Varazze ( Varase, Vaze o VäzeIl toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del in ligure, Varagine anticamente in italiano) è un comune italiano di abitanti della provincia di Savona in Liguria.

Geografia fisica Territorio Il comune, facente parte del parco naturale regionale del Beigua, è situato sulla costa della Riviera delle Palme, adagiato in un'ampia insenatura tra la punta della Mola e la punta dell'Aspera.

Clima

Protetta dal monte Beigua dai freddi venti di tramontana durante l'autunno e l'inverno mantenendo le temperatura alte con punte di 20 °C nelle giornate soleggiate, ed esposta alle vivaci e fresche brezze marine del mar Ligure nei pomeriggi estivi in modo che le temperature non superino i 30 °C, Varazze gode di un clima con temperature miti durante tutto l'anno. La località è infatti scelta come meta per svernare durante l'inverno e rinfrescarsi durante le ondate di calore estive.

Storia

Il primo insediamento umano sorse nella frazione dell'Alpicella nel II millennio a.C. Più tardi, nelle immediate vicinanze della locale stazione ferroviaria sorse nel I secolo un centro cantieristico dell'Impero romano denominata Ad NavaliaFonte dalla . La prima citazione in un documento del nome è nella Tabula Peutingeriana, risalente al X secolo, con il toponimo medievale Varagine ("luogo dove vengono varate le navi").

E proprio le fiorenti attività legate alla costruzione di navi e imbarcazioni furono i presupposti per una continua lotta, in epoca medievale, tra i comuni di Savona e Genova per il controllo del feudo e del territorio varazzino. Già appartenente alla Marca Aleramica, dal XII secolo divenne feudo delle marchesi del Bosco e di Ponzone, che stabilirono la loro "curia" in Varazze da dove amministravano i cosignori aleramici della ribera. Nel 1256 risulta già costituito il Comune di Varazze, mentre alcune rimanenti sono ancora soggette ad alcuni feudatari fino al XIV secolo: come i Ponzone, Malocello e Doria. A seguito delle "convenzioni" stipulate tra Repubblica di Genova e i comuni di Varazze, Celle e Albisola, fu istituita una podesteria avente sede in Varazze e giurisdizione sui due comuni viciniori.

Seguì quindi le sorti di Genova e della sua repubblica marinara, ottenendo propri statuti.

Nel 1312 il navigatore varazzino Lanzerotto Malocello oltrepassò le mitiche Colonne d'Ercole e approdò nell'isola di Lanzarote, alla quale diede il proprio nome, e scoprì l'arcipelago delle Isole Canarie.

Nel 1525, durante una battaglia navale, Hugo de Moncada, comandante della flotta di Carlo V, qui vi fu sconfitto e fatto prigioniero.

Con la caduta della Repubblica di Genova (1797), sull'onda della rivoluzione francese e a seguito della prima campagna d'Italia di Napoleone Bonaparte, la municipalità varazzina rientrò dal 2 dicembre 1797 nel Dipartimento del Letimbro, con capoluogo Savona, all'interno della Repubblica Ligure. Durante il periodo della Repubblica ligure l'attuale territorio di Varazze era ripartito tra tre comuni autonomi: Varazze, Casanova e Alpicella. Dal 28 aprile del 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, rientrò nell'XI Cantone, come capoluogo, della Giurisdizione di Colombo e dal 1803 centro principale del II Cantone di Varazze nella Giurisdizione di Colombo. Annesso al Primo Impero francese, dal 13 giugno 1805 al 1814 venne inserito nel Dipartimento di Montenotte.

Nel 1815 con tutta la Liguria fu inglobato nel Regno di Sardegna e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1927 il territorio fu compreso nel V mandamento omonimo del circondario di Savona facente parte della provincia di Genova; nel 1927 anche il territorio comunale varazzino passò sotto la neo costituita provincia di Savona. Nel 1864 ricevette il titolo di città.

Negli anni Cinquanta dell'Ottocento vengono fondati i Cantieri Baglietto, attività industriale che segnerà il volto della città e diventeranno rinomati per la costruzione di imbarcazioni da diporto e, successivamente, anche militariLiguria tra ottocento e novecento. Album storico-fotografico. Volume 2. Il Ponente: da Sampierdarena a Nizza; Nuova Editrice Genovese; 2011, p. 47., con clienti di primo piano nella scena letteraria e artistica dell'epoca nonché la famiglia reale italiana. L'attività cantieristica nei primi anni del Novecento sarà documentata da Jan Neer, fotografo varazzino molto noto in Liguria in quel periodoFrancesco Fazio e Davide Fazio: Gli scatti "armati" di Jan Neer: una biografia, in Scatti d'acqua e di memoria. I tuffi di Jan Neer. Nascita del turismo balneare a Varazze. Catalogo della mostra (Varazze, Giardino delle Boschine, 18-20 luglio 2024); Varagine.it Archivio storico fotografico sulla Città di Varazze, Fondazione Bozzano Giorgis; 2024, p. 14..

Alla fine della seconda guerra mondiale nella villa Astoria fu istituita una "Prigione del Popolo" nella quale il 1º maggio 1945 furono uccisi dieci fascisti, tra i quali il generale in pensione Ulderigo Nassi e sua moglie.

Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità montana del Giovo.

Simboli

Stemma

Gonfalone

Lo stemma è stato concesso con il regio decreto n. 1703 del 22 maggio 1864.

Onorificenze

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

Collegiata parrocchiale di Sant'Ambrogio nel centro storico di Varazze. Eretta nel Medioevo, si presenta con facciata in stile barocco e un campanile cuspidato a tre ordini di trifore (appartenente ad un edificio più antico) in stile romanico-gotico. Al suo interno sono conservati un polittico di Giovanni Barbagelata - raffigurante Sant'Ambrogio, santi e angeli musicanti - e una tavola di Luca Cambiaso della Madonna con i santi Giovanni Battista e Francesco d'Assisi. La monumentale facciata, in stile barocco, è stata eseguita nel 1916 su disegno del varazzino Luigi Guglielmo Camogli. Chiesa antica di Sant'Ambrogio, poco fuori dal centro storico di Varazze, inclusa nelle mura medievali del XII secolo. Seppure diroccata e allo stato di rudere, ne è ben riconoscibile la facciata in stile romanico che contraddistingueva uno dei primi edifici di culto del territorio varazzino. La sua documentazione risale all'anno 1139 in una citazione nella quale il vescovo di Savona Aldizio ne faceva dono ad Ansellino, vescovo di Betlemme e profugo dalla Terra santa. L'impianto è risalente al periodo duecentesco, se non ad un secolo antecedente, con portale in stile gotico del XIII secolo; gli archetti binati, dell'XI secolo, si ripetono nella parte bassa dell'attiguo campanile. Chiesa di San Donato (di proprietà comunale), già intitolata a San Michele arcangelo, è posta in località Parasio, su un piccolo colle, all'inizio della vallata del torrente Teiro; antica pieve e prima parrocchia di Varazze. Oratorio di Nostra Signora Assunta, presso l'inizio del centro storico di Varazze ed adiacente ad una porzione ben visibile dell'antica cinta muraria medievale risalente al XII secolo. Oratorio di San Giuseppe e della Santissima Trinità nel centro storico di Varazze, a fianco della collegiata di Sant'Ambrogio. Chiesa parrocchiale dei Santi Nazario e Celso nel centro storico di Varazze. Costruita nel Cinquecento, presenta una probabile origine romanica dell'edificio, con facciata del 1870. Oratorio di San Bartolomeo nel centro storico di Varazze. Conserva al suo interno una cassa processionale del Martirio di san Bartolomeo, attribuita alla scuola dello scultore Anton Maria Maragliano, e un polittico della Pietà con Annunciazione e santi del pittore Teramo Piaggio del 1535. Chiesa di San Domenico a Varazze. Eretta sull'area di un preesistente convento del 1419, presenta all'interno affreschi di scuola senese ed un polittico del XVI secolo. Pregevole il chiostro e la sala capitolare con contrafforti ogivali. Sulla facciata è presente una palla di cannone scagliata dalla flotta francese.

Santuario di Santa Caterina da Siena a Varazze. Eretto nel XVII secolo, la facciata è stata completamente rifatta nel 1940. Chiesa parrocchiale di Sant'Antonio abate nella frazione di Alpicella. Chiesa della Natività di Maria Santissima nella frazione di Casanova. Santuario di Nostra Signora della Guardia, posta in cima al monte Grosso, in prossimità della frazione Casanova. Cappella di Santa Caterina, nella frazione collinare di Casanova. Cappella del Beato Jacopo da Varagine, presso la frazione collinare di Casanova. Santuario di Nostra Signora della Croce nella frazione di Castagnabuona, lungo il crinale tra Varazze e Celle Ligure. Chiesa di San Rocco nella frazione di Castagnabuona. Chiesa parrocchiale di Nostra Signora delle Grazie nella frazione di Faje. Vecchia chiesa parrocchiale della Santissima Annunziata nella frazione di Pero. Nuova chiesa parrocchiale della Santissima Annunziata, nella frazione di Pero. Chiesa di Santa Maria di Latronorio nella località di Piani d'Invrea, risale al XII secolo. Convento di San Giacomo di Latronorio nella località di Piani di San Giacomo, risalente al XII secolo. Convento dei frati Cappuccini, sito sulla collina di Tasca, fu costruito nel Seicento. Eremo del Deserto, nell'omonima località, sulla collina. Chiesa della Madonna degli Angeli. Cappella della Crocetta, nella frazione di Cantalupo.

Architetture civili

Palazzo Beato Jacopo da Varazze, nel centro storico varazzino, già sede della civica amministrazione. Nella facciata rivolta verso l'interno del borgo è collocata una statua del beato. Sul lato della passeggiata, nell'attigua torretta, è affrescato lo stemma cittadino.

Porta occidentale, varco al centro storico. Villa Lavarello Cilea, in via Guglielmo Marconi, dimora del compositore Francesco Cilea da lui e dalla moglie Rosa Lavarello lasciata in eredità alla SIAE. Ne rimane l'edificio principale, con intatto lo studio, e solo una porzione del giardino per il resto menomato dal vecchio tracciato della ferrovia e dagli edifici costruitevi in seguito.

Centro storico Il nucleo del borgo storico, risalente al suo primo impianto all'XI secolo, è racchiuso in quella zona che si estende lungo il dosso collinare che domina il litorale e la valle del torrente Teiro. Il borgo medievale era chiuso da mura - ne esistono ancora alcune tracce - e da cinque porte che si aprivano sia verso il nucleo storico e sia verso i sobborghi allungati lungo la spiaggia quali il Solaro, a levante, e il Borghetto a ponente.

Siti archeologici Sulla cima dei Piani d'Invrea si trova anche un piccolo menhir, poco documentato, ma che dalla sua posizione domina la città e anche il mare. Come tanti altri menhir, il monolito varazzese è rozzamente tagliato su una base quadrangolare che diventa più sottile nella sua parte superiore e finisce in punta.

Nella frazione dell'Alpicella si trova un rifugio risalente a 6000 anni fa (i cui reperti si trovano nel medesimo museo archeologico) e una strada megaliticaPablo de Orellana, Saggio Verso il Cielo: Un Menhir in Liguria (Oxford, 2008) p2.

Sulla collina del Parasio presso l'antica chiesa di San Donato, è visibile parte del muro perimetrale del castrum romano-bizantino del IV-V secolo che presenta nella sua struttura, filari di pietre disposte a spina di pesce, rarissimo esempio in Liguria. Sono visibili, inoltre, alla base del campanile, i resti della torre del castrum.

Ritrovamenti subacquei Il 6 agosto 2012 viene annunciato dal nucleo subacqueo dei Carabinieri di Genova che, dopo oltre cinque mesi di rilievi, avviati a seguito di segnalazioni di pescatori, sono stati rinvenuti a 65 metri di profondità tra il fango i resti di una nave di epoca romana (databile tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C.) e parte del suo carico di anfore e vasi in terracotta per il trasporto commerciale via mare di olio di oliva e vino.

Aree naturali Tra le bellezze naturali va ricordata la passeggiata Europa o Villa Araba, lunga circa 4,5 km, che, ricavata sul vecchio tracciato a binario unico della ferrovia Genova-Ventimiglia, unisce Varazze con Cogoleto.