Le torri di mezzanotte (titolo originale: Towers of midnight) è il tredicesimo libro del ciclo fantasy La Ruota del Tempo scritto dal romanziere statunitense Robert Jordan e completato da Brandon Sanderson. Il libro è formato da un prologo, 57 capitoli ed un epilogo.
Al momento della sua uscita, il libro, come la maggior parte dei precedenti, salì immediatamente alla prima posizione della lista delle vendite dei migliori best seller, stilata dal prestigioso New York Times.
Trama Perrin Aybara Dopo una serie di strani incidenti e Bolle di Male, che rallentano il loro cammino verso l'Andor, Perrin Aybara ed i suoi seguaci incontrano i Figli della Luce, mentre stanno viaggiando attraverso il Ghealdan; i Figli hanno recentemente eletto Galad Damodred come loro comandante, in seguito a una ribellione contro gli Inquisitori. Di fronte a Galad, Jareth Byar e Dain Bornhald accusano Perrin di aver ucciso due Figli della Luce, Lathin e Yamwick, in un incidente avvenuto nell'Andor in un episodio de L'occhio del mondo e incitano perciò Galad a scendere in guerra contro di lui, per punirlo. Però, sia Galad che Perrin vorrebbero evitare una battaglia, e intavolano delle trattative e poi accampano dei rinvii; Galad scopre intanto che la sua madre adottiva Morgase Trakand è viva e si trova tra coloro che si sono rifugiati sotto la protezione di Perrin, perciò quest'ultimo accetta di sottoporsi ad un processo, purché vi sia la ex regina Morgase come giudice, in base al diritto Andorano.
Perrin rivela quindi la sua capacità di parlare con i lupi, ammette di avere ucciso i due Figli della Luce, ma afferma a sua difesa, che i due uomini avevano a loro volta appena ucciso i suoi amici lupi; Morgase giudica Perrin colpevole, ma non di semplice omicidio, bensì di "uccisione illegale", seguendo una legge particolare che disciplina i mercenari, poiché infatti i due Figli uccisi si trovavano sul suolo di Andor, armati e a compiere un'azione di guerra, senza il consenso della regina. Suggerisce inoltre che sia Galad, quale parte offesa, a richiedere quale debba essere la pena; Perrin si impegna perciò a rispettare la sentenza, ma solo dopo Tarmon Gai'don, inoltre Galad non pronuncia immediatamente quale debba essere la punizione da impartire, poiché Morgase l'ha ammonito che non sempre tutto è bianco o nero, ma esistono sfumature e circostanze particolari di cui tenere conto.
Nel frattempo Faile Bashere e Berelain Sur Paendrag, la Prima di Mayene, raggiungono un accordo riguardo alla presunta relazione che sarebbe intercorsa fra quest'ultima e Perrin, durante la prigionia di Faile presso gli Shaido: Berelain smentirà pubblicamente le voci al riguardo e provvederà a legarsi sentimentalmente al più presto con qualcun altro, così da mostrare di non essere realmente interessata a Perrin; inoltre le due fingeranno di essere diventate amiche, così da sopire ogni ulteriore pettegolezzo. Quando poi Berelain si incontra con Galad, entrambi restano immediatamente attratti l'uno dall'altra. La Prima, per giustificare razionalmente con sé stessa, ciò che le sta accadendo dal punto di vista sentimentale, evidenzia l'efficacia politica e militare di un'alleanza eventuale tra Mayene e i Figli.
Nel frattempo si scopre che il Nae'blis Moridin ha incaricato la reietta Graendal di uccidere Perrin, rivelandole una profezia dell'Ombra secondo la quale Perrin morirà. Perciò le consegna un ter'angreal chiamato "onirichiodo" (uno dei due che possiede), che ostacola sia il Viaggiare, che l'ingresso o spostamento in Tel'aran'rhiod; inoltre le mette a disposizione i servigi del suo assassino Isam. Graendal ordina a Isam di attivare l'onirichiodo, in modo che gli Asha'man di Perrin, Jur Grady e Fager Neald, non possano più creare dei portali di viaggio. Ciò le consentirebbe così di distruggere le armate di Perrin, rimaste intrappolate, facendole attaccare da un'orda di Progenie dell'Ombra. Perrin, che intanto ha migliorato il suo talento nel Mondo dei Sogni, addestrandosi con Hopper, capisce però che qualcosa si sta tramando alle sue spalle; trova l'onirichiodo e tenta di rimuoverlo, ma è limitato dall'essere in grado di muoversi istantaneamente solo all'interno del raggio dell'effetto del ter'angreal stesso, che si sposta con i suoi movimenti. Nel sogno si dirige perciò verso Tar Valon, con Isam alle calcagna, nel tentativo di trovare una maniera per distruggere o disattivare l'oggetto. Da questo momento le vicende di Perrin si intrecciano brevemente con quelle di Egwene al'Vere (descritte più sotto).
Dopo che Hopper è stato ucciso da Isam, Perrin riesce finalmente a distruggere l'onirichiodo, facendolo cadere nella lava di un incubo, che ha assunto la forma di Montedrago in eruzione, quindi scappa da Isam, tornando nel mondo reale. Subito dopo Perrin, cerca di focalizzare la situazione, perciò sente l'esigenza di forgiare qualcosa e chiede l'aiuto di Neald per scaldare il metallo; l'Asha'man scopre di avere un talento per la creazione di armi forgiate con il Potere, così l'azione combinata dei due, produce un martello da guerra dai poteri soprannaturali, prontamente soprannominato Mah'allenir da Perrin, "colui che si libra" nella lingua Antica, a memoria di Hopper.
Nel frattempo Galad ed i Figli della Luce non sono consapevoli che stanno per diventare le vittime dell'imboscata da parte dell'esercito Trolloc, che originariamente era stata destinata a Perrin ed al suo esercito. Tuttavia Perrin intuisce cosa si sta macchinando, ritorna indietro ed interviene giusto in tempo, con il suo esercito, per attaccare per primo, da una posizione di vantaggio; in questo modo distrugge l'esercito di Trolloc e salva gran parte dei Figli della Luce. Galad perciò ha modo di rivedere il suo atteggiamento verso Perrin e quindi sentenzia una pena leggera, per gli omicidi compiuti Perrin: egli dovrà risarcire con del denaro, le famiglie dei due Figli che ha ucciso e dovrà combattere l'Ultima Battaglia assieme ai Figli stessi. Jareth Byar però si adira per questa decisione e tenta di uccidere Perrin alle spalle, ma viene invece ucciso da Dain Bornhald, perché ormai non crede più che Perrin possa aver ucciso suo padre Geofram. Galad accetta quindi la proposta di Perrin di far confluire i Figli nella sua alleanza e giura di restare sotto il comando di Perrin fino a quando l'Ultima Battaglia sarà stata combattuta.
Dal campo di battaglia quindi Perrin si sposta a Whitebridge e poi fa visita ad Elayne a Caemlyn. Nel palazzo reale di Andor, dopo un'accesa discussione, Perrin riesce a convincere la regina Elayne a nominarlo Lord sovrintendente dei Fiumi Gemelli nel nome del Drago Rinato. In seguito, dopo aver offerto a Mat un Passaggio alla Torre di Ghenjei, usando Jur Grady, Perrin guida tutti i suoi eserciti alla Piana di Merrilor per incontrarsi con Rand ed Egwene.
Egwene al'Vere In seguito ad un sogno profetico, Egwene al'Vere si convince che la Reietta Mesaana si nasconda ancora nella Torre Bianca, perciò, assieme alle sue alleate, si ingegna per trovare una maniera per stanarla; inoltre si ritrova anche a dover fronteggiare una serie di omicidi di Aes Sedai, che lei ritiene siano opera dell'Ajah Nera o della Reietta stessa. Come se non bastassero questi problemi e quelli causati dal suo recente incontro con il Drago Rinato, la sua relazione con Gawyn Trakand arriva a una crisi; Gawyn infatti, trasgredendo ai suoi ordini, si scontra con un assassino al di fuori della camera di Egwene; questo agli occhi di Egwene, mette in pericolo i piani che lei aveva ordito per stanare Mesaana, che ritiene la responsabile degli omicidi e del tentato assassinio; perciò Egwene lo allontana da sé ordinandogli di tenersi a disposizione. Gawyn però si arrabbia con lei e se ne va del tutto da Tar Valon, sentendosi anche incompreso; durante la sua visita a Caemlyn da sua sorella Elayne, Gawyn ha un lungo colloquio con lei, che gli permette di rivedere il suo atteggiamento sia con Egwene che con Rand; inoltre Gawyn a Caemlyn scopre la prova che gli omicidi nella Torre sono opera dei Coltelli di Sangue, degli assassini lasciati indietro dai Seanchan, che si nascondono con il potere di alcuni anelli ter'angreal.
Egwene intanto procede con i suoi piani e fissa nel frattempo un incontro nel tel'aran'rhiod tra Aes Sedai, Sapienti Aiel e Cercavento, per discutere della cooperazione fra le donne incanalatrici delle tre culture, ma anche con l'intento segreto di attirare Mesaana in una trappola. Quando Mesaana e l'Ajah Nera attaccano, l'onirichiodo mosso da Perrin impedisce a Mesaana di attirare a sua volta Egwene in trappola. Perrin ed Egwene restano quindi sorpresi di incontrarsi nel sogno e della loro reciproca abilità. Successivamente Mesaana tenta di imprigionare Egwene con un A'dam, ma la padronanza di Egwene del Tel'aran'rhiod le permette di rifiutare il potere del A'dam stesso e infine di infrangere la mente di Mesaana. Gawyn inoltre torna a Tar Valon giusto in tempo per fermare tre Coltelli di Sangue, che stavano per uccidere Egwene nel sonno. Egwene si risveglia e lo trova che è stato ferito gravemente, quindi lo guarisce, legandolo a sé come Gaidin; i due decidono quindi di sposarsi, mentre si preparano a raggiungere Rand alla Piana di Merrilor.
Mat Cauthon ed Elayne Trakand a Caemlyn Elayne Trakand è da poco riuscita a farsi riconoscere regina di Andor dalla grande maggioranza delle casate nobiliari. Ma capisce che il suo regno non è sicuro, a causa della minaccia dei Seanchan e dell'approssimarsi dell'Ultima Battaglia. Perciò, per assicurare al regno almeno il vantaggio del Viaggiare e della Guarigione, offre alle Donne della Famiglia di risiedere nella sua capitale, Caemlyn con un patto di reciproco aiuto, che sia conveniente per tutti.
Mat Cauthon, con la Banda della Mano Rossa, ormai riunita ed al completo, ha raggiunto Caemlyn ormai da un certo tempo e stabilito il suo campo nei pressi della città. Laggiù viene nuovamente attaccato dal Gholam nella sua stessa tenda, ma viene salvato giusto in tempo da Teslyn Sedai. Dopo aver scambiato delle lettere piuttosto vivaci con la regina di Andor, Mat incontra finalmente Elayne Trakand a palazzo, per raccontare le rispettive vicende e anche per discutere della costruzione di "draghi" (cannoni) seguendo le invenzioni dell'ex Illuminatrice Aludra. Elayne viene molto interessata dal progetto e decide di mettere a disposizione di Aludra le risorse del suo regno; perciò Mat e la regina contrattano sulla quantità di draghi che entrambe le parti potranno trattenere; inoltre, secondo i patti, Mat si impegna a lasciare che Elayne prenda in prestito per un po' di tempo il suo ter'angreal, con la forma di una testa di volpe, in modo che lei possa studiarlo ed eventualmente farne delle copie.
Poco tempo dopo, mentre Mat chiede a Birgitte informazioni sulla Torre di Ghenjei, Elayne utilizza un angreal per intessere un flusso di travestimento, nel tentativo di impersonare uno dei Reietti e carpire informazioni alle Sorelle Nere, che in precedenza era riuscita ad imprigionare. Interroga perciò l'adepta dell'Ajah Nera, Chesmal, con un certo successo, ma inaspettatamente viene interrotta e scoperta dopo l'arrivo delle altre Sorelle Nere Eldrith e Temaile; esse a loro volta sono state appena liberate da un traditore presente nel palazzo: il segretario di Sylvase di Casa Caeren. Elayne, viene ferita più volte, ma combatte concitatamente contro di loro, usando anche il ter'angreal di Mat e una copia che è riuscita a realizzare; ma dopo l'apparizione a sorpresa dalla sua ex guardia del corpo, nonché amico delle tenebre, Doilin Mellar, perde entrambi i medaglioni a vantaggio di quest'ultimo. In preda alla disperazione, Elayne usa l'Unico Potere per fargli crollare addosso la volta delle prigioni; perciò riesce a riprendere almeno il ter'angreal originale di Mat, ma Mellar fugge con una delle copie.