I D'Agostino sono una 'ndrina Reggina che fa riferimento a due ceppi Familiari distinti. Il casato che opera nella locale di Rosarno formando la cosca Bellocco-D'Agostino-Cacciola imparentati tra di loro come si può percepire dal novembre 2012 con l'operazione blue call, in cui furono arrestati gli elementi di spicco portando alla confisca di beni immobili è attività per un valore di vari milioni di euro. Ed il casato che opera nella locale di Laureana di Borrello, Sant'Ilario dello Ionio e Canolo (in Provincia di Reggio Calabria) che rappresenta il più potente delle due fazioni. Sono alleati dei De Stefano e dei Bellocco e operano nel locale di Canolo insieme ai Raso-Gullace-Albanese. Dal 2013 con l'operazione Saggezza, si scopre che il locale di Canolo di cui fanno parte a sua volta fa parte di una sovrastruttura chiamata "Corona". Storicamente questa famiglia è sempre stata molto importante per tutta la 'ndrangheta. A dar prova di ciò ci sono le parole del collaboratore di giustizia' "Leonardo Messina" che ha indicato i D'Agostino come i rappresentanti della 'ndrangheta in seno a Cosa Nostra negli anni' 70. Altri collaboratori di giustizia hanno parlato della cosca D'Agostino indicandola come "l'anello di congiunzione tra le cosche reggine facenti capo ai Serraino-Condello-Imerti e quelle della Locride (Commisso-Cordì-Aquino)." In Sardegna opera il locale di Laureana di Borrello, con a capo i Ferrentino-Chindamo-Lamari-D'Agostino. Ad oggi molti elementi di questa potente famiglia di Ndrangheta risulta in regime carcerario ma di certo ciò non influisce sulla loro grande caratura Criminale.
Storia Storicamente la sede operativa della famiglia è sempre stata a Canolo..
Anni '60
Anni '70
Anni '80 - Faida di Laureana Negli anni ottanta quando nella faida di Laureana di Borrello aveva visto contrapposte le cosche Albanese-Cutellè-Tassone e i Ferrentino-Chindamo-Lamari-D'Agostino. La faida scoppiò perché né uno schieramento né l'altro erano d'accordo col vecchio capobastone Giuseppe Gullace. I Mancuso, i Piromalli e i Pesce appoggiavano il primo gruppo, i Bellocco appoggiavano il secondo gruppo ma dopo l'inconclusione della faida sono proprio loro a chiedere delle trattative. Agli Albanese viene affidato Acquaro, Candidoni, Dinami, Melicucco, Serrata e San Pietro di Caridà, ai Ferrentino-Chindamo-Lamari Laureana di Borrello..
I D'Agostino, poi, iniziarono ad avere un ruolo importante nel traffico internazionale di stupefacenti.
Anni '90 - Faida di Sant'Ilario Il 15 agosto 1990 scoppia la cosiddetta Faida di Sant'Ilario. Quel giorno, viene ucciso Emanuele Quattrone (mandato dai De Stefano per proteggerlo dalla faida con gli Imerti) e secondo l'operazione Primaluce si apre una nuova faida tra i Belcastro-Romeo (Giuseppe Belcastro e Tommaso Romeo) si vogliono distaccare dai D'Agostino. Nella faida, al capobastone Giuseppe D'Agostino sono stati imputati ben 10 omicidi, compresa l'uccisione di alcune persone su commissione della cosca Bellocco. Il 9 luglio 1990 avviene la strage di Barbasano.
Anni 2000 19 luglio 2000 - Operazione "Primaluce" blocca la Faida di Sant'Ilario tra i D'Agostino e i Belcastro-Romeo.
Anni 2010 Il 3 novembre 2016 si conclude l'operazione "Lex" contro presunti esponenti dei Ferrentino-Chindamo-Lamari di Laureana di Borrello e le loro propaggini di Voghera (PV) e Bregnano (CO). Sono accusati di traffico di droga e sono state sequestrare quattro imprese edili, la società calcistica di Promozione (Girone B) Polisportiva Laureanese, un'edicola e un supermercato.
Anni 2020
Esponenti di rilievo Nicola D'Agostino (1943 - 1976) Antonio D'Agostino (? - ?) Raffaele D'Agostino, con dote di Santa. Giuseppe D'Agostino, il 23 marzo 2006, viene arrestato dopo quasi 10 anni di latitanza a Rosarno (RC), in una riunione con 4 affiliati e il "famigerato SVIZZERO", dai Carabinieri del Raggruppamento Operativo Speciale e dei Cacciatori di Calabria. Considerata una delle 30 persone più pericolose in ambito nazionale, oltre ad una condanna già definitiva per omicidio, pendevano condanne per traffico di sostanze stupefacenti e altri omicidi.
Note
Bibliografia
Voci correlate Faida di Sant'Ilario dello Jonio 'Ndrangheta 'Ndrina Belcastro
D'Agostino