La Sicilia (anche isola di Sicilia; Sicìlia in siciliano) è la maggiore isola del mar Mediterraneo, nonché la 45ª isola più estesa nel mondo. È bagnata a nord dal mar Tirreno, a ovest dal canale di Sicilia, a sud-ovest dal mar di Sicilia, a sud-est dal canale di Malta, a est dal mar Ionio e a nord-est dallo stretto di Messina, che la separa dalla Calabria.

Amministrativamente costituisce circa il 98% della Regione Siciliana, nell'Italia insulare; il capoluogo è Palermo e la sua popolazione è pari a quasi 5 milioni di abitanti.

Descrizione Posta al centro del mar MediterraneoMessina è pressoché equidistante dallo stretto di Gibilterra, da Suez e da Odessa., anticamente era detta Trinacria (dal greco treis, tre e àkra, promontori, per la sua forma pressoché triangolare), poi Sicania e, infine, Sikelìa (Σικελία in greco). È detta anche isola del Sole per la sua identificazione con l'isola descritta da Omero nell'XI libro dellOdissea, nonché isola-continente per la notevole varietà dei suoi aspetti naturalistici, storici e culturali.

Con una superficie di  km², pari circa all'intera superficie di tutte le isole della Grecia, è la più grande isola italiana; è, inoltre, la settima d'Europa ma seconda dell'Unione europea e la quarantacinquesima del mondo.

È l'isola più densamente popolata del Mediterraneo dopo Malta, nonché la più popolata in assoluto nel Mediterraneo.

Geografia

La Sicilia è l'isola più estesa del mar Mediterraneo: la sua superficie totale è leggermente superiore a quella dell'isola di Sardegna e di poco inferiore alla somma delle superfici delle altre tre grandi isole del Mediterraneo (Cipro, Corsica e Creta)La Sicilia misura 25.426 km², contro i 23.813 km² della Sardegna; Cipro, Corsica e Creta misurano rispettivamente 9.251 km², 8.681 km² e 8.261 km², per un totale di 26.193 km².. Si affaccia a nord sul mar Tirreno, a nord-est è divisa dall'Italia dallo stretto di Messina ed è bagnata a est dal mar Ionio, a sud-ovest è divisa dall'Africa dal canale di Sicilia. L'isola ha una forma che ricorda approssimativamente quella di un triangolo i cui vertici sono: Capo Peloro (o Punta del Faro) a Messina, al vertice nord-orientale; Capo Boeo (o Lilibeo) a Marsala, al vertice nord-occidentale; Capo Passero a Portopalo, al vertice sud-orientaleCapo Passero dista circa 460 km da Tripoli, 690 dalla costa della Cirenaica, 780 da Creta..

La lunghezza tra i suoi punti più estremi (dai pressi di Capo Rasocolmo a nord fino a Capo delle Correnti a sud) è circa di 188 km, mentre la sua larghezza misura circa 288 km (Capo Boeo a ovest e Capo Peloro a est, che rappresenta inoltre il punto dell'isola più vicino all'estremità continentale dell'Italia, distante 3,14 km nel tratto più stretto).

L'isola dista circa 143 km dalle coste tunisine dell'Africa, 284 km dalla Sardegna e 480 km dalle coste greche del Peloponneso.

Geologia

La Sicilia appartiene in parte alla placca siculo-iblea, a sua volta appartenente in gran parte alla placca africana e alla placca euroasiatica per una piccola area nord-orientale. Lo scorrimento della placca africana che per subduzione si immerge sotto quella euroasiatica ha determinato la creazione dei rilievi montuosi della regione, nonché la presenza di frequenti attività sismiche sia di origine tettonica sia vulcanica.

Tra 5,96 e 5,3 milioni di anni fa, durante il Messiniano (ultima fase del periodo Miocene), il Mediterraneo rimase isolato dall'oceano Atlantico probabilmente a causa di un aumento dell'attività tettonica. Ciò portò alla crisi di salinità: il mar Mediterraneo incominciò a evaporare più velocemente e la concentrazione del sale aumentò. Carbonati e solfati vennero depositati in grandi quantità sui fondali e ne è rimasta traccia a lungo nelle miniere di salgemma e gesso che si possono trovare tuttora nelle province di Agrigento, Caltanissetta ed EnnaStefano Zanoli. Quando s'inaridì il Mediterraneo in TuttoScienze, 29 settembre 1999..

Un fenomeno geologico peculiare è il vulcanesimo sedimentario, riscontrabile nei siti delle macalube di Aragona, in provincia di Agrigento, e delle maccalube di Terrapelata, a Caltanissetta. Questo raro fenomeno rende l'area interessata brulla, di colore biancastro e popolata da una serie di vulcanelli di fango, alti intorno al metro. Il fenomeno è legato alla presenza di terreni argillosi poco consistenti, intercalati da livelli di acqua salmastra, che sovrastano bolle di gas metano sottoposto a una certa pressione. Il gas, attraverso discontinuità del terreno, affiora in superficie, trascinando con sé sedimenti argillosi e acqua, che danno luogo a un cono di fango, la cui sommità è del tutto simile a un cratere vulcanico. Il fenomeno assume talora carattere esplosivo, con espulsione di materiale argilloso misto a gas e acqua scagliato a notevole altezza.

Orografia

L'altitudine media dell'isola è di circa 441 e quasi ⅔ della sua superficie si trovano a più di 300 metri di altezza. L'85,84% del territorio isolano è costituito da rilievi orografici, per un'estensione complessiva di 22.070,39 km²Questo e i successivi dati altimetrici riportati nella sezione sono comprensivi della misura delle isole circumsiciliane (dati ISTAT 2012).: le colline occupano la maggior parte della superficie isolana (il 61,40% del territorio, per un totale di 15.786,37 km²), ma una consistente porzione dell'isola (il 24,44%, per 6.284,02 km² totali) è caratterizzata da vari gruppi montuosi, i principali dei quali sono i monti Peloritani, i Nebrodi, le Madonie (l'ideale continuazione dell'Appennino calabro., dove si trova la seconda vetta più alta dell'isola, il pizzo Carbonara di 1.977 metri) e i massicci isolati della Sicilia centrale e occidentale.

Al centro della Sicilia vi sono i monti Erei, su cui si trova, a 948 metri di altezza, la città di Enna; nella fascia sud-orientale, tra la provincia ragusana e quella siracusana, troviamo i monti Iblei, la cui cima più alta, il monte Lauro, arriva a un'altezza di 987 metri. Ad ovest sorgono altri monti dall'altezza variabile, come i Sicani, la cui cima più alta è il monte Cammarata (1578 metri), e i monti di Palermo, cioè le alture che circondano la Conca d'Oro, la pianura dove, affacciata sul mare, si estende il capoluogo siciliano.

Vulcani

La Sicilia è interessata da vari fenomeni di vulcanismo e da una frequente attività effusiva che interessa anche alcune tra le isole circostanti. Nella zona orientale, visibile dallo Stretto di Messina, nonché dalla cima calabrese dell'Aspromonte, si erge la cima innevata dell'Etna, il maggior vulcano europeo, caratterizzato da periodi alterni di attività stromboliana e da eruzioni di lave basaltiche intervallate a periodi di calma. Alto 3.357 metri, con le sue frequenti eruzioni ha ricoperto il territorio circostante della sua lava nera. La vicina piana di Catania non è di origine vulcanica, bensì di origine alluvionale, essendo stata creata dai detriti trasportati nei secoli dai fiumi Dittaino, Gornalunga e Simeto.

La piana di Catania, insieme alla Conca d'Oro palermitana, alla piana di Gela e alla piana di Vittoria, costituisce l'esigua percentuale di pianure dell'isola siciliana (14,16% per un totale di 3.641,01 km²).

Idrografia

I fiumi siciliani sono tutti di portata ed estensione limitate. Quelli appenninici a nord vengono chiamati fiumare, e sono a carattere torrentizio in quanto d'estate sono quasi perennemente in secca. Gli unici corsi d'acqua che raggiungono delle dimensioni apprezzabili sono l'Imera Meridionale, il più lungo dell'isola, e il Simeto, quello con il bacino idrografico più ampio. Sfociano nel Mar Ionio il Simeto, l'Alcantara, il Ciane e l'Anapo, nel Mar Tirreno l'Imera Settentrionale e il Torto, mentre nel canale di Sicilia il Belice, il Platani, l'Imera Meridionale (o Salso), ed il Gela.

Per quanto riguarda i laghi naturali, fatto salvo il Lago di Pergusa, la Sicilia ne è praticamente priva essendo stato prosciugato, vari decenni fa, il Lago di Lentini. Il lago di Pergusa, di origine paleovulcanica, è celebre per gli antichissimi miti e leggende che lo riguardano e per la fauna e per la flora che lo circonda; tutt'intorno ad esso corre un autodromo, in passato sede di un Gran Premio di Formula 3000. Il lago è ormai a rischio di prosciugamento, non avendo immissari, a causa del costante prelievo di acqua per uso civile. La costruzione di dighe ha creato grandi invasi artificiali, come il lago dell'Ancipa e il lago Pozzillo (il maggiore dell'isola). Vanno ricordati anche il lago Arancio, il lago di Piana degli Albanesi e il lago di Ogliastro.

Coste

Di forma triangolare, la Sicilia ebbe nell'antichità il nome di "Trinacria" e "Triquetra". Ha una notevole estensione costiera, con circa 1.152 km di coste.

Le coste settentrionali, alte e rocciose (come quelle di Terrasini) si aprono sul Mar Tirreno con frequenti ed ampie insenature, come i golfi di Castellammare del Golfo, di Palermo, di Termini Imerese, di Patti, di Milazzo. Lingue di terra si protendono per molti chilometri sul mare, come nel caso di Capo San Vito, Capo Milazzo, Capo Rama.

Ad est la costa ionica è più varia; strette spiagge di ghiaia fin quasi a Taormina e fra la foce del fiume Alcantara e Riposto; frastagliata verso sud, con insenature e baie come quella di Giardini Naxos; laviche come ad Acireale, e di aspre scogliere basaltiche fino a Catania. L'ampio golfo di Catania presenta una spiaggia di sabbia dorata ma al suo termine la costa riprende ad essere rocciosa con una serie di fiordi, tra cui quello di Brucoli. Quindi l'ampia baia di Augusta, che ospita il più grande porto commerciale della Sicilia, e il golfo di Siracusa nel quale la costa riprende ad essere sabbiosa fino quasi a Capo Passero.

L'esteso litorale meridionale, caratterizzato prevalentemente da una costa bassa e sabbiosa, presenta un'unica rientranza di rilievo: il golfo di Gela sul quale si affacciano ben tre province: Agrigento, Caltanissetta e Ragusa. Le spiagge del sud della Sicilia sono generalmente ampie, sabbiose e spesso dall'aspetto selvaggio, talvolta incorniciate da suggestive scogliere bianche, come nel caso di Scala dei Turchi, Torre Salsa o di Eraclea Minoa.

Flora e fauna

Clima

Il clima della Sicilia è mediterraneo, con estati calde e inverni miti. Sulla coste, soprattutto quella sud-occidentale, il clima risente maggiormente delle correnti africane e si verificano estati torride. Lungo il versante tirrenico, ed in generale nelle zone interne la temperatura è più bassa, gli inverni sono più freddi e la piovosità aumenta. Sull'Etna il clima è di tipo alpino.

Soprattutto d'estate non è raro che ci sia lo scirocco, il vento proveniente dal Sahara. La piovosità è scarsa sull'acqua che si rivela deficitaria in alcune province dove sono frequenti le crisi idriche.

Storia

Le più antiche tracce umane nell'isola risalgono al 20.000 a.C. circa. In era preistorica fiorirono le culture dette di Stentinello, di Castelluccio, di Thapsos, e da qualche decennio è stata indiziata anche una "cultura" dei dolmenSalvatore Piccolo, Antiche Pietre: La Cultura dei Dolmen nella Preistoria della Sicilia sud-orientale, Morrone Ed., Siracusa 2007.. Popoli provenienti dal Medioriente e da ogni parte d'Europa vi s'insediarono nei vari millenni, stratificandosi e fondendosi con i popoli autoctoni. Si ricordino i Sicani, che in parte possono essere definiti come i discendenti dei primi abitatori dell'isola, i Siculi e gli Elimi.