Il sogno dello zio (in russo: Дядюшкин сон, Djadjuškin son) è un romanzo di Fëdor Dostoevskij scritto nel 1859 e uscito sulla rivista «Russkoe slovo», dopo quasi dieci anni di assenza letteraria dovuta all’esilio in Siberia. Ha fin dalle intenzioni tono umoristico e gogoliano.

Trama Mar'ja Aleksandrovna Moskaleva, una madre ambiziosa, vive con la bella figlia Zinaida, detta Zina, nella città immaginaria di Mordàsov, covo di ipocriti, e vorrebbe sposarla al principe K., vecchio un poco tonto e "quasi morto", per farla vivere e vivere lei stessa da ricca. La ragazza, ancora giovane e ingenua, lo chiama zio, e la madre ne annuncia il corteggiamento, riferendo alle "comari stizzose e malevole"Parole di Angelo Maria Ripellino dalla quarta di copertina dell'ed. Einaudi. della cittadina che lui ne ha chiesto la mano. Ma c'è aria di scandalo e molte dicerie sul fatto che lei abbia circuito il vecchio. Per difendersi Mar'ja riesce a far pronunciare al principe una dichiarazione ufficiale e le comari invidiose ora si congratulano con lei. Però Pavel Mozgljakov, un giovane che si finge nipote del principe ed è innamorato di Zina, riesce a convincere il vecchio che tutto sia solamente un sogno. Quando l'inganno viene scoperto, Zina si assume tutta la colpa con sincerità; il principe, commosso, le propone davvero il matrimonio, ma lo scompiglio emotivo gli è fatale e muore tre giorni dopo. Mozgljakov tenta nuovamente di corteggiare Zina, ma riceve un rifiuto e le Moskaleva lasciano Mordàsov. Anni dopo Mozgljakov incontra Zina, divenuta moglie di un governatore generale, durante un ballo in una lontana provincia: lui prova ad avvicinarla, ma lei lo tratta con indifferenza e allora si allontana definitivamente, consapevole del baratro che li divide.

Trasposizioni cinematografiche e televisive Djadjuškin son (Дядюшкин сон), film sovietico del 1966 diretto da Konstantin Voinov, con Sergej Martinson (Principe K.), Lidija Smirnova (Mar'ja Aleksandrovna) e Žanna Prochorenko (Zinaida)

Edizioni italiane Il sogno dello zio, trad. Alfredo Polledro, Torino: Slavia, 1930; Nota introduttiva di Angelo Maria Ripellino, Torino: Einaudi, 1960-2003. Il sogno dello zio, trad. Assia Nobiloni, prefazione di Ettore Lo Gatto, Roma: Capriotti, 1945. in Racconti e romanzi brevi, vol. II [di 3], trad. Maria Bianca Luporini, Collana Grandi Classici Stranieri, Firenze, Sansoni, 1962; in Il sogno dello zio e altri racconti, Collana Le betulle, Firenze, Sansoni, 1990, ISBN 978-88-383-1213-7. Il sogno dello zio, trad. Bruno Del Re, Collana Grande Universale Mursia. Letture, Milano, Mursia, 1995, ISBN 978-88-425-1843-3. Il sogno dello zio, trad. Andrea Montemagni e Barbara Gambaccini, Collana Highlander, Edizioni Clandestine, 2013, ISBN 978-88-659-6769-0. Il sogno dello zio e altri racconti dal Diario di uno scrittore, trad. e cura di Tat'jana A. Kasatkina ed Elena Mazzola, Collana Orso blu n.136, Brescia, Scholè, 2019, ISBN 978-88-284-0114-8.

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