La Strage degli innocenti è scultura in marmo di Odoardo Fantacchiotti realizzata nel 1858 e installata nel cimitero di San Terenzo di Lerici.

Storia Fu ideata dall'autore, ventisettenne e all'epoca ancora studente, nel 1838 e presentata nella prima forma in gesso l'anno seguente all'esposizione annuale dell'Accademia delle Belle Arti di Firenze. Era la prima volta che Fantacchiotti realizzava un'opera in autonomia, superando la sue formazione neoclassica per aderire al purismo e al naturalismo che stavano nascendo nel capoluogo toscano. Lo stesso Fantacchiotti tradusse il modello in una versione in marmo nel 1858 per il marchese Filippo Ala Ponzoni, socio onorario dell'Accademia fiorentina. In seguito fu un dono di nozze per Domenica Venturelli, sposa del marchese Giuseppe Malfanti di Genova. Rimase al Castello di Camisano presso Ameglia dal 1897 e dopo circa un secolo fu posta dai proprietari nel cimitero di San Terenzo, a Larici, nel golfo di La Spezia. Il modello in gesso rimase nello studio Fantacchiotti-Gabbrielli a Firenze fino al 1967 quando fu donato alla chiesa di Ginestra Fiorentina, esposta all'aperto.

Nel 1998 fu avviato un progetto di recupero e restauro della versione in marmo dall'Istituto Statale d'Arte Felice Palma di Massa, in collaborazione con la Soprintendenza ai Beni Artistici della Liguria con la realizzazione di una copertura a salvaguardia dell'opera.

Descrizione dell'opera La scultura è un gruppo di due figure protagoniste dell'episodio biblico della strage degli innocenti. Una giovane madre è inginocchiata con gli occhi rivolti al cielo mentre sorregge il corpo inerme del figlio con il braccio sinistro mentre la destra è portata alla fronte.

Note

Bibliografia

Collegamenti esterni

Categoria:Sculture a soggetto religioso Categoria:Sculture a Lerici