Specializzato in filosofia analitica, epistemologia e metafisica, le sue idee più note sono quelle sulla "difesa del libero arbitrio" e la "forma ontologica modale". Attualmente professore emerito di filosofia alla University of Notre Dame e presidente del Dipartimento di Filosofia al Calvin College, è rinomato anche per la sua opera nel campo della filosofia della religione e dell'apologetica cristiana, inoltre come difensore delle fedi cristiane puriste tramite i metodi di filosofia analitica.
Autore di numerosi saggi, tra i quali God and Other Minds (1967), The Nature of Necessity (1974), e l'importante serie sulla Giustificazione culminata con Warranted Christian Belief (2000) (Trad.It. Garanzia della Fede Cristiana, 2014) Plantinga ha tenuto le lezioni Gifford Lectures tre volte, venendo descritto nel 1980 da Time come "il principale filosofo protestante americano su Dio.""Modernizing the Case for God", Time, 5 aprile 1980
Biografia Famiglia Plantinga è nato il 15 novembre 1932 ad Ann Arbor (Michigan) da Cornelio A. Plantinga (1908-1994) e Lettie G. Bossenbroek (1908-2007); Plantinga padre era un immigrato di prima generazione nato nei Paesi Bassi."Self-profile", p. 3. La sua famiglia è originaria della provincia olandese di Frisia. Il padre di Plantinga conseguì un Dottorato di Ricerca in filosofia alla Duke University e un Master in psicologia, insegnando poi diverse materie di studio in varie università nel corso degli anni."Self-profile", p. 6. Uno dei fratelli di Plantinga, Cornelius Plantinga, è un teologo e ex presidente del Calvin Theological Seminary. Un altro dei suoi fratelli, Leon Plantinga, è professore emerito di musicologia a Yale University. Il fratello Terrell ha lavorato per la CBS News."Self-profile", p. 7.
Nel 1955, Plantinga ha sposato Kathleen De Boer."Self-profile", p. 14. Plantinga e sua moglie hanno avuto quattro figli: Carl, Jane, Harry e Ann"Introduzione: Alvin Plantinga, filosofo di Dio". In Alvin Plantinga, Deane-Peter Baker (cur.), (New York: Cambridge University Press), 2007, p. 5."Alvin Plantinga" Rinomati olandesi-americani sul sito del The New Netherland Institute.Consultato 06/11/2007 Entrambi i suoi figli sono professori al Calvin College, Carl in cinematografia e Harry in informatica Harry è anche il direttore della Christian Classics Ethereal Library del College stesso. La figlia maggiore, Jane Plantinga Pauw, è un pastore presso la Rainier Beach Presbyterian Church in Seattle e sua figlia minore, Ann Kapteyn, è una missionaria in Camerun e lavora per l'organizzazione internazionale paraecclesiastica Wycliffe Bible Translators.
Carriera
Plantinga ha iniziato la sua carriera come docente nel dipartimento di filosofia a Yale nel 1957, e poi, dopo aver conseguito un Dottorato di Ricerca (Ph.D.) alla Yale University nel 1958, è diventato professore di filosofia presso la Wayne State University. Nel 1963, ha accettato un posto di docente al Calvin College, dove ha sostituito il rinomato filosofo professor William Harry Jellema,Fondatore del Dipartimento di Filosofia del Calvin College. andato in pensione."Self-profile", p. 30. Plantinga ha poi trascorso i successivi 19 anni al Calvin prima di passare alla University of Notre Dame nel 1982. È successivamente andato in pensione da questa Università nel 2010 ed è ritornato al Calvin College, dove ricopre il ruolo di primo titolare della cattedra "William Harry Jellema" in Filosofia.
Premi e riconoscimenti Plantinga è stato presidente della American Philosophical Association, Western Division, 1981-1982. e Presidente della Society of Christian Philosophers 1983-1986.
Ha ricevuto lauree honoris causa dall'Università di Glasgow (1982), Calvin College (1986), North Park College (1994), Libera Università di Amsterdam (1995), Brigham Young University (1996), e Università di Valparaiso (1999).
È stato un Guggenheim Fellow nel periodo 1971-1972,, suo fratello Leon ha ricevuto il riconoscimento in Musica nello stesso anno: ed eletto Fellow della American Academy of Arts and Sciences nel 1975.
Nel 2006, il Centro per la Filosofia della Religione della University of Notre Dame ha rinominato la Distinguished Scholar Fellowship col titolo "Alvin Plantinga Fellowship".Notizie ed eventi passati, Centro per la Filosofia della Religione, University of Notre Dame Tale Fellowship comprende una lezione pubblica annuale del Fellow in carica.
Filosofia Plantinga ha sostenuto che alcune persone possono sapere che Dio esiste come una convinzione di fondo (assioma di un dato sistema di credenze), che non richiede argomentazione. Ha sviluppato questa posizione in due modi diversi: in primo luogo, in God and Other Minds, traendo un'equivalenza tra l'argomento teleologico e l'opinione di senso comune che la gente ha delle altre menti esistenti per analogia con la propria mente Plantinga ha inoltre sviluppato un rendiconto epistemologico più completo della natura della Giustificazione (il warrant) che permette l'esistenza di Dio come una convinzione di base.
Plantinga ha anche sostenuto che non vi è alcuna incoerenza logica tra l'esistenza del male e l'esistenza di un Dio onnipotente, onnisciente, infinitamente buono.Quinn, Philip L. "Plantinga, Alvin" in Honderich, Ted (cur.) The Oxford Companion to Philosophy. Oxford University Press, 1995.
Il problema del male
Lo scopo di Plantinga nella sua "Difesa del Libero Arbitrio" è quello di mostrare che l'esistenza di un Dio onnisciente, onnipotente, infinitamente buono, non è incompatibile con l'esistenza del male, come molti filosofi hanno invece sostenuto. Secondo Plantinga, "l'idea centrale della Difesa del Libero Arbitrio [è] che anche se Dio è onnipotente, ci sono tuttavia mondi possibili che potrebbe non aver realizzato." La limitazione ai soli "mondi possibili" tuttavia comporta una definizione di onnipotenza limitata rispetto a quella biblica ad esempio ove "nulla e' impossibile a Dio", considerando quindi Dio come solo in grado di realizzare alcuni mondi, quelli definiti come possibili, invece che tutti i mondi.
Secondo Chad Meister, professore di filosofia al Bethel College, la maggioranza dei filosofi contemporanei accettano che la difesa del libero arbitrio dimostri che è logicamente possibile per Dio e male di coesistere, a condizione che sia logicamente possibile una valida nozione di libero arbitrio."Data una nozione compatibilistica di libero arbitrio, Dio potrebbe creare creature "libere" che non fanno alcun male, poiché potrebbe determinare ciascuna delle loro azioni. Attualmente, tuttavia, la maggior parte dei filosofi hanno convenuto che la difesa del libero arbitrio ha sconfitto il logico del male. Infatti, anche se si concede che il compatibilismo sia vero, Plantinga offre l'argomentazione solo come una possibilità logica. Finché è logicamente possibile che l'incompatibilismo sia vero, allora la conclusione necessaria del problema logico del male viene vanificato. [...] A causa di queste ed altre risposte, è ormai ampiamente accettato che il problema logico del male è stato sufficientemente ricusato", Meister (2009) p. 134. Il problema del male è oggi comunemente inquadrato in una forma evidenziale che non comporta l'affermazione che Dio e il male sono logicamente contraddittori o inconsistenti.Meister (2009) pp. 134–135.Trakakis, Nick "The Evidential Problem of Evil". Internet Encyclopedia of Philosophy. Tuttavia, alcuni filosofi continuano a difendere la cogenza del problema logico del male.John Leslie Mackie ha scritto: "Come possono sussistere stati di cose logicamente contingenti, prima della creazione e dell'esistenza di esseri creati con libero arbitrio, che un Dio onnipotente debba accettare e sopportare? Questa proposizione è semplicemente incoerente. Infatti, apportando la nozione di essenze individuali che determinano – da presumersi non-casualmente – come Lucifero, Satana, e tutti gli altri avrebbero scelto liberamente o agirebbero in una data situazione ipotetica, Plantinga non ha salvato la difesa del libero arbitrio, ma per lo meno ha reso fin troppo chiare le sue debolezze." Mackie 1982, p. 174.
Epistemologia riformata I contributi di Plantinga all'epistemologia includono un'argomentazione che lui ribattezza "epistemologia riformata".Cfr. anche "L'epistemologia riformata (Plantinga)" , articolo su Philosophia Reformata. Secondo l'epistemologia riformata, la fede in Dio può essere razionale e giustificata anche senza argomenti o prove dell'esistenza di Dio. Più specificamente, Plantinga sostiene che la fede in Dio è correttamente basilare (un assioma di credenza), e a causa di una epistemologia religiosa esternalista, egli afferma che la fede in Dio può essere giustificata in modo indipendente da prove. La sua epistemologia esternalista, chiamata "funzionalismo corretto", è una forma di affidabilismo epistemologico.
Plantinga discute la sua visione della epistemologia riformata e funzionalismo corretto in una serie di tre volumi. Nel primo libro della trilogia Warrant: The Current Debate, Plantinga introduce, analizza e critica gli sviluppi in epistemologia analitica del XX secolo, in particolare le opere di Roderick Chisholm, Laurence Bonjour, William Alston, Alvin Goldman, e altri.
Nel secondo libro, Warrant and Proper Function, introduce la nozione di "warrant"Un termine difficile da tradurre in italiano, se si esclude "giustificazione" poiché Plantinga crea una differenza tra i due termini "justification" e "warrant" – renderlo con "mandato" potrebbe essere una soluzione. come alternativa alla giustificazione e discute argomenti quali la conoscenza di sé, i ricordi, la percezione, e la probabilità. Plantinga, nel suo resoconto della funzione corretta, sostiene che, come condizione necessaria di warrant, il nostro "apparato di facoltà di formare credenze e mantenere credenze" debba funzionare correttamente, "operando nel modo in cui deve operare".Warrant and Proper Function, in seguito abbreviato "WPF", p. 4 Spiega la sua tesi del corretto funzionamento facendo riferimento a un "progetto di disegno", e anche a un ambiente in cui l'apparato cognitivo sia ottimale per l'uso. Plantinga afferma che il progetto di disegno non richiede un disegnatore: "può darsi che l'evoluzione (non diretta da Dio o da chiunque altro) ci abbia in qualche modo fornito i nostri progetti di disegno",WPF, p. 21 ma il caso paradigmatico di un progetto di disegno è paragonabile a un prodotto tecnologico disegnato da un essere umano (come una radio o una ruota).
Plantinga si adopera a difendere questo punto di vista della funzione corretta contro tesi alternative della stessa, proposte da altri filosofi che egli raggruppa come "naturalistici", includendoci anche la proposta di "generalizzazione funzionale" affermata da John L. Pollock, di quella evolutiva/eziologica fornita da Ruth Millikan, e quella disposizionale tenuta da John Bigelow e Robert Pargetter.WPF, p. 199-211 L'argomento evolutivo di Plantinga contro il naturalismo è discusso anche nei capitoli successivi del suo Warrant and Proper Function
Nel terzo volume, pubblicato nel 2000 col titolo Warranted Christian Belief, Plantinga reintroduce la sua teoria del warrant per chiedere se la credenza teistica cristiana può godere di giustificazione. Sostiene che questo sia plausibile. Da notare che il libro non affronta però la domanda se il teismo cristiano sia vero o falso.
Argomento ontologico modale Plantinga ha espresso una versione dell'argomento ontologico in cui utilizza la logica modale per sviluppare, in modo più rigoroso e formale, l'argomento ontologico di Anselmo d'Aosta come riproposto dai filosofi Norman Malcolm e Charles Hartshorne.
In linguaggio naturale l'argomento di Plantinga si può riassumere nella seguente maniera:
Un ente possiede massima eccellenza in un dato mondo possibile W se e solo se è onnipotente, onnisciente e massimamente buono in W, e