Biografia Nato in Turingia da una famiglia protestante, studiò presso i gesuiti di Würzburg, sotto l'influenza dei quali si convertì al cattolicesimo e divenne sacerdote.
Cappellano ad Hardheim, cittadina a maggioranza protestante, fu catturato dagli svedesi durante la guerra dei trent'anni: dopo varie torture, venne ucciso e gettato nel fiume Meno.
Il suo corpo venne recuperato dai cattolici e nel 1637 fu inumato nella chiesa parrocchiale di Heidenfeld.
Il culto La causa di canonizzazione fu introdotta il 19 novembre 1970.
Il 18 ottobre 1973 papa Paolo VI ne riconobbe l'autenticità del martirio e il 24 marzo 1974 lo proclamò beato.
Il suo elogio si legge nel Martirologio romano al 9 dicembre.
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