Fu un editore del quotidiano Postimees, un politico e uno statista estone che si oppose democraticamente alla dominazione russa (sia zarista che sovietica) della sua nazione.Britannica on line Encyclopedia
Per due volte ricoprì la carica di Primo ministro dell'Estonia tra il 1919 - 1920, altre due fu un Anziano Capo di Stato dell'Estonia (in estone: Riigivanem) e successivamente Ministro degli Esteri dell'Estonia dal 1931 al 1932.
Biografia Gli anni giovanili Tõnisson nacque il 22 dicembre 1868, vicino a Tänassilma, comune rurale appartenente a Viiratsi, nella Contea di Viljandi, al tempo parte del Governatorato della Livonia, dominato dall'Impero russo. Egli crebbe durante il periodo di risveglio nazionale estone, essendo così ispirato da idee nazionaliste e di autodeterminazione del suo popolo, fin dalla sua infanzia.
Frequentò la scuola parrocchiale e successivamente il Liceo a Viljandi. Studiò alla facoltà di Legge dell'Università di Tartu, dove egli si unì alla confraternita giovanile della Società degli Studenti estoni, un folto gruppo di giovani che giocò un importante ruolo, in ambito studentesco, all'interno del Movimento Nazionale estone tra la fine del XIX secolo e gli inizi del XX secolo. Tõnisson divenne il Presidente della Società, avendo modo di conoscere e collaborare con Villem Reimann, leader del Movimento Nazionale, in quel periodo.
La carriera Il Movimento Nazionale
La politica di russificazione perpetrata dall' Impero russo in quegli anni, aveva fatto chiudere numerose organizzazioni estoni, e studenti meritevoli, incluso Jaan, cominciarono a tenere discorsi per cercare supporti sempre più numerosi tra gli estoni etnici.
Nel 1893 Tõnisson divenne l'editore del più grande quotidiano estone, il Postimees. Con l'aiuto di Tõnisson, vi fu il Risorgimento di Tartu, un periodo in cui gli Estoni cercavano di indebolire la pressante politica di russificazione dell'Impero russo. Nel 1896, Tõnisson insieme ai suoi più stretti collaboratori, comprarono il giornale Postimees e lo resero l'organo del movimento nazionale estone negli anni seguenti. Tõnisson supportava il nazionalismo, che manteneva gli animi ancorati a forti basi morali e non cercava di conquistare altre nazioni. Nel suo pensiero, una nazione avrebbe dovuto crescere forte dello spirito democratico.
Tõnisson combatteva anche per lo sviluppo dell'economia estone, focalizzandosi specialmente sulle attività connesse ad essa, come la fondazione delle prime cooperative agricole in Estonia, ed anche la Società Estone di Prestito e Risparmio fu fondata con la sua iniziativa.
Nel 1901 Konstantin Päts fondò il secondo quotidiano estone, dando inizio ad una rivalità politica, non solo tra il Postimees e il nuovo Teataja, ma anche tra gli stessi Tõnisson e Päts. Tõnisson guidava la fazione moralista, mentre Päts quella economica del movimento nazionale. Entrambi cercavano di diventare figure nazionali trainanti, Tõnisson era idealista e nazionalista, Pãts invece enfatizzava l'importanza dell'attività economica.
Gli esordi della carriera politica Anche se Tõnisson non approvò la partecipazione del popolo estone alla Rivoluzione del 1905, ciò non tolse che egli protestò appassionatamente contro le brutali azioni repressive in Estonia, organizzate dal potere imperiale russo. Mancando il suo supporto alla partecipazione degli estoni alla rivoluzione, Tõnisson andò in conflitto con molti politici estoni più radicali. Ciò tuttavia lo salvò dall'essere deportato in esilio, come invece capitò a Pãts ed a Otto Strandman.
A seguito della rivoluzione, l'Imperatore Nicola II di Russia fu obbligato a dare al popolo certe libertà politiche. Tõnisson sfruttò il Manifesto di ottobre per allargare i diritti degli estoni, fondando il primo partito politico estone: il Partito del Progresso Nazionale Estone (Eesti Rahvuslik Eduerakond - ERE; o anche il Partito del Popolo Progressista Estone, Eesti Rahvameelne Eduerakond), insieme con Villem Reiman. Il partito sosteneva le idee nazionaliste, liberali, ed i diritti costituzionali e democratici. La base era simile al Partito Democratico Costituzionale (Kadets) in Russia. , con meno differenze in materie agricole e nazionali. L'ideale di Tõnisson era visto come una politica moderata, per non aver supportato la rivoluzione, ma egli era fermamente deciso a sostenere che gli estoni etnici dovessero avere stessi uguali diritti dei russi e dei Tedeschi baltici e voleva che l'Impero Russo si trasformasse in una monarchia costituzionale. Essendo un partito meno radicale quello di Tõnisson rimase legale anche con l'azione repressiva del dopo Rivoluzione.
Nel dicembre del 1905 Tõnisson organizzò il raduno dei rappresentanti estoni a Tartu. Subito dopo il suo primo meeting, molti rappresentanti incitarono supportandolo Jaan Teemant, che fu un accanito difensore della rivoluzione, ad essere il presidente del meeting invece del più moderato Tõnisson. Teemant vinse le elezioni sorprendentemente, ma Tõnisson si rifiutò di lasciare. Infine, Tõnisson e i suoi seguaci moderati lasciarono il raduno , mentre i restanti rappresentanti portarono la riunione sulla discussione sul come prendere il potere rivoluzionario, con lo sbigottimento dello stesso Jaan Teemant.
Nel 1906 il Partito Nazionale Progressista vide un grande supporto e Tõnisson fu tra i quattro politici estoni ad essere eletti alla prima Duma dello Stato nel 1906., in cui egli si unì al gruppo degli Autonomisti e Federalisti. Tõnisson fu eletto nella compagine di questo gruppo e organizzò una fazione baltica separata nel gruppo. Inoltre prese parte al gruppo di protesta contro le azioni del governo russo, cercando di proteggere i nuovi diritti ottenuti che l'imperatore della Russia stava tentando di cancellare.
Il 23 giugno del 1906, Tõnisson insieme ad altri centosettantasette membri della Duma dello Stato, firmò l'Appello di Vyborg, proclamato per disobbedienza, in protesta contro la dssoluzione della Duma dello stato estone. Tõnisson fu rimosso dalla dirigenza del Postimees (fu poi ricollocato a breve) e nel dicembre del 1907 fu messo sotto processo. Il risultato fu una sentenza di condanna di tre mesi da scontarsi nella prigione di Tartu. La prigione non impedì la sua fervente attività politica. Negli anni seguenti alla rivoluzione egli si concentrò sullo sviluppo del sistema scolastico estone, fondando società scolastiche in tutta la nazione e aprendo numerose scuole superiori di lingua estone. Le cooperative e le politiche agricole che Tõnisson aveva stabilito , si svilupparono velocemente raccogliendo un vasto assenso nella popolazione, con il risultato della creazione di una società civile estone e influenzando una generale crescita dell'economia e della salute dell'Estonia.
Nel 1915, Jaan Tõnisson e Jaan Raamont iniziarono la creazione di un Comitato del Baltico del Nord, per la protezione dei rifugiati di guerra. Tõnisson divenne presidente del Comitato fino al 1917 sperando di essere più vicino al potere amministrativo.
Autonomia Successivamente alla Rivoluzione di Febbraio, gli estoni reagirono velocemente e conquistarono i diritti di autonomia e formarono un'armata nazionale dal Governo Provvisorio Russo. Nel marzo del 1917, Tõnisson incontrò il primo ministro della Russia, Georgj Lvov, che tuttavia non poté promettere l'autonomia e lo ribadì alla Assemblea provinciale russa. Nei dibattiti relativi all'autonomia, Tõnisson supportava la divisione del tempo dell'Estonia in due Governatorati, solamente perorava una maggiore autonomia per entrambi. Fu l'idea di Konstantin Päts, di creare un singolo Governatorato Autonomo dell'Estonia che passò e Tõnisson, tra gli altri politici estoni, fu scelto per comporre il disegno di un progetto di riforma del governo autonomo. Tõnisson fu spesso tra i pochi politici che contattò direttamente il Governo Provvisorio Russo, in queste questioni. Infine, si creò il nuovo Governatorato Autonomo dell'Estonia, e Tõnisson fu eletto al Maapäev nel 1917. Il suo partito venne rinominato Partito Democratico Estone (in estoneEesti Demokraatlik Erakond - EDE) e allora guadagnò sette dei cinquantacinque seggi.
Sulle prime Tõnisson propose un'idea di un superstato della Scandinavia, che alla fine si sviluppasse supportando la completa secessione dalla Russia. Comunque nel tardo autunno del 1917, Tõnisson fu tra i primi politici estoni, che iniziarono a premere per ottenere la completa indipendenza dell'Estonia. Dopo la Rivoluzione di Ottobre, i comunisti locali soppressero l'Assemblea Provinciale. Il 28 novembre del 1917, molti dei suoi membri si incontrarono al Castello di Toompea e dichiararono che l'Assemblea dovesse essere ritenuta il più alto potere legittimo in Estonia. In un discorso al Parlamento, Tõnisson sottolineò la situazione di completa anarchia in Russia e difese la dichiarazione dei membri, che alla fine si dimostrò un vittorioso successo per l'indipendenza dello stato.
Conseguentemente Tõnisson venne prontamente arrestato dalle forze bolsceviche, il 4 dicembre del 1917 per aver organizzato una riunione a favore della Assemblea Provinciale, a Tartu. Egli fu espulso dallo stato l'8 dicembre. La Commissione degli Anziani dell'Assemblea tuttavia si riunì clandestinamente e decisero di nominare Tõnisson come uno dei delegati estoni da inviare a Stoccolma, al fine di trovare supporti esteri all'indipendenza estone, o almeno per una sicura autonomia. Tõnisson e altri membri della Assemblea Provinciale Russa, furono nominati delegati estoni all'estero e Tõnisson divenne il leader della Delegazione Estera Estone, ruolo che sarà ancora suo quando l'Estonia dichiarerà la sua indipendenza il 24 febbraio 1918. Le delegazioni vennero alla fine trasformate in ambasciate ed a Stoccolma, Tõnisson incontrò gli ambasciatori di Francia e Germania per ottenere supporti per l'indipendenza dell'Estonia, ma fu successivamente inviato a Copenaghen, anche se alla fine diversi delegati estoni si riunirono a Stoccolma. Il 16 marzo 1918, il ministro degli affari esteri svedese concesse di ricevere i delegati ma non garantì loro alcun supporto. (Supporto che poi gli estoni troveranno nella Gran Bretagna). Dopo che l'occupazione tedesca finì, al termine della prima guerra mondiale, Tõnisson rientrò in Estonia il 16 novembre 1918.
Indipendenza Dal 12 novembre 1918, Tõnisson ricoprì la carica di Ministro senza portafoglio. e dal 27 novembre 1918 al 9 maggio 1919 fu Ministro degli Esteri plenipotenziario del Governo provvisorio estone, con a capo Konstantin Päts. Tõnisson si recò nuovamente all'estero, questa volta in Finlandia, per cercare armi e prestiti finanziari per affrontare la Guerra di indipendenza estone, dopo che i bolscevichi erano piombati nello stato estone per tentare di prendersi il potere. Tõnisson prese parte anche alla Conferenza di pace di Parigi, al termine della prima guerra mondiale, assieme alla delegazione estone.
Per le elezioni all' Assemblea Costituente Estone, Tõnisson trasformò nuovamente il suo partito, questa volta col nome di Partito del Popolo Estone. Nelle elezioni della Assemblea Costituente della primavera del 1919, il suo partito di centro-destra (liberal-conservatore), prese 25 seggi su 120, meno del Partito dei Lavoratori Socialdemocratici Estoni (ESDTP) e del partito laburista. La composizione della nuova repubblica estone fu determinata da partiti di sinistra e partiti di centro, incluso il Partito del Popolo Estone di Tõnisson.