Cabaret è un musical tratto da un romanzo di Christopher Isherwood con musiche di John Kander, parole di Fred Ebb e libretto di Joe Masteroff. La produzione di Broadway del 1966 ebbe un grande successo ed ispirò l'omonimo film del 1972 e numerose altre produzioni successive.

Il musical è tratto dal dramma di John Van Druten I'm a Camera, adattamento teatrale del romanzo del 1939 di Christopher Isherwood Goodbye to Berlin. Ambientato nella Berlino del 1931, mentre il nazismo si diffondeva e si rafforzava, il musical narra le vicende legate al Kit Kat Klub e all'amore della diciannovenne cabarettista inglese Sally Bowles con lo statunitense Cliff Bradshaw.

Altri risvolti della trama narrano della complicata storia d'amore dell'anziana affittuaria Fräulein Schneider e del suo vecchio spasimante ebreo Herr Schultz, un fruttivendolo. A sorvegliare su tutto, come un personaggio brechtiano, c'è il Maestro delle Cerimonie del Kit Kat Klub, metafora della crescente minaccia del Terzo Reich.

Trama Atto I Berlino, 1931. Il Kit Kat Klub è un locale squallido e decadente, un rifugio dalla crescente potenza nazista. Il Maestro delle Cerimonie (noto anche come l'Emcee), insieme con le ballerine e i ballerini del club, danno inizio allo show, invitando il pubblico ad entrare lasciando i propri problemi al di fuori del locale ("Willkommen"). In una stazione ferroviaria, Clifford Bradshaw, un giovane scrittore statunitense, scende dal suo treno che lo ha portato a Berlino, dove è giunto in cerca di un'ispirazione per il suo nuovo romanzo. Alla stazione incontra il tedesco Ernst Ludwig, che consiglia a Cliff un posto dove trovare una stanza da affittare. L'affittuaria, Fräulein Schneider, chiede cento marchi al mese, ma Cliff può pagarne solo cinquanta; dopo una breve discussione, la Schneider accetta l'offerta del ragazzo, dicendo che negli anni ha imparato ad accettare quel poco che la vita offre ("So What?").

Mentre Cliff visita il Kit Kat Klub, l'Emcee presenta una ragazza inglese, Sally Bowles, che si esibisce ("Don't Tell Mama"). Dopo lo spettacolo, Sally chiede a Cliff di recitarle una poesia, e il ragazzo le ripete "Casey at the Bat". Cliff invita la ragazza a venire a casa sua, ma Sally rifiuta, dicendo che il suo fidanzato, Max, il proprietario del Kit Kat Klub, è molto geloso. Sally insieme alle altre ballerine riprendono il loro numero ("Mein Herr"). Intanto il pubblico è invitato a chiamare qualcun altro con il telefono presente a ogni tavolo per invitarlo a bere o a ballare. ("The Telephone Song").

L'indomani, dopo che Cliff ha appena terminato la lezione di inglese di Ernst, Sally arriva in casa della Schneider. Max l'ha appena licenziata e lasciata, così Sally, sola e senza un soldo, chiede a Cliff di poter stare in camera con lui. Inizialmente il ragazzo è riluttante, ma poi Sally riesce a convincere lui e Fräulein Schneider ad accoglierla ("Perfectly Marvelous"). Il Maestro delle Cerimonie canta, insieme con due ragazze, una canzone con cui commenta la situazione di Cliff e Sally (“Two Ladies”). Herr Schultz, un fruttivendolo ebreo, regala a Fräulein Schneider un ananas ("It Couldn't Please Me More"). Al Kit Kat Klub, un giovane cameriere comincia a cantare una canzone a sfondo patriottico, a cui si aggrega tutto il locale, che diventa lentamente un oscuro inno al nazismo ("Tomorrow Belongs to Me").

Alcuni mesi dopo, Sally e Cliff vivono ancora insieme e sono innamorati. Cliff sa che la situazione in cui vive non può durare, ma spera che resti tale il più a lungo possibile ("Why Should I Wake Up?"). Sally è incinta ma, non sapendo chi è il padre, riluttante, decide di abortire. Cliff, pensando che il bambino possa essere suo, la convince a non farlo. Ernst entra nella stanza di Cliff e gli offre un lavoro: portare una valigia a Parigi da un suo “collaboratore”. Cliff, bisognoso di soldi, accetta; il Maestro delle Cerimonie commenta la scena (“Money”).

Fräulein Schneider, intanto, ha visto una delle ragazze a cui affitta una stanza, Fräulein Kost, portarsi un marinaio in camera. Fräulein Schneider prova a fermarla, ma desiste quando la ragazza minaccia di andarsene e le rinfaccia di averla vista da sola con Herr Schultz. Per salvarle la reputazione, Schultz dice che lui e la Schneider erano insieme perché si sarebbero sposati entro tre settimane; l'affittuaria lo ringrazia per la bugia, ma l'uomo dice di essere serio e che vuole veramente sposarla ("Married").

Durante la festa di fidanzamento di Fräulein Schneider e Herr Schultz, Cliff torna da Parigi. La Kost, per vendicarsi, dice ad Ernst che Schultz è un ebreo; Ernst, fervente nazista, avverte la Schneider che sposare un ebreo potrebbe essere pericoloso, ma la donna lo ignora; la Kost ed Ernst cominciano allora a cantare un inno nazista, accompagnati dagli altri invitati, con grande sgomento di Fräulein Schneider, Herr Schultz, Cliff, Sally e del Maestro delle Cerimonie (“Tomorrow Belongs to Me (Reprise)”).

Atto II Le ragazze del cabaret ed il Maestro delle Cerimonie vestito da donna cantano una canzone contro il nazismo. Fräulein Schneider esprime i propri dubbi circa il matrimonio con Schultz, ma l'uomo la rassicura (“Married (Reprise)”). I due sono interrotti da un rumore di vetri rotti: le vetrine del negozio di Schultz sono state rotte tutte. La donna è preoccupata, ma Schultz la rassicura, dicendo che sicuramente quella era opera di alcuni ragazzini.

Al Kit Kat Klub, il Maestro di Cerimonie canta una canzone insieme ad una ragazza-gorilla, in cui predica l'amore libero e si lancia apertamente contro il nazismo, in difesa degli ebrei ("If You Could See Her"). Fräulein Schneider, intanto, entra nella camera da letto di Sally e Cliff e annuncia che il matrimonio è stato annullato; sentendo lamentare i due giovani, la donna afferma di non sapere che altro fare ("What Would You Do?").

Cliff propone a Sally di andare negli Stati Uniti con lui per crescere il bambino insieme, ma Sally rifiuta, essendosi innamorata di Berlino. Cliff la esorta a svegliarsi e a rendersi contro di quanto la situazione stia diventando complicata a causa dei nazisti, ma Sally ribatte dicendo che la politica non li riguarda. Poi la ragazza, infuriata, lascia l'appartamento e torna al cabaret. Cliff incontra Ernst che gli chiede cosa pensa degli ebrei che aveva incontrato alla festa; sentendo criticare i propri amici, Cliff si arrabbia e tenta di colpire Ernst, con l'unico risultato di esser brutalmente picchiato dal vecchio amico e da altri nazisti. Intanto al Kit Kat Klub ("I Don't Care Much"), il Maestro delle cerimonie presenta Sally, che canta una canzone in cui dice che la vita è come un cabaret (“Cabaret”).

Il mattino seguente, Cliff va a trovare Herr Schultz nella nuova pensione in cui alloggia; nonostante tutto Schultz si sente fiducioso verso il futuro e fiero di essere tedesco. Sally va da Cliff, dicendogli di aver abortito; lo scrittore allora, furioso, la schiaffeggia. Sally decide di non partire con lui e lo lascia, con la speranza che il ragazzo, una volta terminato il libro, lo dedichi a lei. Cliff, con il cuore spezzato, parte.

Sul treno per Parigi, Cliff comincia a scrivere il proprio romanzo sulla sua vita a Berlino ("Willkommen" Reprise). Al Kit Kat Klub, il Maestro delle Cerimonie accoglie nuovamente il pubblico, ma stavolta tutto assume connotati oscuri ed inquietanti. Infine, il Maestro delle Cerimonie si congeda dal pubblico ("Auf Wiedersehen...à bientôt...") e la sua uscita di scena è accompagnata da un rullo di tamburi e un colpo di piatti. Nel revival di Londra del 1993, in quello di Broadway del 1998 e in quello italiano del 2024 il finale assume connotati intensamente drammatici: il musical termina con il Maestro delle Cerimonie vestito come un internato di un campo di concentramento, con cucita sulla casacca una stella gialla (che indica l'appartenenza al popolo ebraico) e una rosa (che indica l'omosessualità del personaggio).

Personaggi Personaggio registro vocale Descrizione Maestro delle Cerimonie (Emcee) Tenore Il Maestro di Cerimonie del Kit Kat Club. Sally Bowles Contralto Diciannovenne cabarettista inglese del Kit Kat Klub Clifford Bradshaw Baritono Scrittore statunitense residente a Berlino, dove cerca l'ispirazione per il prossimo romanzo Fräulein Schneider Contralto Anziana affittuaria dell'appartamento in cui vivono Sally e Cliff Herr Schultz Tenore Fruttivendolo ebreo innamorato di Fräulein Schneider Ernst Ludwig Baritono Nazista amico di Cliff. Fräulein Kost ContraltoProstituta che vive nell'appartamento in affitto di Fräulein Schneider Rudy Ruolo non cantato Giovane marinaio cliente di Fräulein Kost Giovane nazista Voce bianca Ragazzino che intona “Tomorrow Belongs to Me” al Kit Kat Klub Max Ruolo non cantato Proprietario del Kit Kat Klub Rosie, LuLu, Frenchie, Texas, Fritzie ed Helga mezzosoprani e contralti Ballerine del Kit Kat Klub Bobby, Victor, Hans ed Herman baritoni Ballerini del Kit Kat Klub

Numeri musicali

Primo Atto Canzone Personaggio 01 “Willkommen” Emcee, Sally, Rosie, LuLu, Frenchy, Texas, Fritzy, Helga, Bobby, Victor, Hans, Herman e compagnia 02 “So What?” Fräulein Schneider 03 "Telephone Song" Telephone Girl e Cliff 04 “Don't Tell Mama” Sally, Rosie, LuLu, Frenchy, Texas, Fritzy ed Helga 05 “Mein Herr” Sally 06 "Telephone Dance" Compagnia 07 “Perfectly Marvelous” Sally e Cliff 08 “Two Ladies” Emcee, Bobby e LuLu 09 “It Couldn't Please Me More” Fräulein Schneider e Herr Schultz 10 “Tomorrow Belongs to Me” Giovane nazista 11 “Why Should I Wake Up?” Cliff 12 "Don't Go" Cliff (rimpiazzata da "Why Should I Wake Up?" nel revival del 1998) 13 "Maybe This Time" Sally (revival del 1998) 14 “Sitting Pretty” Emcee, Rosie, LuLu, Frenchy, Texas, Fritzy, Helga, Bobby, Victor, Hans, Herman 15 “The Money Song” Emcee, Rosie, LuLu, Frenchy, Texas, Fritzy, Helga, Bobby, Victor, Hans, Herman (revival nel 1998) 16 “Married” Fräulein Schneider, Herr Schultz e Fräulein Kost 17 “Meeskite” Herr Schultz e Sally Bowles 18 “Tomorrow Belongs to Me (Reprise)” Fräulein Kost, Ernst Ludwig e la compagnia

Secondo Atto

Canzone Personaggi 19 Entr'acte Emcee, Rosie, LuLu, Frenchy, Texas, Fritzy e Helga 20 “Married (Reprise)” Herr Schultz e Fräulein Schneider 21 “If You Could See Her (The Gorilla Song)” Emcee 22 “What Would You Do?” Fräulein Schneider 23 “I Don't Care Much” Emcee (revival del 1998) 24 “Cabaret” Sally 25 “Finale” Compagnia

Concept Sandy Wilson, fresco del successo di The Boy Friend, aveva scritto tutto il libretto e parte della colonna sonora per un adattamento musicale del dramma I Am Camera quando lo propose al produttore David Black e al regista Van Druten; tuttavia, i diritti dell'opera per un adattamento musicale accordati a Black erano scaduti e passati ad Harold Prince. Prince chiese a Joe Masteroff di revisionare il libretto, e presto i due si accorsero che la musica di Wilson non si adattava né alla trama né alla situazione storica della Berlino del 1931. Così, John Kander e Fred Ebb furono invitati ad unirsi al progetto. La prima versione dello spettacolo doveva essere una tragedia con un prologo musicale in cui Berlino veniva descritta da diversi punti di vista. In seguito, i due autori distribuirono le canzoni lungo tutto lo svolgimento della trama, rendendolo un vero e proprio musical. Anche i personaggi di Isherwood cominciarono a cambiare: il protagonista era uno statunitense che insegnava inglese a Berlino, e l'antisemita padrona di casa era diventata una tollerante donna ancora innamorata del vecchio spasimante ebreo; i due studenti del protagonista vennero eliminati dalla trama. La trama era quindi divisa in due ambiti d'azione differente: la rivista in cui viene raccontata la decadenza dello squallido Kit Kat Klub come un mondo a, e il mondo reale della Berlino del 1931.Mordden, Ethan, Open a New Window: The Broadway Musical in the 1960s. New York: Palgrave 2001. ISBN 0-312-23952-1, pp. 152-54