Biografia Di nobile famiglia, studiò teologia a Salamanca e nel 1584 entrò nell'ordine francescano con il desiderio di dedicarsi alle missioni.
Nel 1610 fu eletto ministro provinciale della provincia andalusa di San Diego e nel 1630, dietro sua richiesta, fu inviato da papa Urbano VIII come missionario in Marocco.
Continuò a esercitare il suo ministero presso gli schiavi cristiani nonostante fosse stato espulso dalle autorità: fu arrestato e, dopo varie torture, gli fu fracassato il cranio con un sasso.
Culto e iconografia Fu beatificato il 24 maggio 1728 da papa Benedetto XIII come un martire in odium fidei. La Chiesa cattolica lo ricorda il 24 maggio come recita il Martirologio Romano:
Nel XVIII secolo il Beato è rappresentato dal pittore spagnolo Pedro Duque y Cornejo nella Chiesa di Sant'Antonio Abate a Siviglia; in un dipinto, olio su tela, di autore sconosciuto nella chiesa di Santa María del Valle a Zafra in Spagna e dal Martirio del beato Giovanni da Prado, di Giacomo Zoboli conservato nella Galleria nazionale di Palazzo Barberini a Roma.
Il beato è patrono delle missioni francescane in Marocco.
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