Call of Duty è un videogioco di tipo sparatutto in prima persona sviluppato per Windows da Infinity Ward e pubblicato da Activision nel 2003. È il primo capitolo della serie Call of Duty. Fu accompagnato nel settembre del 2004 dall'espansione Call of Duty: United Offensive, sviluppata da Gray Matter Interactive (con il contributo di Pi Studios) e pubblicata da Activision.
Nel 2004 il videogioco viene convertito e riadattato allo scopo di raggiungere altre piattaforme: telefono cellulare, Mac OS e N-Gage. Lo stesso anno esce Call of Duty: L'ora degli eroi (Call of Duty: Finest Hour), un videogioco derivato da Call of Duty, sviluppato da Spark Unlimited e disponibile esclusivamente per le piattaforme PlayStation 2, GameCube e Xbox. Al 2009 risale la pubblicazione di Call of Duty Classic, una riedizione del primo capitolo della serie scaricabile da Xbox Live o PlayStation Network (fruibile quindi per i sistemi Xbox 360 e PlayStation 3) attraverso un codice ottenuto dall'acquisto delle edizioni Hardened o Prestige di Call of Duty: Modern Warfare 2.
Durante il corso del gioco, che trova la sua ambientazione in alcuni campi di battaglia europei della seconda guerra mondiale, si impersonano tre soldati di diverse nazionalità, un paracadutista statunitense, un commando britannico ed un fante russo, in alcune delle cruciali battaglie del conflitto.
Il videogioco ha ricevuto un enorme successo confermato dall'accoglienza del pubblico e dalle ottime valutazioni della critica.
Trama Campagna statunitense Durante la campagna statunitense, il giocatore impersona il soldato Joe Martin, un paracadutista della 101ª Divisione aviotrasportata.
Il primo livello della campagna consiste nello svolgimento di una sessione di addestramento militare. Il soldato Martin appartiene al 506º Reggimento di fanteria paracadutista, che si addestra a Camp Toccoa, negli Stati Uniti. Qui il soldato Martin svolgerà il percorso a ostacoli e l'addestramento al tiro sotto il comando del capitano Foley e del sergente Moody.
Il soldato Martin viene impiegato per la prima volta insieme al suo reggimento nell'Operazione Overlord, il 6 giugno 1944. La notte del 5 giugno, Martin si lancia sulla Normandia con il compito di sistemare i radiofari per i compagni che a breve arriveranno. Dopo aver messo al sicuro la zona di lancio, incontra alcuni soldati della sua compagnia, assieme ad alcuni membri di altre unità. Ritrovatisi lontani dagli obiettivi prefissato, il gruppo decide di occupare la vicina cittadina di Sainte-Mère-Église e tenerla fino all'arrivo dei rinforzi. Poco dopo mezzanotte, comincia l'attacco alla città, che si conclude entro poche ore. Il gruppo organizza quindi la difesa, in previsione di una controffensiva tedesca. Quella stessa mattina infatti i paracadutisti tedeschi, insieme ad alcuni carri armati, assaltano la città. Gli americani, comandati dal capitano Foley, riescono a difendersi e neutralizzare i mortai nemici. Non facendosi vivi i rinforzi e data l'impossibilità di contattare il comando, il capitano Foley decide di inviare il soldato Martin insieme al soldato Elder e al sergente Moody al quartier generale, a Sainte-Marie-du-Mont, per informare il maggiore Sheppard che la loro unità richiede rinforzi. I tre attraversano le linee nemiche in automobile riuscendo a raggiungere il comando alleato e riferire le informazioni. Mentre il capitano Foley continua a presidiare la città in attesa di rinforzi, ai tre viene assegnata un'altra missione da compiere: l'eliminazione di una batteria di artiglieria, situata poche miglia a nord di Sainte-Marie-du-Mont, presso il maniero di Brécourt. Insieme ad un gruppo di pochi altri uomini, si dirigono verso l'obiettivo prestabilito e distruggono la batteria di cannoni dopo aver assaltato il maniero.
Dopo il successo dell'operazione Overlord la Compagnia Baker viene sganciata dalla 101ª Divisione per venire impiegata in missioni speciali dietro le linee nemiche. Alle prime ore del 7 agosto 1944, l'unità viene paracadutata in Austria, sulle Alpi Bavaresi per svolgere una missione di recupero di due ufficiali britannici della Royal Air Force: il capitano Price ed il maggiore Ingram, abbattuti in territorio nemico e fatti prigionieri in un castello presidiato da forze tedesche. Tuttavia i tedeschi hanno trasferito Ingram in un altro luogo prima dell'arrivo dell'unità speciale, così il soldato Martin insieme ai compagni riesce a recuperare solo il Capitano Price, il quale però è a conoscenza del luogo dove è stato nascosto l'altro prigioniero. Nella prima mattinata del 18 settembre 1944, l'unità ritorna in Austria per il recupero del secondo prigioniero che, secondo le indicazioni del capitano Price, è tenuto vicino a Strasshof. Agendo repentinamente, l'unità riesce a recuperare e mettere in salvo anche il maggiore Ingram, portando a termine la missione.
Campagna britannica Durante la campagna britannica, il giocatore impersona il sergente Jack Evans, inizialmente un paracadutista della 6ª divisione aviotrasportata.
Nell'ambito dell'Operazione Overlord, l'unità del sergente Evans, la Compagnia D del 2º Reggimento Oxfordshire and Buckinghamshire, è la prima ad atterrare sul suolo nemico. Il loro obiettivo è di lanciarsi con alianti Horsa e atterrare presso la città di Benouville, per prendere il controllo del ponte sul fiume Orne e tenerlo fino all'arrivo di rinforzi alleati. La notte del 6 giugno 1944, l'unità, comandata dal capitano Price (lo stesso che sarebbe stato recuperato dall'unità speciale americana l'agosto successivo sulle Alpi Bavaresi), raggiunge la zona di atterraggio e assalta il ponte denominato Pegaso togliendolo alle mani del nemico. Durante tutta la mattinata il ponte è soggetto a contrattacchi tedeschi, ma l'unità del sergente Evans riesce a resistere fino all'arrivo dei rinforzi, nel pomeriggio.
Il sergente Evans e il capitano Price vengono poi trasferiti al 22º Reggimento Special Air Service. Nel 1943, nell'ambito dell'Operazione Chastise, i bombardieri alleati avevano distrutto alcune dighe tedesche nella regione della Ruhr al fine di inibirne la produzione arrecando danni all'economia tedesca. Nel 1944 le dighe erano state ricostruite e il comando alleato ordinò nuovamente la loro distruzione. Tuttavia i tedeschi, dopo la prima esperienza, hanno rinforzato le dighe proteggendole con artiglieria contraerea al fine di evitare attacchi di bombardieri. L'obiettivo del sergente Evans nella sua prima missione nella SAS è di infiltrarsi nell'impianto della diga di Eder, con lo scopo di neutralizzarne i cannoni antiaerei e distruggere i generatori di corrente elettrica attigui alla diga. Successivamente viene estratto dal capitano Price e dal sergente Waters che lo accompagneranno nella fuga.
Dopo il successo dell'operazione, un mese più tardi il sergente Evans verrà impiegato in un'altra missione insieme al capitano Price: infiltrarsi camuffati da soldati tedeschi all'interno della corazzata tedesca Tirpitz, nel Mare del Nord, con lo scopo di sabotarla. Durante la missione, svoltasi la sera del 27 ottobre 1944, il capitano Price non fa ritorno all'imbarcazione con la quale i tre erano saliti a bordo e il sergente Waters decide di abbandonarlo perdendo così le sue tracce.
Campagna sovietica Durante la campagna sovietica, il giocatore impersona il soldato Alexei Ivanovich Voronin.
Il giovane russo viene coscritto nell'Armata Rossa durante la battaglia di Stalingrado. Qui viene mandato in prima linea, la mattina del 18 settembre 1942, dove viene traghettato insieme ad altri coscritti sulla sponda del fiume Volga controllata dai tedeschi, per prenderne il possesso. Dopo duri scontri i sovietici riescono ad allontanare i nemici dalla costa e si spingono fino alla riconquista della Piazza Rossa. Tuttavia la vittoria è momentanea e i tedeschi recuperano lentamente il territorio perduto. Due mesi dopo, nella mattina del 9 novembre 1942 Alexei attraversa le fogne della città, per non essere facile bersaglio dei cecchini nemici, e raggiunge il gruppo del sergente Jakov Pavlov, che si sta apprestando ad assaltare un edificio nella periferia della città. Questo edificio, che poi il gruppo avrebbe difeso fino all'arrivo dei rinforzi, prese poi il nome di casa di Pavlov. La missione successiva, vede impiegato il soldato Alexei la mattina del 17 gennaio 1945 a Varsavia, dove insieme ad un gruppo di compagni ha il compito di conquistare una fabbrica di carri armati tedeschi. Dopo il successo dell'operazione il soldato Alexei viene inserito nell'equipaggio di un gruppo di carri armati T-34 diretto verso il fiume Oder e, il 26 gennaio 1945 prenderà parte a una battaglia tra carri armati, in qualità di carrista.
Campagna finale L'ultima campagna è ambientata sul finire della guerra e consiste in una serie di tre missioni finali, in ognuna delle quali saranno impersonati rispettivamente in ognuna i personaggi delle tre campagne. Nei panni del soldato Martin il giocatore è portato a combattere l'ultima resistenza tedesca nella foresta delle Ardenne. Il sergente Evans sarà impegnato con i suoi commilitoni nel sabotaggio delle piattaforme di lancio di alcuni missili V2. E infine Alexei, con i soldati dell'Armata Rossa, si troverà ad assaltare e conquistare il Reichstag a Berlino, innalzando la bandiera sovietica sul tetto dell'edificio sede del Parlamento tedesco.
Modalità di gioco Ambientazione Call of Duty è uno sparatutto in prima persona ambientato in alcuni campi di battaglia della seconda guerra mondiale dove il giocatore è messo nei panni di un soldato statunitense, uno britannico ed uno sovietico impiegati nel combattimento contro il nemico comune, i tedeschi. Il gioco si compone di 26 livelli, di cui 9 per la campagna americana, 7 per quella britannica e 10 per la campagna sovietica, ognuno dei quali rappresenta una missione. Per il completamento di ogni livello il giocatore deve raggiungere gli obiettivi prestabiliti all'inizio di ogni missione e mostrati attraverso una documentazione che fa da briefing prima di ogni livello.
Caratteristiche Poiché le caratteristiche principali del gioco sono l'accuratezza storica e la realisticità, la modalità di gioco differisce da molti sparatutto in prima persona dello stesso periodo. In Call of Duty il giocatore non è solo, ma si muove insieme ad un'unità di soldati alleati, la cui grandezza varia da livello a livello; i compagni assisteranno il giocatore nelle missioni e lo supporteranno nell'eliminazione dei nemici e nell'avanzamento sul campo di battaglia, tuttavia al giocatore è assegnato il compito di completare determinati obiettivi senza la cui esecuzione sarebbe impossibile procedere. Per imprimere realismo, una grande enfasi è posta sull'uso della copertura, come trincee, macerie o altre coperture, sulla violenza del fuoco di soppressione e sulla confusione creata dalle esplosioni. Per intensificare l'immersione nell'atmosfera, Call of Duty rende anche l'effetto "shellshock", ossia, quando avviene un'esplosione vicino al giocatore, esso momentaneamente percepisce un acufene, si verificano effetti uditivi di smorzamento dei suoni, la vista diventa annebbiata e il personaggio rallenta e cade al suolo, incapace di muoversi. Anche i soldati controllati dall'intelligenza artificiale si metteranno al riparo dietro muri, barricate, ed altri ostacoli quando possibile.