Manzanillo è un comune messicano dello stato di Colima, il cui capoluogo è la località omonima. Confina a nord con Minatitlán, a est con Coquimatlán e Armería; a sud si trova l'Oceano Pacifico; a ovest e a nordovest confina con la regione (estado) di Jalisco. Si trova tra i 103°59' e i 104°44' di longitudine ovest e tra i 18°53' e i 19°18' di latitudine nord, e a un'altezza di 4 metri sopra il livello del mare.
Descrizione Manzanillo fu il terzo porto creato dagli spagnoli nel Pacifico, e nell'evoluzione della sua storia si trovano fatti e personaggi molto importanti. Il 30 ottobre del 1533, Hernando de Grijalva salpò dal porto di una piccola frazione di Manzanillo, Santiago, nell'imbarcazione "San Lorenzo", e scoprì le Isole Revillagigedo; la seconda nave della spedizione era "La Concepción", guidata dal timoniere Martín de Acosta e dal comandante Diego Becerra de Mendoza. Di vitale importanza furono i fatti avvenuti nel 1569, quando Álvaro Mendaña, di ritorno dal suo viaggio alle Isole Salomone, arrivò allo stesso Santiago, si rifornì, e regalò alla popolazione locale la palma da cocco. Essi iniziarono a sfruttare il suo potenziale, aumentando la loro produttività grazie all'arrivo di schiavi cinesi, i quali, nonostante fossero schiavi, portarono molte nuove conoscenze agli abitanti di Colima.
Toponimo Gli spagnoli imposero questo nome a Manzanillo, dato che al loro arrivo trovarono molti alberi di mancinella (Hippomane mancinella), la quale è una pianta della famiglia delle Euphorbiaceae. Il suo frutto, molto simile a una piccola mela (in spagnolo, manzana), è velenoso, e con la sola vicinanza può produrre orticaria. Così, nel vedere la grande quantità di piante della zona, e con il bisogno di battezzare il luogo, gli spagnoli optarono per Manzanillo. D'altra parte, esiste anche un'altra teoria: in nahuatl, la lingua indigena del Messico centrale, il nome Manzanillo si traduce nella parola Cozcatlan, da Cozcatl (collana o girocollo) e Tlan (luogo); significherebbe dunque "Luogo di gioielli, collane e girocolli", o anche "Dove si fanno collane", nome che rispecchierebbe i resti archeologici trovati nella regione. Infatti, si diceva che Salagua, altra piccola frazione di Manzanillo, fosse fornitore di perle o gioielli agli Aztechi durante il secolo XV, fino all'arrivo degli spagnoli (Brust, 1993).
Nella frase che descrive Colima, "Mare e palme ai piedi del vulcano", a Manzanillo tocca solo la parte del mare e delle palme; infatti, dalla cima del monte più alto di Manzanillo, il Cerro del Toro, solo si riesce a vedere una piccola parte del vulcano (detto "di fuoco"), situato più verso il continente. Quello che non manca sono le palme, che si scuotono al ritmo del vento proveniente dall'Oceano Pacifico. Quest'ultimo bagna le due baie, quella di Manzanillo e quella di Santiago, coperte di sabbia nera, colore dovuto, appunto, alla sua origine vulcanica.
Storia Si conoscono le principali attività dei gruppi stabilitisi a Manzanillo prima dell'arrivo degli spagnoli: lavoro della ceramica, elaborazione di figure e laboratori di creazione di collane mediante l'uso di conchiglie. Questo ci fa supporre l'esistenza di subacquei che raccoglievano le perle per queste attività, soprattutto nell'antico porto della frazione di Salagua. Nella stessa zona, si stabilì un popolo indigeno chiamato Tzalahua. Nel 1522, il capitano Gonzalo de Sandoval arriva fino al porto di Salagua, dove ricorre e esplora il litorale; però solo fino al 24 luglio del 1527 le baie di Manzanillo vengono esplorate, opera compiuta da Álvaro Saavedra Cerón. In epoca coloniale, Manzanillo rappresenta un importante centro navale; infatti, lì si costruiscono le navi usate in una spedizione mandata da Hernán Cortés, nel 1531, con destinazione al Mar de Bermejo e con il fine di conquistare la California. Inoltre, è punto di partenza di diverse spedizioni nell'Oceano Pacifico. Infine, al porto di Manzanillo arrivavano prodotti orientali provenienti dalle Filippine.
Colonizzazione spagnola
Nel 1522 le forze di Hernán Cortés avevano vinto gli aztechi di Tenochtitlán, e cercavano nuove ricchezze nel Pacifico. Fu così che scoprirono Manzanillo, e lo chiamarono la "Baia della buona speranza" (Bahía de la buena esperanza). Le forze di Cortés sbarcarono sulla spiaggia "Il pubblico" (La Audiencia), dove il marinaio di fiducia di Cortés, Gonzalo de Sandoval, sconfisse le truppe del Rey Colimán, imperatore di Colima. Nel 1527 Pedro de Fuentes, delle forze di Álvaro Saavedra Cerón, rinomina il posto con "Porto di Santiago della buona speranza" (Puerto de Santiago de la buena esperanza), in onore del santo spagnolo "Santo Domingo". Da allora, la baia fu considerata un luogo sicuro e adatto a costruire e imbarcare le navi. L'imbarcazione "Spirito Santo" (Espíritu Santo) fu la prima nave spagnola ad esplorare le coste della regione (estado) di Colima. Dopo le prime perlustrazioni, venne ordinato a tre barche (mandate a costruire da Hernán Cortés) di continuare l'avanscoperta nella baia. Álvaro Saavedra Cerón, il quale era cugino di Hernán Cortés, si trovava nel porto di Zacatula, nella regione (estado) di Michoacán. Da lì, aveva gli ordini di cominciare un lungo viaggio verso le Molucche per ritrovare un'imbarcazione perduta. Infatti, il 14 luglio del 1525, la flotta di García Jofre de Loaísa era salpata da La Coruña con l'intenzione di scoprire alcune isole; non avendo ancora notizie, la corona spagnola aveva ordinato di andare alla sua ricerca. La nave spagnola comandata dal Capitano Pedro de Fuentes salpò da Zacatula il 14 luglio del 1527, con direzione ovest, e dopo aver percorso la costa michoacana arrivò a quella di Colima, scoprendo una nuova baia; venne chiamata Santiago, per essere stata scoperta il 24 luglio del 1527, la vigilia del giorno in cui si festeggia San Santiago. Le forze spagnole comandate da Diego Hurtado de Mendoza y Melchor Fernández, salparono il 30 maggio del 1532 da Acapulco, a bordo delle navi "San Miguel" e "San Marcos". Le stesse scoprirono le Isole Marías e il porto di Aguatán, o di Navidad (Natale) a Colima, dove si rifornirono. Hurtado de Mendoza e molte persone del suo equipaggio morirono in lotta contro gli indigeni di Jalisco e Sonora. Nel 1533, dato che non si avevano più notizie della nave di Hurtado de Mendoza, Hernán Cortés mandò una nuova spedizione nelle coste del Pacifico. Il 30 ottobre dello stesso anno partì la spedizione dal porto di Santiago del Mar del Sur, nelle coste di Tehuantepec; lo stesso Hernán Cortés vigilava la creazione delle due imbarcazioni comandate da Diego Becerra de Mendoza. Nella principale, "La Concepción" (Il concepimento), c'erano Becerra de Mendoza e il suo principale timoniere, Fortún Ximénez, più tre frati francescani. Nella seconda, "San Lázaro", c'erano il Capitano Hernando de Grijalva e il timoniere Martín de Acosta. La Concepción fece una fine tragica: prima l'equipaggio si ammutinò contro Becerra, il quale uccisero dopo aver scaricato i frati in Michoacán; in seguito, lo stesso equipaggio venne ucciso dagli indigeni della Baja California, mentre la nave cadde definitivamente nelle mani di Nuño de Gizmán, nemico mortale di Cortés. La seconda imbarcazione, la San Lázaro, scoprì le Isole Revillagigedo, dando il nome di "Socorro" all'isola che oggi si chiama San Tommaso. Nel 1536, Hernán Cortés in persona, al comando dell'equipaggio usato per trarre in salvo Diego Becerra, toccò il porto di Aguatán, Colima, dove si rifornì con il necessario per continuare il suo viaggio verso Tehuantepec. Nel 1539, Francisco de Ulloa, al comando delle imbarcazioni "Santa Águeda", "Santo Tomás" e "La Trinidad" passò per il porto di Santiago della buona speranza, dove si rifornì, per continuare il suo lungo viaggio di perlustrazione della costa nordoccidentale della Nuova Spagna, fino al Golfo di California o Mar Bermejo. 1540. Hernando de Alarcón, viaggiando da Acapulco alla California nelle navi "San Pedro" e "Santa Catalina", toccò il porto della frazione di Santiago nel mese di maggio; nello stesso anno tra ottobre e novembre, durante il suo viaggio di ritorno, si fermò ancora una volta. 1540. Pedro de Alvarado, con una flotta formata da undici imbarcazioni, viaggiò da Iztapa a Jalisco. Tra altri, erano presenti i capitani Juan Rodríguez Cabrillo, Andrés de Urdaneta e Juan Fernández Ladrillero. Durante il suo viaggio, nel mese di ottobre, toccò i porti di San Buenaventura (Santiago) e Navidad. 1552. Il Dottore Lorenzo Lebrón de Quiñónez, che voleva conoscere la Nuova Spagna, visitò i porti di Navidad e Santiago. Di quest'ultimo parla nella sua Relazione Breve e Sommaria (Relación Breve y Sumaria): "...è a nove leghe dalla Navidad e questo porto non si segue per essere scoperto e al sud..." 1560. Juan Fernández Ladrillero, Baltasar Rodríguez e Andrés Toscano, vicini della Villa di Colima, iniziarono la pesca di perle, dalle ostriche, e di pesci marini nel porto di San Juan de Salagua; grazie a questo si diffuse il nome del porto in tutta la Nuova Spagna. 1563-1564. Tutta la zona attorno ai porti di Navidad e Salagua (Colima, Autlán, Ameca, Zapotlán, Amula, Tuxpan, Tamazula, Guadalajara, Pueblos de Avalos, etc.) visse grazie alle attività connesse alla costruzione di navi per i viaggi alle Filippine. Secondo informazioni non ufficiali trovate nella Villa di Colima, nell'anno 1612, si fabbricarono diversi pezzi della caravella che portò Legaspi all'Isola di Ponente. 1569. Le navi Los Reyes e Todos los Santos, comandate da Álvaro de Mendaña, durante il loro viaggio da Callao (Perù) alla California, dopo aver scoperto le Isole Salomone, toccarono il porto di Salagua il 22 gennaio del 1569, e vi rimasero fino al 2 marzo dello stesso anno. Lasciarono a Colima un tesoro: il seme della palma del cocco, la quale coltivazione e industria ha influito molto nell'agricoltura e nell'economia della regione (estado), fino ai giorni nostri. 1579. Sir Francis Drake, personaggio noto nella storia della pirateria inglese, dopo aver attraversato lo Stretto di Magellano, navigando nel Pacifico verso il nord, visitò il porto di Salagua nel mese di maggio. 1584. Francisco Gali, parìe dal porto di Acapulco verso le Filippine nel marzo del 1582. Nel suo viaggio di ritorno, attorno all'autunno del 1584, costeggiò la regione e si fermò nel porto di Salagua. 1587. Thomas Cavendish, famoso pirata luterano, eretico e sacrilego, agli ordini della corona d'Inghilterra, percorse le coste del Mare del Sud fino a Cabo San Lucas, saccheggiando diverse navi e città. Durante il mese di agosto scelse il porto di Salagua come nascondiglio, causando grande scompiglio tra gli abitanti di Colima, Michoacán e Jalisco. La nave del terribile pirata era chiamata "Desire", e veniva così descritta: "una nave di più di trecento tonnellate, dove si trovavano le armi del Generale; due leoni e due fiori di giglio, cinque pali di traverso e il mondo in mano...". 1596. Sebastián Vizcaíno, commissionato dalla Compagnia pescatrice di perle e colonizzatrice della California, formò una spedizione da Acapulco nel giugno de 1596. La flotta, formata da tre navi, si fermò nel porto di Salagua per far salire a bordo un contingente di soldati e avventurieri; alcuni di questi, comandati da Fernando de Gálvez de Barrionuevo, disertarono e rimasero a Colima.