children. JAMA. 2003;290:2464–2469. Fino agli ultimi anni dello scorso secolo, veniva sottolineato cheRichard T. Can a fetus feel pain? BMJ. 1985;291:1220–1221 la parola dolore era inappropriate nel caso dei neonati, per I motive suddetti. Di conseguenza, anche le terapie analgesiche erano raramente somministrate ai neonati anche in caso di interventi chirurgici.Beyer JE, DeGood DE, Ashley LC, et al. Patterns of postoperative analgesic use with adults and children following cardiac surgery. Pain. 1983;17:71–81. Oramai però esistono chiare linee-guida per il dolore del neonato, in particolare per il dolore procedurale, cioè quello prodotto dalle procedure quotidiane invasive come le iniezioni muscolari, i prelievi di sangue.

Analgesia non farmacologica Durante queste procedure si usa una serie di approcci, tra i quali la somministrazione di saccarosio oraleKassab M, Foster JP, Foureur M, Fowler C. Sweet-tasting solutions for needle-related procedural pain in infants one month to one year of age. Cochrane Database Syst Rev. 2012 Dec 12;12:CD008411.2. che però non riesce a dare un'analgesia completaWilkinson DJ, Savulescu J, Slater R. Sugaring the pill: ethics and uncertainties in the use of sucrose for newborn infants. Arch Pediatr Adolesc Med. 2012 Jul 1;166(7):629-33..

Note

Bibliografia

Categoria:Neonatologia Categoria:Terapie non farmacologiche