La USS Texas (BB-35) è una corazzata della United States Navy, la seconda a portare il nome dell'omonimo Stato, seconda delle due navi classe New York. Costruita presso i cantieri navali Newport News Shipbuilding la nave è stata varata il 18 maggio 1912 ed è entrata in servizio il 12 marzo 1914. Poco dopo la sua entrata in servizio partecipò all'Incidente di Tampico. Nel 1916 la USS Texas divenne la prima corazzata statunitense a ricevere un sistema di armamento antiaereo. Durante la prima guerra mondiale effettuò alcune missioni nel Mare del Nord. Quando gli Stati Uniti entrarono ufficialmente nella seconda guerra mondiale nel 1941, la Texas effettuò delle missioni di scorta per convogli militari lungo l'Atlantico. Successivamente venne impiegata contro le potenze dell'Asse nella campagna del Nord Africa e nello sbarco in Normandia prima di essere trasferita nel teatro del Pacifico nel tardo 1944, dove effettuò un bombardamento di supporto prima dello sbarco a Iwo Jima e Okinawa. La Texas è stata radiata nel 1948 dopo aver ottenuto un totale di cinque battle-star per i servizi resi durante la guerra. Ora è diventata una nave museo vicino a Houston in Texas.
Tra le corazzate ancora esistenti al mondo, la Texas è nota per essere l'unica dreadnought rimasta che ha partecipato alla prima guerra mondiale, anche se non la più antica a essere sopravvissuta; la Mikasa, una corazzata pre-dreadnought del 1898 della Marina imperiale giapponese, e la Victory della Royal Navy varata nel 1765, sono entrambe più vecchie. La Texas è inoltre degna di nota per essere una delle rimanenti sei navi ad aver partecipato a entrambi i conflitti mondiali.
La Texas è famosa tra le corazzate della US Navy per il suo alto numero di primati: la prima nave della US Navy a ospitare un contingente permanente di US Marines, la prima corazzata statunitense ad avere armi contraeree, la prima nave statunitense ad avere una direzione di tiro con telemetri, la prima corazzata statunitense a far decollare un velivolo (da una piattaforma sulla torretta 2), una delle prime navi a ricevere la versione CXAM-1 dei radar CXAM della US Navy, la prima nave statunitense a diventare nave museo permanente e la prima corazzata dichiarata National Historic Landmark.
Costruzione La Texas è stata la prima delle due corazzate classe New York autorizzate il 24 giugno 1910. La gara d'appalto per la Texas fu aperta tra il 27 settembre e il 1º dicembre e vinse l'appalto il cantiere Newport News Shipbuilding per 5 830 000 $, escludendo il prezzo dell'armatura e dell'armamento. Il contratto fu firmato il 17 dicembre e i piani furono consegnati una settimana dopo. La chiglia della Texas fu posata il 17 aprile 1911 a Newport News, Virginia. Fu varata il 18 maggio 1912, con Claudia Lyon come madrina, figlia del colonnello Cecil Lyon, un membro del comitato nazionale repubblicano del Texas. La nave fu commissionata il 12 marzo 1914 col capitano Albert W. Grant al comando.
La batteria principale della Texas consisteva in dieci cannoni 356/45 Mark 1, che potevano sparare proiettili perforanti da 635 kg a 21 km. L'armamento secondario consisteva in ventuno cannoni 127/51. Aveva anche in dotazione quattro tubi lanciasiluri da 533 mm per i siluri Bliss-Leavitt Mark 8, uno a prua e a poppa a sinistra e a dritta. Il magazzino dei siluri poteva contenere un massimo di 12 siluri più 12 mine navali da difesa. La Texas e sua sorella, la New York, erano le uniche corazzate a immagazzinare e movimentare le munizioni da 365 mm in coppe di ghisa con la spoletta all'ingiù.
Servizio Il 24 marzo 1914, la Texas partì Norfolk Navy Yard e fece rotta verso New York, facendo uno stop notturno a Tompkinsville, New York nella notte del 26 marzo. Dopo essere entrata nel New York Navy Yard il giorno successivo, passò tre settimane lì per l'installazione degli equipaggiamenti antincendio.
Durante la sosta a New York, il presidente Thomas Woodrow Wilson ordinò che un certo numero di navi della Atlantic Fleet fossero mandate in acque messicane in risposta alla tensione creata da alcune truppe messicane che avevano arrestato l'equipaggio di una cannoniera americana a Tampico. Il problema fu risolto localmente in modo veloce ma il retrommiraglio Henry Mayo aggravò la situazione pretendendo scuse ufficiali da parte del regime Huerta e un saluto a 21 salve alla bandiera americana.
Il presidente Wilson vide nell'incidente l'opportunità di mettere pressione su di un governo che era percepito come antidemocratico. Il 20 aprile Wilson pose la questione di fronte al congresso degli Stati Uniti e mandò l'ordine al contrammiraglio Frank Fletcher, comandante della flotta davanti alla costa messicana, di far sbarcare una forza a Veracruz e di assediare gli edifici della dogana come risposta all'"incidente di Tampico". L'azione si svolse il 21–22 aprile.
A causa della situazione, la Texas fu rimessa in acqua il 13 maggio ed entrò subito in servizio senza aver effettuato l'usuale crociera di prova e i successivi controlli. Dopo una sosta di cinque giorni a Hampton Roads dal 14 maggio, si unì alle forze di Fletcher davanti a Veracruz il 26 maggio. Rimase in acque messicane per circa due mesi, supportando le forze terrestri americane. L'8 agosto lasciò il Messico dirigendosi su Baia di Nipe a Cuba e da lì navigò fino a New York dove entrò nel Navy Yard il 21 agosto.
La nave rimase lì fino al 6 settembre quando si unì all'Atlantic Fleet per svolgere le normali operazioni di flotta. In ottobre tornò davanti alle coste messicane. Nello stesso mese le venne affidato un incarico statico a Tuxpan, fino al 4 novembre quando ripartì alla volta di Galveston nel Texas. Mentre era ancorata a Galveston, il 7 novembre il governatore del Texas Oscar Colquitt fornì il servizio d'argento della nave al capitano Grant. I 10 000 $ per comprare il servizio furono raccolti dalla Young Men's Business League di Waco, nel Texas.
La Texas partì per Tampico il 14 novembre e si spostò poi a Veracruz dove rimase per un mese. La nave lasciò nuovamente il Messico alla volta di New York il 20 dicembre. La corazzata entrò nel New York Navy Yard il 28 dicembre e rimase lì per alcune riparazioni fino al 16 febbraio 1915. Il 25 maggio la Texas, insieme alle corazzate South Carolina, Louisiana e Michigan, soccorse 230 passeggeri dalla nave passeggeri Ryndam della Holland America Line, che era stata speronata dalla bananiera norvegese Joseph J. Cuneo. Per gratitudine la Holland America Line regalò alla Texas un modello di galeone del XVII secolo, che fino al 2014 è stato visibile insieme all'argenteria. Nel 1916 la Texas divenne la prima nave da battaglia della US Navy equipaggiata con cannoni contraerei con l'aggiunta di due cannoni 76/50 sulle piattaforme sopra le gru delle scialuppe e la prima nave nell'avere il fuoco dei cannoni controllato da una direzione di tiro dotata di telemetri.
Prima guerra mondiale Al suo ritorno alle operazioni attive con la flotta, la Texas riprese un programma in cui alternava operazioni di addestramento davanti alle coste del New England e della Virginia con allenamenti tattici e di artiglieria invernali di flotta ai Caraibi. Questa routine durò per circa due anni fino alla crisi di febbraio-marzo 1917 dovuta alla guerra sottomarina indiscriminata che catapultò gli Stati Uniti in guerra nell'aprile 1917. Il 6 aprile la dichiarazione di guerra trovò la Texas all'ancora alla foce del fiume York col resto delle corazzate della Flotta dell'Atlantico. Rimase nella zona fino alla metà di agosto conducendo esercitazioni e addestrando gli artiglieri della Naval Armed Guard per il servizio su navi mercantili. Alcuni degli uomini addestrati in questo modo furono mandati sul piroscafo Mongolia all'inizio della guerra. Il 19 aprile l'equipaggio del Mongolia avvistò un U-boot e i serventi addestrati sulla Texas aprirono il fuoco, avvisando dell'attacco imminente e sparando i primi colpi americani della Grande Guerra.
In agosto navigò fino a New York per riparazioni, arrivando al New York Navy Yard il 19 agosto. il 26 settembre le riparazioni furono terminate e salpò per Port Jefferson lo stesso giorno. Durante la guardia di mezzo del 27 settembre si arenò su Block Island. Il capitano Victor Blue e il suo navigatore, confusi sui segnali luminosi costieri e più preoccupati per il campo minato all'ingresso dello stretto di Long Island, virarono al momento sbagliato e si arenarono fino a oltre mezza nave. Per tre giorni l'equipaggio cercò di alleggerire la nave fino all'osso. il 30 settembre i rimorchiatori vennero a prestare assistenza e finalmente riuscì a indietreggiare. I danni allo scafo obbligarono a un ritorno in bacino e gli importanti interventi preclusero la sua partenza per le isole britanniche con la Nona Divisione Corazzate (BatDiv 9) in novembre. L'armamento secondario fu ridotto a 18 pezzi da 127 nell'ottobre 1917. Il capitano Blue, un protegé del segretario della marina Josephus Daniels, non fu mai mandato alla corte marziale e rimase al comando della Texas. Il Dipartimento della marina reputò il navigatore l'unico responsabile dell'incidente.
Per dicembre le riparazioni furono terminate e la nave andò verso sud per svolgere delle esercitazioni vicino alla foce del fiume York. A metà gennaio 1918 la corazzata tornò a New York per prepararsi alla traversata dell'Atlantico che comportò lo smantellamento di ulteriori due pezzi da 127 mm. Salpò da New York il 30 gennaio 1918 e arrivò a Scapa Flow alle Orcadi l'11 febbraio ricongiungendosi alla BatDiv 9 al tempo ormai conosciuta come Sesta Squadra di Battaglia della Grand Fleet britannica.
Il servizio della Texas con la Grand Fleet consistette interamente in missioni di scorta ai convogli e occasionali rinforzi alle operazioni di blocco nel Mare del Nord quando c'era la possibilità dell'incontro con unità pesanti tedesche. La flotta si alternava tra le basi di Scapa Flow e del Firth of Forth in Scozia. La Texas iniziò la sua missione cinque giorni dopo il suo arrivo quando uscì con l'intera flotta per rinforzare la Quarta Squadra di Battaglia nel Mare del Nord. Ritornò a Scapa Flow il giorno dopo e vi rimase fino all'8 marzo quando salpò per una missione come scorta a un convoglio dalla quale tornò il 13 marzo. La Texas e i suoi compagni di divisione entrarono nel Firth of Forth il 12 aprile ma ripartirono il 17 per scortare un altro convoglio tornando alla base il 20 aprile. Quattro giorni dopo la Texas uscì di nuovo in mare per supportare la Seconda Squadra di Battaglia, il giorno dopo che la flotta tedesca d'alto mare era uscita dall'estuario del Weser diretta verso la Norvegia per attaccare un convoglio alleato. Le unità avanzate videro il nemico in ritirata il 25 aprile ma a una distanza troppo elevata perché le due flotte potessero ingaggiarsi. I tedeschi tornarono alla loro base quello stesso giorno mentre la Grand Fleet quello dopo.