Il governo Pelloux I è stato il trentaseiesimo esecutivo del Regno d'Italia, il primo guidato da Luigi Pelloux.

Esso, nato in seguito alle dimissioni del governo precedente, è stato in carica dal 29 giugno 1898 al 14 maggio 1899 (sebbene già dimissionario dal precedente 3 maggio), per un totale di 319 giorni, ovvero 10 mesi e 15 giorni.

Compagine di governo Appartenenza politica PartitoPresidenteMinistriSottosegretariTotale 1 1 2 4 In cambio di posizioni esecutive, il partito decise di supportare saltuariamente il governo. - 8 9 17 - 1 - 1 - 1 - 1

Situazione parlamentare NOTA: Ai tempi del Regno d'Italia, poiché secondo lo Statuto Albertino il governo rispondeva nei fatti al solo Re, la fiducia parlamentare in senso moderno non era obbligatoria (ed in tal senso vari sono stati i casi di formazione di un governo palesemente privo di tale supporto). La prassi di determinare la sopravvivenza dell’esecutivo in base al supporto parlamentare, dunque, si è andata sviluppando solo successivamente, specie con l’ascesa dei partiti di massa e con l’introduzione del sistema proporzionale, in tempi molto più tardi rispetto all’unità, ed ufficialmente solo con la Costituzione della Repubblica Italiana. Per questo motivo, il grafico sottostante espone, secondo ricostruzioni e dichiarazioni, nonché secondo la composizione del governo, l’eventuale supporto che questo avrebbe o ha ottenuto.

Camera Collocazione Partiti SeggiCamera dei deputatiViene qui riportata la situazione parlamentare solo di questa camera (e non anche del Senato del Regno) poiché, sebbene entrambe partecipassero al processo di controllo del rapporto con l'esecutivo, per convenzione costituzionale in caso di disaccordo era la decisione della camera bassa a prevalere, risultando essere la posizione ufficiale del Parlamento nella sua totalità. Maggioranza DEM (327), PLC (99)Opposizione ER (42), PRI (25), PSI (15)

Composizione Carica Titolare SottosegretarioPresidenza del Consiglio dei ministri Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio Presidentedel Consiglio dei ministri Luigi Pelloux (Militare) Carica non assegnataPoiché all'epoca del Regno d'Italia la figura del Presidente del Consiglio era vista come una figura mediatrice e coordinatrice piuttosto che dirigenziale rispetto all’esecutivo, e dunque senza una costituzione autonoma, il detentore era più identificato con il ministero da egli detenuto piuttosto che dalle sue funzioni, e per questo non vi era mai stata la necessità di nominare un sottosegretario specifico, ma il Capo di governo si serviva dei propri sottosegretari ministeriali. Ministero Ministri Sottosegretario Affari Esteri Felice Napoleone Canevaro(Indipendente)Affiliato alla sinistra storica Carica non assegnata Agricoltura, Industria e Commercio Alessandro Fortis(Sinistra storica) Gaspare Colosimo Lavori Pubblici Pietro Lacava(Sinistra storica) Felice Chiapusso Interno Luigi Pelloux (Militare) Ignazio Marsengo-Bastia Pubblica Istruzione Guido Baccelli(Sinistra storica) Settimio Costantini Guerra Alessandro Asinari di San Marzano(Destra storica) Cesare Tarditi Marina Giuseppe Palumbo(Sinistra storica) Carlo Alberto Quigini Puliga Finanze Paolo Carcano(Sinistra storica) Leone Wollemborg Francesco Vendramini(dal 10 novembre 1898) Tesoro Pietro Vacchelli(Sinistra storica) Domenico Zeppa Grazia e Giustizia e Culti Camillo Finocchiaro Aprile(Sinistra storica) Massimo Bonardi Poste e Telegrafi Nunzio Nasi(Sinistra storica) Luigi Capaldo

Cronologia 1898 29 giugno - Il governo giura dinnanzi al Re.

1899 4 febbraio - La Camera dei Deputati approva, con 310 sì e 93 no, un disegno di legge presentato dal governo che di fatto concede all'esecutivo uno strumento legale per attuare una politica reazionariaEmilio Gentile, Le origini dell'Italia contemporanea - L'età giolittiana, pag. 6. Votano a favore la destra storica conservatrice e la sinistra storica liberale di Zanardelli e Giolitti, si oppone l'estrema sinistra storica. 3 maggio - L'ostilità dimostrata dal governo inglese e dalla stessa Camera riguardo alle velleità imperialistiche in Cina (affare di San-mun) paventate dal ministro degli Esteri Canevaro spingono Pelloux a presentare le dimissioniop. cit. pag. 7. Il Re dunque, accettatele, tenuto conto dell’assenza di un esplicito voto di sfiducia, riaffidò l’incarico nuovamente a Pelloux. 14 maggio - Con il giuramento del nuovo esecutivo termina ufficialmente l’esperienza di governo.

Note

Bibliografia Parlamenti e Governi d’Italia (dal 1848 al 1970) - Vol. II - Francesco Bartolotta - Vito Bianco Editore - 1971, pp. 94-95.

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