Fu tra i protagonisti del teatro italiano della seconda metà del XIX secolo. Con Adelaide Ristori ed Ernesto Rossi fu uno dei principali esponenti del periodo chiamato del Grande Attore. Si formò principalmente nella compagnia di Gustavo Modena, figura di riferimento per lui ben oltre che per l'aspetto teatrale, e nella compagnia di Luigi Domeniconi.

Figlio d'arte, fu, come il fratello Alessandro Salvini (1827–1886), attore tragico.

Nel 1849 prese parte ai combattimenti della Repubblica Romana al fianco di Giuseppe Garibaldi ricevendo nel febbraio del 1861 un encomio dal generale Giuseppe Avezzana su segnalazione di Garibaldi stesso. A seguito della sconfitta della Repubblica Romana fece una breve esperienza in carcere prima a Genova con Aurelio Saffi e successivamente nel carcere delle Murate a Firenze.

Ripresa l'attività teatrale si spostò in diverse compagnie tra cui la Compagnia Reale dei Fiorentini di Napoli e nel 1861 allestì la sua prima compagnia di cui fu capocomico e direttore. Nel 1865 fu presidente della Società di mutuo soccorso fra gli artisti drammatici che fondò con Adamo Alberti.

Paolo Giacometti, autore della Morte Civile, Francesco Dell'Ongaro e Ippolito D'Aste autore del Sansone furono gli autori italiani a cui più si legò.

Acquisì una fama di attore a livello mondiale, fece numerosi viaggi tra cui Spagna, Portogallo, America del Sud, Inghilterra, Egitto, Russia e cinque volte negli Stati Uniti, dove recitò, in italiano, con attori inglesi pur non avendo mai studiato la lingua come lui stesso riporterà in un'ampia intervista del 1º giugno 1893 al The Morning Call di San Francisco del 18 giugno 1893.

Konstantin Sergeevič Stanislavskij divenne un suo grande estimatore dopo averlo visto nella sua interpretazione dell'Otello durante la tournée in Russia, presumibilmente nel 1891, ed ebbe una sicura influenza nella formazione del suo metodo basato sulla immedesimazione nel personaggio.

Ebbe tre mogli e sette figli. La prima moglie Clementina Cazzola dal 1859 al 1868, da lei ebbe quattro figli Gustavo, Emilia, Alessandro e Mario; quest'ultimo fu scultore e direttore della gipsoteca di Firenze, il figlio di Mario Salvini, Guido, collaborò con la compagnia Teatro d'Arte di Roma fondata da Luigi Pirandello.

La seconda moglie, Lottie Sharpe, dal 1876 al 1878 da cui ebbe due figli Cesare ed Elisa. La terza moglie, Jennie Beaman, dal 1909 fino alla sua morte, che sposò a ottanta anni da cui ebbe l'ultimo figlio Alfonso.

La voce di Salvini fu registrata con uno dei primi dischi, noto in Italia con il nome ZonofonoLa registrazione è attualmente disponibile anche online in un audiolibro dal titolo Great Actors Of The Past contenente le registrazioni dei più grandi attori dell'epoca..

Biografia

Famiglia e giovinezza Il bisnonno si trasferì da Orvieto a Livorno nel 1783, negli anni delle campagne napoleoniche in Italia.

Il padre, Giuseppe Salvini, era un professore di lettere a Livorno; nel 1824 conobbe Guglielmina Zocchi durante una tournée della compagnia di Tommaso Zocchi, capocomico e padre di Guglielmina. Abbandonato l'insegnamento, fu il primo della famiglia a intraprendere la carriera di attore;.. entrò nella compagnia Zocchi, di medio livello e con un repertorio che comprendeva un discreto numero di commedie popolari, con il ruolo di padre nobile; Guglielmina aveva circa sedici anni e generalmente ricopriva il ruolo di servetta. Successivamente il repertorio si arricchì con le tragedie di Alfieri e le commedie di Goldoni. Giuseppe Salvini arriverà nel tempo al ruolo di primo attore e Guglielmina Zocchi a quello di prima donna e, grazie alle sue capacità canore, otterrà anche ottimi successi nelle commedie musicali.. I due si sposarono il 6 febbraio 1826 a Firenze..

Il primogenito della coppia, Achille, morì pochi mesi dopo la nascita; il secondogenito, Alessandro, sarà anch'egli attore tragico.. Il primo gennaio 1829, durante una tournée a Milano, in una casa di via Porta Orientale, oggi corso Vittorio Emanuele, nei pressi del Duomo, nacque il terzogenito,... battezzato col nome di Tommaso Cesare Salvini il 4 gennaio nella parrocchia di Santa Tecla...

Nel 1830, all'età di due anni, perse la madre, che morì due mesi dopo un incidente sul palco del teatro San Benedetto a Venezia mentre il padre era a Parigi con la compagnia di Francesco Internari e Carolina Paladini. I due fratelli vennero affidati ai nonni materni fino ai sei anni;.. . nel 1837 il padre, con la matrigna Fanny Donatelli,Nome reale Francesca Lucchi. sposata in seconde nozze nel 1831, riprese con sé Tommaso.

In questi anni Tommaso era un ragazzo vivace; a Milano ed a Genova, con il fratello improvvisava in strada vari stratagemmi per raggranellare qualche soldo, sfruttando la sua facilità di memorizzazione....

Erano gli anni della costruzione delle prime ferrovie:Prospetto cronologico dei tratti di ferrovia aperti all'esercizio dal 1839 al 31 dicembre 1926. oltre alla Napoli Portici del 1839 e alla Leopolda del 1841 vennero realizzate diverse altre tratte in Lombardia e Veneto; i nuovi e più veloci collegamenti diedero una forte spinta all'economia e furono un fattore di avvicinamento tra i sudditi dei vari Stati, cosa non particolarmente ben vista dai governi locali.. Le compagnie teatrali si spostavano ancora prevalentemente in diligenza; andare da Firenze a Roma richiedeva alcuni giorni, con tratti montani in cui i passeggeri proseguivano a piedi, ed inoltre l'attraversamento delle dogane comportava frequenti controlli..

Raggiunti i dieci anni (1840), il padre, vista la difficoltà nel garantire un'adeguata istruzione a causa del nomadismo della sua attività, lo riportò con il fratello a Firenze dai nonni, che risiedevano nei dintorni del giardino di Boboli; Tommaso Zocchi aveva riaperto l'industria di tele a Firenze. Tommaso venne istruito dai padri scolopi con l'intento di farne un avvocato, mentre il fratello Alessandro venne indirizzato all'Accademia di belle arti.

In questo periodo Tommaso non aveva particolare interesse per il teatro. Nei periodi di vacanza il nonno Zocchi lo portava dal padre, quando quest'ultimo era in tournée vicino a Firenze. Durante una vacanza a Milano assistette alla Malvina, in cui recitava Luigi Vestri; quest'ultimo lo colpì profondamente, come riporterà nella sua autobiografia:..

«…per la prima volta m'accorsi che si poteva piangere e ridere insieme».. Nel 1842 circa Giuseppe Salvini venne lasciato dalla seconda moglie Fanny Donatelli e decise di portare Tommaso con sé nella compagnia di Luigia Bon, zia di Adelaide Ristori, e Francesco Augusto Bon, dove aveva il ruolo di primo attore, mentre il fratello Alessandro proseguì gli studi all'Accademia di belle arti di Firenze...

L'attività teatrale dei primi anni

Nel 1842, a quattordici anni, esordì, nella parte di Pasquino, ne Le donne curiose di Carlo Goldoni nella compagnia Bon-Berlaffa, a fianco del padre Giuseppe, sostituendo un attore ammalatosi poco prima.

L'anno successivo il padre entrò nella compagnia di Gustavo Modena. Nel 1844 Giuseppe Salvini morì e Gustavo Modena mise Tommaso a contratto con il ruolo di primo attor giovane. Il Modena sarà la figura principale nella formazione di Salvini, sia come attore sia come uomo. Nel 1845 entrò nella Compagnia Reale dei Fiorentini di Napoli, ma ne restò deluso, poiché la nuova compagnia non reggeva il paragone con i metodi innovativi del Modena. Con un anno di anticipo rescisse il contratto triennale e nel 1846 si unì alla compagnia di Luigi Domeniconi. Fu al seguito del Domeniconi che nel 1848 arrivò a Roma, la Roma liberale di papa Pio IX; Salvini, come molti altri attori, entrò a far parte della Guardia Nazionale e qui iniziò quella che sarà la sua esperienza di patriota risorgimentale.

L'esperienza risorgimentale

Nel 1848 papa Pio IX, con le amnistie politiche del 16 luglio del 1846, era il riferimento per tutti i liberali italiani e per i seguaci della corrente neoguelfa del Gioberti.

Nella primavera dello stesso anno, in tutta la penisola erano state promulgate carte costituzionali sulla linea di quella di Cadice e di quella francese e le insurrezioni anti-austriache si erano diffuse in tutti gli Stati, da Palermo alle cinque giornate di Milano, portando alla la prima guerra di indipendenza.

Carlo Alberto, re di Sardegna, il 25 marzo 1848 dichiarò guerra all'Austria, ma papa Pio IX, che inizialmente aveva appoggiato i moti anti-austriaci, si rifiutò di entrare apertamente nel conflitto e il 24 novembre fuggì a Gaeta sotto la protezione di Ferdinando II.

Giuseppe Garibaldi era rientrato dalle Americhe e, dopo alcuni scontri nei dintorni di Varese (Luino e Morazzone), ripiegò in Svizzera.. Nel settembre del 1848 Garibaldi rientrò in Italia e si stabilì a Genova; un mese dopo si diresse inizialmente verso la Sicilia, ma, arrivato a Livorno, attraversò il Granducato di Toscana e mosse verso la Romagna nello Stato Pontificio..

Il 9 febbraio del 1849 a Roma venne proclamata la Repubblica Romana e, dimissionato il governo Mamiani, il 29 marzo venne costituito il triumvirato formato da Giuseppe Mazzini, Aurelio Saffi e Carlo Armellini. Nel mentre l'esercito piemontese subì le prime sconfitte a Mortara ed a Novara. Il 21 aprile 1849 17 navi francesi, con 8-10.000 uomini agli ordini del generale Oudinot, partirono alla volta di Roma con lo scopo di riconsegnare nelle mani di papa Pio IX il controllo temporale dello Stato Pontificio,. azione non pienamente gradita al pontefice, che avrebbe preferito un intervento austriaco e borbonico..

Il 25 aprile 1849 i francesi arrivarono a Civitavecchia...

La difesa della Repubblica Romana

Tommaso Salvini si arruolò volontario, come molti artisti presenti in quegli anni a Roma,. e venne inquadrato nell'8º battaglione, nella 2 brigata composta da 1000 uomini della Guardia Nazionale e 1700 delle truppe papali.Duemila settecento secondo questa fonte: .Duemila uomini secondo questa fonte: . A Roma incontrò Gustavo Modena in fuga dal Granducato di Toscana per una condanna a venti anni di carcere per motivi politici: Modena e la moglie Giulia condividevano dai tempi dell'esilio le idee di Giuseppe Mazzini, con cui erano in stretto rapporto...

Quando il 28 aprile 1849 venne decretato l'assedio e furono mobilitati i volontari al comando del generale Luigi Masi, Salvini con la 2 brigata difese le mura ai giardini del Papa, tra Porta Angelica e Porta Cavalleggeri..

Il 30 aprile 1849 circa ottomila uomini al comando del generale Oudinot,. alle nove di un'assolata mattina di diressero verso porta Pertusa; questa era murata da alcuni anni, ma i francesi non ne erano informati. Oudinot modificò i suoi piani e alle 11:30 ebbe inizio l'attacco su due fronti; un contingente attaccò Porta Angelica e la brigata del generale Mollière da via Aurelia diresse su Porta Cavalleggeri (difesa dalla 2 brigata con Tommaso Salvini); lo scontro fu intenso e Giuseppe Garibaldi dal Gianicolo inviò un battaglione in rinforzo; dopo un primo arretramento dei difensori intervenne lo stesso Garibaldi con la 1 brigata...

Alle 14Le 12 secondo Trevelyan (). Garibaldi contrattaccò e riconquistò villa Pamphili; nel mentre anche il contingente di Porta Cavalleggeri avanzava; l'artiglieria tacque e lo scontro fu alla baionetta.

Garibaldi, riconquistata villa Pamphili, poté attaccare il fianco dei francesi a Porta Cavalleggeri. Alle cinque, dopo sei ore di combattimenti, le truppe di Oudinot si ritirarono dalla via Aurelia verso Civitavecchia; Garibaldi, raggiunto dal colonnello Angelo Masina, li inseguì e, raggiunti a Malagrotta, i francesi negoziarono la tregua.. Le perdite francesi ammontarono a più di 500 tra morti e feriti e 365 prigionieri., mentre tra le forze a difesa della Repubblica vi furono 50 morti e 200 feriti..

Nelle stesse ore Giulia Modena scriveva alla madre di Giuseppe Mazzini: