Biografia Dopo aver lasciato da giovane la professione di avvocato, si dedica alla pittura da autodidatta. La sua produzione artistica rimane legata alla storia ed agli ideali pacifici di giustizia tra i popoli.
In seguito riceve l'idoneità accademica all'insegnamento di Pittura e poi di Fenomenologia dell'Arte Contemporanea e Teorie delle Arti Multimedialihttps://www.inpa.gov.it/bandi-e-avvisi/dettaglio-bando-avviso/?concorso_id=38b00a8775fc49b6addcb03b8fd55353 e collabora con atenei universitari ed accademie in qualità di ricercatore indipendente.
Oltre l'affermazione nazionale , per la presenza dei suoi lavori attinenti alle vittime della guerra in Jugoslavia, in Sierra Leone (serie Oil and Blood Rain) ed in altri siti iconici dell'ONU (come il Palazzo di Vetro a New York) e per la sua ispirazione al lavoro prima della Procura del Tribunale penale internazionale per l'ex Jugoslavia (TPIJ) e poi dell'IRMCT (International Residual Mechanism for Criminal Tribunals) con la serie: "Under Surfaces", è riconosciuto, internazionalmente, tra gli artisti più legati agli ideali dell'Organizzazione delle Nazioni Unite.
Le Nazioni Unite celebrano i 75 anni della Convenzione sul Genocidio, presso la Trusteeship Chamber a New York, 8/9 dicembre 2023. Il Segretario Generale delle Nazioni Unite António Guterres ha avvertito che “nel mondo di oggi, caratterizzato da profonde divisioni, sfiducia e conflitti, ci troviamo ancora di fronte alla minaccia costante di questo atroce crimine (del genocidio) Questo evento commemorativo ha incluso anche la presentazione di un'opera d'arte dedicata dell'artista italiano Arrigo Musti, creata appositamente per questa occasione. Intitolata “Legge della Conservazione della Vita,” quest'opera d'arte invita a riflettere sull'azione necessaria per prevenire il genocidio e i crimini correlati, senza la quale il mondo soffre. L'evento è stato presieduto da Alice Wairimu Nderitu, Consigliere speciale delle Nazioni Unite per la prevenzione dei genocidi del Segretario Generale delle Nazioni Unite António Guterres.
Accademia Internazionale dei Principi di Norimberga "A Social Portrait" è il ritratto di Arrigo Musti dedicato alla figura, in chiave moderna o social, del celeberrimo procuratore Robert H. Jackson viene presentato durante il Nuremberg Forum 2024 alla presenza di Karim Ahmad Khan Prosecutor of the International Criminal Court e Serge Brammertz Prosecutor of the International Residual Mechanism for Criminal Tribunals
Gli inizi Nonostante i temi trattati siano legati, fin dagli esordi, alla storia contemporanea, con i suoi aspetti più drammatici, l'artista ha sviluppato, in contemporanea, una produzione, attraversata da una ricerca delle radici culturali dei popoli, come antidoto alla violenza ed alle guerre. Ritenendo, non le idee suprematiste, ma la giustizia e la pace come comun denominatore nelle aspirazioni ultime dei popoli. Soprattutto, per l'aspetto formale dei suoi lavori, i colori sono sempre più brillanti, nel tempo, ed addirittura riflettenti per attrarre e favorire non solo il pensiero critico dello spettatore ma anche la propria personale presa di coscienza innanzi alla storia contemporanea. Chiama "ImPop" questo modo di concepire la propria arte. In esso a fronte di una concessione alla forma, attraente per colori e forme, sostituisce alle icone Pop ritratti reali o metaforici (attraverso l'uso della mitologia) di uomini e donne che si sono distinti per le loro vite esemplari di coraggio, giustizia e solidarietà. Lavorando, in antitesi con le mode, ad una ricerca di un ideale teorico, e poi visivo, di bellezza diversamente attraente.
Nel 2000, dopo i primi studi da autodidatta sulla pittura Barocca ed in particolare su Caravaggio, realizza lavori di grandi dimensioni legati alla visione drammatica del XX secolo ("secolo breve"). Uno di questi fa parte della collezione d'arte moderna e contemporanea di Palazzo Comitini , a Palermo e si intitola: "XX, Un Secolo di Passione" ed un altro, intitolato il "Quarto Reich" (dove si stigmatizza l'orrore nazista in un particolare di giudizio divino) fa parte della collezione d'arte del Palazzo di Giustizia di Palermo, aula adunanze "Biagio Bruno". Tra il 2006 e il 2008 ha svolto, per la città di Bagheria, l'attività di consulente alla promozione artistica nel territorio, tenendo al contempo convegni in diverse università riguardo al manifesto "Impop Art". "Impop", acronimo di impopolare, vuole essere, nelle intenzioni dell'autore, un modo per ricercare artisticamente nelle radici culturali popolari o pop, una chiave di lettura delle immagini offerte dalla storia e dalla contemporaneità, alla luce dei diritti insopprimibili e universali dell'uomo sia come singolo che come facente parte di una collettività. Mentre "Pop" spesso è usato come acronimo di cultura popolare tout court, "Impop Art" vuole rappresentare un rifiuto dell'arte intesa come mera adesione a modelli culturali preconfezionati dalla società dei consumi. Il catalogo Impop Art di Musti (Kalós 2007) è presente anche presso la Biblioteca dello Yad Vashem (Israele), mentre il catalogo Rain (Plumelia 2009), con testi di Maurizio Calvesi e Augusta Monferini, è inserito, tra gli altri, presso la biblioteca della Wright State University (Ohio, USA).
In seguito, due suoi dipinti vengono acquistati in un'asta di Christie's per conto delle Nazioni Unite da Serge Brammertz, procuratore capo presso Tribunale penale internazionale per l'ex-Jugoslavia, per esporle permanentemente nelle aule di Giustizia.
2009 - 2019 In questi anni espone alla Wright State University (USA), con presentazione di Maurizio Calvesi e Augusta Monferini (la quale ha ricoperto per molti anni il ruolo di direttrice della Galleria Nazionale d'Arte Moderna), oltre che al Peace Museum. In questa circostanza ArrIgo Musti è chiamato ad esporre anche in una mostra personale dopo l'artista Newyorkese Max Ginsburg, noto per avere illustrato Friendship celeberrima novella per bambini di Myldred Taylor, da Steve Fryburg, ex direttore del Museo della Pace, e la statunitense Gabriela Pickett, attivista per la pace, per celebrare il 14° anniversario dei Dayton Peace Accords, che posero fine alla guerra in Bosnia ed Erzegovina, e inaugurare il Missing Peace Art Space. Uno spazio innovativo, nelle intenzioni dei fondatori, interamente dedicato al legame tra arte e pace. così come riportato dal Dayton Daily News. Data la solennità della circostanza, il sindaco di Dayton Rhine McLin riceve, nella Casa Comunale con gli onori del caso, l'artista italiano Musti. Inizia, così, una lunga produzione di lavori, che attraversa varie tecniche, che riguarderà, da un lato, la stigmatizzazione delle guerre e dei genocidi e, al contempo, la esaltazione della bellezza e della vita, attraverso il rispetto dei diritti universali, cui anelano tutti i popoli, nonostante le eterogenee radici culturali. Nel 2010 Hugh Headmeades, banditore d'aste britannico internazionale di belle arti di Christie's pone all'asta, per scopo di beneficenza, un'opera della serie: "Oil and Blood Rain", presso una galleria privata a Londra. Nel 2011 partecipa alla 54ª Esposizione internazionale d'arte di Venezia, diretta da Bice Curigerhttps://creativitacontemporanea.cultura.gov.it/padiglioneitalia2011-biennalearte/ Arsenale di Venezia Padiglione Italia, curato da Vittorio Sgarbi su indicazione del regista Giuseppe Tornatore.
Nello stesso anno una sua opera risulta finalista al concorso Mondiale d'Arte Contemporanea promosso dalla cattedra UNESCO di Bioetica e Diritti Umani..
Nel 2012 si trasferisce a Roma, dove insegna al liceo G.C. Argan, ed entra a contatto più stretto con l'ambiente artistico romano, vivendo in uno spazio ristretto, in via Dei Pettinari, vicino alla Casa Editrice CAM e a storici dell'arte come Maurizio Calvesi e Augusta Monferini.
Sempre nel 2012, una mostra personale viene allestita presso la sede istituzionale di Montecitorio nelle Sale della Sacrestia e del Cenacolo del Complesso di Vicolo Valdina (Roma) e poi trasferita a Palazzo Sant'Elia (Palermo) curata dalla storica dell'arte Marisa Vescovo con testo introduttivo del figlio di Renato Guttuso, Fabio Carapezza Guttuso.
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Nello stesso anno espone, con altri artisti, per la Giornata del contemporaneo-Artisti per Gibellina, presso la Fondazione Orestiadi-Baglio di Stefano (Gibellina), oltre che per la mostra collettiva Il Divino nell'arte contemporanea, a cura di Roberto Bilotti, presso il Museo dei Brettii e degli Enotri di Cosenza.
Nel 2013, lo storico dell'arte Lorenzo Canova presenta la mostra personale Drops-Gocce a Bagheria. Inoltre, con la collaborazione di Maurizio Scianna, rinomato per la produzione di ceramiche per l'architettura, e insieme all'architetto Anna Russo, disegna e realizza una linea di maioliche per l'interior design esposte al MADE Expo 2013 nello stand della Regione Sicilia (Fiera di Milano).
Il 2013 segna un momento di grande interesse e gossip per il lavoro di Musti che, nel suo atelier a Bagheria, riceve personalità quali, ad esempio, Edward Luttwak, e la notizia è riportata nel 2015 (agosto) sull'inserto: Il Venerdì del quotidiano La Repubblica.
Nel 2014, si tiene presso la Casina delle Civette dei Musei di Villa Torlonia a Roma la mostra personale dal titolo Impop, curata da Lorenzo Canova.
Nel 2017, tra le eccellenze Siciliane, la rivista Interni Magazine, oltre a Carla Accardi, Ferdinando Scianna e altri, annovera, dedicando una pagina alla serie Myth, Musti che rappresenta in immagini disciolte e liquefatte la "modernità liquida" (di Zygmunt Bauman) per la mostra FFM Far From Myth presso Banca Mediolanum. Poi, nello stesso anno, altre opere di grandi e medie dimensioni sempre della serie Myth vengono esposte per una previewal castello Lanza a Trabia.
Nel 2018, presso la Watergate Gallery di Washington, è presentata da Lorenzo Canova la mostra Origin di Arrigo Musti e Dalya Luttwak, recensita sul Washington Post da Mark Jenkins.
Sempre nel 2018, per "Le Vie dei Tesori" a Palazzo Sant'Elia, è esposta un'opera di grandi dimensioni di Musti, Acid Rain 2, insieme ad altre opere come Love difference di Michelangelo Pistoletto e un arco di Pietro Consagra.
Nel 2019 viene inaugurata la mostra personale di Musti dal titolo Twist, curata da Annabelle Priestley curatorial assistant of Modern and Contemporary Art della Princeton University Art Museum) e Lorenzo Canova, presso il Museo Guttuso di Villa Cattolica (Bagheria). Nello stesso anno, Musti espone nella collettiva Ex Voto/per arte ricevuta,.curata da Angelo Lorenzo Crespi (che già aveva scritto un articolo su un quotidiano italiano per i lavori ImPop) presso il Museo Marino Marini (Firenze). Ancora nel 2019 Musti assume il ruolo inedito di regista e sceneggiatore del cortometraggio: A Fantastic Mistake, girato in Italiano e doppiato in lingua inglese. Il film descrive, in chiave struggente e surreale, il desiderio di una giovane donna di riappropriarsi delle proprie origini Siciliane grazie all'innamoramento per un uomo più maturo, impersonificato dall'attore Orio Scaduto, che evoca in lei, per un errore proiettivo, la figura paterna. Un serie di rimandi alla città di Bagheria di Arrigo Musti, ove è ambientato il cortometraggio, creano una cornice decadente e nostalgica per una trama mentale che confonde le aspettative deluse della donna con la realtà. Finché la maternità riporterà la giovane donna a riappropriarsi di una vita ordinaria e più compiuta. Musti vede nell'amore idealizzato, della giovane protagonista, una metafora efficace del sentimento universale che motiva un'artista a fuggire dalla realtà e dalla ordinarietà. Tra i riconoscimenti ricevuti risulta vincitore, per la sezione migliore colonna sonora originale composta da Arrigo Musti e Leonardo Bartolone, della quinta edizione del Festival Internazionale Films Infest di New York City (NYCIFIF). . Nel film corto è protagonista l'attore italiano Orio Scaduto (prod. Luce Studio).
Gli anni Venti