Biografia Nacque a Reggio Emilia il 4 marzo 1886. Dopo un primo periodo di studi nella sua città natale, decise di arruolarsi nel Regio Esercito. Assegnato all'arma di fanteria venne inviato in Libia dove, nel corso della guerra italo-turca, prese parte alla battaglia di Ettangi.

Al termine del conflitto fu rimpatriato e chiese di conseguire il brevetto di pilota per andare a far parte del primo nucleo di piloti dell'aviazione militare italiana, il Corpo Aeronautico Militare. Nel 1914 fu promosso tenente, assegnato alla 12ª Squadriglia da ricognizione e combattimento con sede a Verona che poi si mobilitò il 6 giugno 1915 spostandosi ad Asiago. Il 15 luglio assunse il comandò della 12ª, e da dicembre dello stesso anno della 1ª Squadriglia da ricognizione e combattimento.

Nel frattempo la situazione politica internazionale si era complicata. A seguito dell'assassinio dell'arciduca Francesco Ferdinando del 28 giugno 1914 l'Impero austro-ungarico dichiarò guerra al Regno di Serbia, preludio all'inizio della prima guerra mondiale. Dopo un primo periodo di neutralità il Regno d'Italia decise di schierarsi a fianco delle tre grandi potenze della Triplice intesa ed entrò ufficialmente nel conflitto il 24 maggio 1915.

Dall'aprile 1916 divenne comandante della 31ª SquadrigliaNuova denominazione assunta della ex 1ª Squadriglia da ricognizione e combattimento che comandava dal 19 dicembre 1915. e nell'ottobre successivo fu promosso maggiore assumendo il comando del IV Gruppo (da bombardamento) Caproni operando sul fronte italiano e volando per tutto il mese di novembre 1917 con la 1ª Squadriglia Caproni guidando ogni missione. Durante il conflitto si distinse per alcune azioni sui cieli del monte Grappa e per un'impresa che gli varrà una decorazione conferitagli da Leopoldo III del Belgio. In occasione della ritirata italiana, causata dall'esito negativo della battaglia di Caporetto, riuscì con il suo gruppo di volo a spostare tutti i velivoli basati sul campo d'aviazione di Pordenone raggiungendo Padova. Ciò gli valse la concessione di una Medaglia d'oro assegnatagli dall'allora Re del Belgio Alberto I.

In seguito fu assegnato alla neo-costituita 87ª Squadriglia Aeroplani che chiese subito fosse trasferita sul un nuovo campo di aviazione creato di San PelagioUn aeroporto militare ora scomparso situato in una frazione dell'attuale comune padovano di Due Carrare. Qui conobbe ed ebbe modo di stingere amicizia con Gabriele D'Annunzio, pianificando con lui ed il gruppo lo storico volo su Vienna.

Sopravvissuto alle vicende belliche, morì nel febbraio 1919, durante un volo di collaudo nei dintorni del campo di aviazione di San Pelagio (frazione del comune di Due Carrare).

Riconoscimenti Gli venne inizialmente dedicato il Campo di volo di Campoformido, che fu poi dedicato a Luigi Gabelli.

Alla sua memoria, nel 1939, all'atto dell'inaugurazione del campo di volo in erba precedentemente creato per provare i velivoli delle adiacenti Officine Reggiane, venne intitolato l'aeroporto di Reggio Emilia.

Onorificenze

Note Annotazioni

Fonti

Bibliografia

Collegamenti esterni

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