Il Bronx (AFI: ; in inglese ) è uno dei cinque distretti () in cui è divisa la città di New York. Situato a nord di Manhattan, il suo territorio corrisponde a quello della contea del Bronx, che rappresenta una ripartizione dello Stato di New York. Ha una popolazione di quasi un milione e mezzo di abitanti.
Geografia fisica
Il Bronx confina a nord con la contea di Westchester, ad est si affaccia sul Long Island Sound, a sud l'East River la separa dal Queens. Ad ovest l'Harlem River la separa da Manhattan ed il fiume Hudson dal New Jersey.
Il Bronx copre una superficie di , di cui il 26,8% è costituito da acque. Situato nella estremità nord di New York City (unico borough sulla terraferma), il Bronx è posto fra 40°42'45" di latitudine nord e 73°55'5" di longitudine ovest, in una zona di circa , di cui circa 110 di terraferma e 40 di acque interne. Riguardo alla geografia urbana, molte delle vie del Bronx sono numerate, come è naturale in tutte le città del nord degli Stati Uniti.
A differenza degli altri borough newyorkesi, però, il suo sistema di numerazione è una continuazione di quello di Manhattan, vestigia della sua antica appartenenza a quella contea, cosicché la "1ª strada" del Bronx è la 132ª est. La griglia urbana è, a sua volta, la base di partenza per la suddivisione interna del Bronx: West Bronx - Tutta la parte del Bronx a ovest dell'omonimo fiume, limitata a nord-ovest da Jerome Avenue (anche se viene usato come punto di riferimento appartiene al sistema viario di Manhattan, a causa dell'eccentrica numerazione del Bronx) East Bronx - La parte a est del medesimo
A loro volta suddivisi in: Northwest Bronx - La parte nordoccidentale, delimitata a nord da Corso Burnside, dalla 183ª strada e dal fiume Bronx Southwest Bronx - La parte sudoccidentale, delimitata a sud dagli stessi elementi topografici Northeast Bronx - La parte nordorientale, delimitata a nord da Corso Allerton e dal fiume Bronx Southeast Bronx - La parte sudorientale, delimitata a sud dagli stessi elementi topografici
Al giorno d'oggi, comunque, si preferisce suddividere più sbrigativamente il borough in South Bronx (già Southwest Bronx e Southeast Bronx) e North Bronx (già Northwest Bronx e Northeast Bronx). Queste zone sono inoltre, a loro volta, suddivise nei quartieri di Highbridge, Mount Eden, Morris Heights, Hunts Point, Morrisania, East Tremont, Soundview e West Farms. Va comunque segnalato che molte suddivisioni sono ufficiose, nonché obsolete o disusate dalla popolazione locale.
Nonostante la sua fama di quartiere estremamente pericoloso e malfamato, il Bronx vanta molte attrattive e luoghi d'interesse: possiede, ad esempio, molti parchi tra cui l'intramontabile zoo, il più vasto degli Stati Uniti. Merita un cenno anche il New York Botanical Garden, che si estende per circa 100 ettari, con più di 200 varietà di rose e più di 15 ettari di foresta. In questo quartiere è inoltre presente una villa del XIX secolo in cui vissero Arturo Toscanini, Theodore Roosevelt e Mark Twain.
Tra gli edifici famosi di questo borough vanno annoverati anche la chiesa di St. Jerome (sulla 138ª strada) e lo Yankee Stadium, sito sulla riva destra del fiume Harlem dal lato del Bronx.
Storia
I primi abitanti del territorio furono i nativi americani Lenape. Il nome del Bronx deriva dallo svedese Jonas Bronck che fu tra i primi a insediarsi nell'area che nel 1639 era chiamata Nuova Amsterdam e il suo nome fu dato al fiume che divide in due la contea.
Quando furono istituite le province di New York nel 1683, l'area dell'attuale contea faceva parte della contea di Westchester. Tra gli altri europei che per primi si stabilirono nella zona c'erano olandesi, francesi, inglesi e svedesi, che, in seguito alle vicende che portarono l'America a scrollarsi di dosso il giogo coloniale, furono rimpiazzati da tedeschi e irlandesi, arrivati in forze nella zona, soprattutto durante la costruzione della Ferrovia Atlantica (1840 circa); a loro volta dovettero cedere il passo ai polacchi, ai greci e agli italiani. Dalla seconda metà del Novecento in poi, il gruppo principale fu formato da portoricani e dominicani, la cui prevalenza è oggi in netto aumento per via dell'immigrazione legale e illegale e della crescita demografica. Nel frattempo, il Bronx, già parte della contea di Westchester, venne spostato nella contea di New York nel 1874 e divenne un borough quando si unì alla città di New York nel 1898. Nel 1914 infine, lo Stato istituì, per quanto riguardava le sue mansioni giudiziarie, un'equivalente contea del Bronx.
La storia del Bronx durante il XX secolo può essere divisa in quattro periodi: un periodo di "boom" tra il 1900 e il 1929, con una crescita della popolazione dalle unità del 1900 ai 1,3 milioni del 1930; la grande depressione e il dopoguerra, che videro un rallentamento della crescita che portò ad un progressivo declino; la seconda metà del secolo caratterizzata da decenni, tra il 1950 e il 1985 circa, che portarono il Bronx a essere una delle aree più povere del Paese, con un alto tasso di criminalità; infine il periodo in cui, dalla metà degli anni Ottanta, si riscontra una parziale rinascita economica e sociale che continua tutt'oggi.
Anni Settanta: "Il Bronx sta bruciando"
Negli anni Settanta la povertà nel quartiere e la criminalità, nonché la disoccupazione raggiunsero livelli allarmanti. All'epoca, il Bronx sperimentò alcuni degli aspetti del peggior decadimento urbano, con la perdita di residenti e la distruzione di interi blocchi di edifici. L'attenzione dei mass media esportò la cattiva fama del Bronx a livello internazionale.
L'espressione: «The Bronx is burning» ("Il Bronx sta bruciando"), attribuita al telecronista Howard CosellUltimamente la veridicità dell'episodio è stata messa in dubbio da alcuni esperti in quanto non esisterebbe traccia del fatto nelle registrazioni originali della trasmissione dell'epoca. durante il secondo Game delle World Series del 1977 che vedeva contrapposti i New York Yankees ai Los Angeles Dodgers, si riferisce ai numerosi incendi dolosi, causati dal collasso economico totale, che sconvolsero il Bronx durante gli anni settanta, e divenne emblematica del periodo. Durante la partita, mentre le telecamere dell'ABC inquadravano un elicottero che sorvolava lo Yankee Stadium, fu ben visibile un grosso incendio scoppiato nei pressi del parco Joyce Kilmer nel South Bronx, alla cui vista Cosell avrebbe esclamato: «There it is, ladies and gentlemen, the Bronx is burning» ("È così, signore e signori, il Bronx sta bruciando").
I primi anni Settanta videro deprezzarsi il patrimonio immobiliare del Bronx, a causa del notevole calo di richieste abitative in un quartiere in cui dominavano miseria, analfabetismo, illegalità e delinquenza. Un progressivo circolo vizioso ebbe inizio quando un vasto gruppo di edifici abitativi (lasciati disabitati dai precedenti affittuari migrati verso quartieri meno poveri) rimasero abbandonati per lunghi periodi di tempo, diventando preda ambita per elementi criminali quali le gang di strada (Savage Skulls, Reapers, Black Spades, Savage Nomads, Ghetto Brothers, Deadly Bachelors, Javelin, Dirty Ones, Tomahawks, e molte altre), all'epoca in forte espansione e in grado di sostenersi autonomamente grazie ai ricavi provenienti dallo spaccio di droga. Le proprietà abbandonate attrassero inoltre molti vagabondi, senzatetto, drogati e malati mentali, che contribuirono al degrado del borough.
I massicci tagli alla spesa pubblica attuati a New York in quel periodo resero praticamente impossibile far rispettare il codice ai pochi ispettori di costruzione rimasti e i vigili del fuoco non erano in grado di far rispettare gli standard di sicurezza o punire le violazioni. Questo indusse i proprietari immobiliari a ignorare i loro doveri verso proprietà dal costo elevato di mantenimento e dalla poca resa, lasciando campo libero all'avvento di gang che stabilirono i propri "quartieri generali" negli edifici abbandonati, così da diffondere ulteriormente il crimine e la paura negli inquilini degli appartamenti vicini, causando un effetto domino e un “fuggi fuggi” generale da parte di quanti avessero le possibilità economiche di andarsene dal quartiere. Le statistiche della polizia mostrarono come l'ondata di criminalità spostatasi dalla zona nord del Bronx a South Bronx, rese i pochi residenti bianchi rimasti nel quartiere (principalmente anziani ebrei) il bersaglio preferito dei crimini violenti commessi da giovani delinquenti afroamericani e ispanici; le aggressioni divennero così comuni da far coniare il termine slang "crib job" in uso tra i membri delle bande giovanili ("crib" significa culla e stava ad intendere che gli anziani residenti erano indifesi come dei neonati nella culla).
I proprietari che avevano aspettato troppo a lungo per cercare di vendere i propri edifici, scoprirono con disappunto che quasi tutte le proprietà nel Bronx erano già state messe nella "lista nera" da parte di banche e compagnie di assicurazione. Alcuni di questi, non rassegnandosi a vendere le loro proprietà svalutate a qualsiasi prezzo, cominciarono invece a bruciare gli edifici per riscuotere l'assicurazione. Si fece quindi strada in questo periodo un nuovo tipo di sofisticato "criminale dal colletto bianco" conosciuto come "faccendiere", specializzato in una forma di frode assicurativa che iniziava con l'acquisto di una proprietà al di sotto dei costi, per poi rivenderla più volte sulla carta attraverso diverse società di comodo fittizie sotto il controllo dello stesso "faccendiere", così da spingere al rialzo il valore incrementale dell'immobile. Poi sarebbero state stipulate delle polizze di assicurazione antincendio fraudolente e, infine, bruciati dolosamente gli edifici per riscuotere i premi. Questo schema divenne così frequente che le gang locali venivano appositamente ingaggiate dai truffatori per spogliare di ogni materiale di valore le proprietà prima di darle alle fiamme. Gli edifici venivano incendiati con la benzina anche se erano ancora parzialmente abitati da inquilini insolventi o vagabondi, causando anche numerosi casi di ustioni e decessi.
Anche gli stessi abitanti del borough spesso davano alle fiamme edifici abbandonati. Ciò veniva fatto soprattutto per rubare dall'edificio distrutto infissi in metallo, rame, rubinetterie, sanitari e altro materiale che poi poteva essere rivenduto. Altri incendi furono causati da impianti elettrici non a norma o da semplice vandalismo associato alla generale situazione di degrado.
All'epoca del presunto commento di Cosell nel 1977, dozzine di edifici venivano bruciati ogni giorno nel Bronx; alcune volte, interi blocchi di appartamenti erano avvolti dalle fiamme rendendo l'area perennemente coperta da una cappa di fumo e fuliggine. La polizia, troppo occupata a cercare di contrastare il dilagare dello spaccio di droga e della delinquenza, smise ben presto di investigare sui roghi, in quanto erano semplicemente troppi.