Biografia Luigi Leone nacque a Siracusa, nel quartiere di Ortigia, nel 1858, in via Resalibera, in una casa nota come “dei liuni”, appartenente a una famiglia agiata. Fin da giovane mostrò un elevato livello culturale, che continuò a coltivare e ad ampliare nel corso degli anni. La sua formazione e la sua vita giovanile si svolsero tra Siracusa, Napoli, Roma e Firenze, città nelle quali ebbe modo di inserirsi pienamente nei circoli letterari dell’epoca. Studiò giurisprudenza a Napoli e, già nel 1880, pubblicò una raccolta di odi e poesie, fondando a Siracusa la rivista letteraria L’Alba.
Nel 1882, alla morte del padre Antonino, avvocato, lasciò Napoli per rientrare in Sicilia, conseguendo la laurea in giurisprudenza a Catania. Iniziò così l’attività professionale nello studio legale ereditato dal padre. L’anno successivo, nel 1883, fondò e diresse la rivista Il Convivio, proseguendo parallelamente il suo impegno culturale.
La sua attività politica divenne rilevante nei primi anni 1890: nel congresso di Palermo del 21-22 maggio 1893 fu eletto membro del Comitato Centrale dei Fasci Siciliani per la provincia di Siracusa, affiancando figure di primo piano del movimento come Giacomo Montalto, Nicola Petrina, Giuseppe de Felice Giuffrida, Antonio Licata, Agostino Lo Piano Pomar, Rosario Garibaldi Bosco e Bernardino Verro. Partecipò inoltre alla riunione del Comitato Centrale del 3 gennaio 1894 a Palermo, dedicata alla redazione del manifesto dei “Lavoratori Siciliani”, pubblicato con la data del 4 gennaio 1894, giorno coincidente con la proclamazione dello stato d’assedio in risposta alle diffuse manifestazioni popolari del dicembre precedente.
All’alba del 4 gennaio 1894, per sottrarsi all’arresto, riuscì a fuggire travestito da carbonaio, raggiungendo il porto di Palermo e imbarcandosi su una nave diretta a Malta.
Rientrato successivamente alla vita culturale siracusana, nel 1897 fondò e diresse la rivista Piccola Rassegna, caratterizzata da un taglio più letterario che politico. Nel 1901 istituì a Palermo la rivista La Domenica e nel 1912 pubblicò una raccolta di sue poesie giovanili. Nello stesso anno diede vita, a Siracusa, alla rivista Rassegna di Cultura, di cui fu direttore.
Leone abbracciò posizioni repubblicane e socialiste, sostenendo come valori irrinunciabili la giustizia sociale, l’equità, l’emancipazione del proletariato e il diritto universale all’istruzione. A Siracusa svolse una lunga attività politica come consigliere comunale, rifiutando tuttavia la candidatura al Parlamento. Degno di nota fu anche il suo impegno sociale: cedette quasi gratuitamente al Comune alcuni suoi terreni destinati alla realizzazione di case popolari e del futuro quartiere della Borgata Santa Lucia, e contribuì con il proprio patrimonio personale a opere di beneficenza. Tuttavia, esaurite le sue risorse economiche, in vecchiaia si trovò a vivere in condizioni di grave indigenza, potendo contare soltanto sulla sua professione di avvocato, che gli diventava sempre più difficile esercitare a causa dell’età.
La figura di Luigi Leone è ricordata accanto a quella dei principali protagonisti del socialismo siciliano del tempo, quali De Felice Giuffrida, Friscia, Barbato, Verro, G. Ballerini, Colajanni, Petrina, Giuseppe Montalto, Bosco Garibaldi e altri esponenti che contribuirono alla diffusione del movimento nell’isola.
Morì in condizioni di povertà il 17 ottobre 1938, nel vecchio Ospedale Civile di Siracusa.
Pubblicazioni
Note
Bibliografia
Napoleone Colajanni - Gli avvenimenti di Sicilia e loro cause - Remo Sandron Editore - Palermo 1895
Categoria:Politici del Partito Socialista Italiano