Primo tribunato consolare Nel 400 a.C. fu eletto tribuno consolare con Publio Manlio Vulsone, Lucio Titinio Pansa Sacco, Publio Licinio Calvo Esquilino, Spurio Furio Medullino e Lucio Publilio Filone VolscoTito Livio, "Ab Urbe Condita", V, 12, anche se Tito Livio nomina L. Furius Medullinus e non Spurio Furio Medullino..
Publio Licinio fu il primo plebeo ad essere eletto alla massima magistratura romanaTito Livio, "Ab Urbe Condita", V, 12..
Durante quell'anno Roma riconquistò Anxur ai VolsciTito Livio, "Ab Urbe Condita", V, 2, 13..
Secondo tribunato consolare Nel 396 a.C. fu eletto tribuno consolare con Publio Licinio Calvo Esquilino, Lucio Titinio Pansa Sacco, Gneo Genucio Augurino, Lucio Atilio Prisco e Quinto Manlio Vulsone CapitolinoTito Livio, "Ab Urbe Condita", V, 2, 18, anche se Tito Livio cita 5 tribuni, non menzionando Manlio Vulsone..
Mentre continuava l'assedio di Veio, Lucio Titinio e Gneo Genucio marciarono contro i Falisci ed i Capenati, ma furono da questi sorpresi in un'imboscata. Gneo Genucio morì combattendo, mentre Titinio riuscì a riparare con i superstiti.
La notizia della rovina dell'esercito romano causò il panico a Roma e nei soldati che assediavano Veio, tanto che alcuni di questi tornarono in città.
Solo la nomina di Marco Furio Camillo a dittatore riuscì a riportare la calma in città e nell'esercito, che rinfrancato, fu artefice della caduta di Veio, dopo un decennale assedio.
Note
Melio Capitolino, Publio