Nonostante fosse egiziano, compose poesie in greco, lingua culturale dell'era bizantina.Kuehn 1995, pp. 1-2. Le sue poesie sono le più antiche giunte fino a noi, tra quelle scritte da un autore conosciuto.Parca 1991, 3-4. I manoscritti, che contengono le sue correzioni e revisioni, furono scoperti su papiro nel 1905,Maspero 1911, pp. 454-456. e sono oggi conservate in musei e librerie sparsi per il mondo.Keenan 1984a, p. 53.

Dioscoro si occupava anche di opere di diritto e documenti legali, ed assieme alle sue poesie sono stati scoperti scritti che riguardavano lo stesso Dioscoro, la sua famiglia, gli afroditani ed altri.MacCoull 1988, p. 4; Fournet-Magdelaine 2008, pp. 310-343. Come amministratore del villaggio di Afrodito, scrisse petizioni per conto dei cittadini, uniche per la loro qualità poetica e religiosa.MacCoull 1988, pp. 16-19 e ff.; Kovelman 1991, pp. 138-148; Kuehn 1995, pp. 2-4. Dioscoro fu un cristiano (un copto) e visse in un ambiente religiosamente attivo.MacCoull 1988, pp. 5-7; Kuehn 1995, pp. 56-58. La collezione di papiri in greco e copto legati a Dioscoro di Afrodito è uno dei più importanti ritrovamenti della storia della papirologia, ed ha permesso di conoscere meglio la legge e la società dell'Egitto bizantino.Bell-Crum 1925, p. 177; Kuehn 1995, p. 47; Ruffini 2008, pp. 150-197.

Papiri I papiri di Dioscoro furono scoperti in modo casuale nel luglio del 1905, nel villaggio di Kom Ashkaw (chiamato anche Kom Ishgau, Kom Ishqaw, ecc.), situato sopra l'antico sito di Afrodito.Lefebvre 1907, pp. viii-xi. Un abitante stava ristrutturando casa, quando un muro crollò rivelando un baratro sottostante. Furono intravisti rotoli di papiro e frammenti nella fessura, ma quando il Servizio Antichità fu allertato la maggior parte dei papiri era scomparsa. Durante successivi scavi in una casa romanica, è stata scoperta una grande giara piena di papiri. Importanti frammenti di commedie ateniesi, sia in greco antico che moderno, furono scoperti tra questi papiri, compresi pezzi del famoso commediografo Menandro.Lefebvre 1907, 1911; Gomme-Sandbach 1973; Koenen 1978. Vi erano anche frammenti dell'Iliade di Omero e di altre opere letterarie.Fournet 1999, pp. 9-237; Fournet-Magdelaine 2008, pp. 309-310.

L'archeologo Gustave Lefebvre disseppellì un archivio contenente documenti legali, d'affari e personali del VI secolo, oltre a varie poesie. Questi documenti furono consegnati al giovane studioso Jean Maspero, figlio del direttore del Servizio Antichità d'Egitto, che pubblicò documenti e poesie in numerosi articoliMaspero 1908-1910, 1910, 1911, 1912., ed in due volumi del Catalogue général des antiquités égyptiennes du Musée du Caire: Papyrus grecs d'époque byzantine (Il Cairo 1911, 1913). Jean fu ucciso in battaglia a Vauquois, in Lorena, durante la prima guerra mondiale, ed il padre Gaston completò il terzo volume dei papiri Dioscoriani nel 1916. Altri papiri di Dioscoro, ottenuti dai commercianti di antichità tramite compravendite e scavi illegali,Gaston Maspero, intro. to P.Cair.Masp. III, p. viii; Keenan 1984a, pp. 52-53, and 2009, p. 66; Gagos-van Minnen 1994, p. 8. furono pubblicati a Firenze, Londra, Parigi, Strasburgo, Princeton, Ann Arbor, Vaticano, ecc.

Afrodito Il villaggio di Kom Ashkaw si trova nel Medio Egitto, a sud di Il Cairo ed a nord di Luxor. Prima era una città egiziana ma, dopo che Alessandro Magno conquistò l'Egitto nel 332 a.C., gli fu dato il nome greco di Afroditopolis (“La città di Afrodite”) e fu nominata capitale del suo nomo (un distretto amministrativo). Prima del VI secolo, comunque, Aphroditopolis perse lo status di città, e la capitale del nomo fu spostata lungo il Nilo a Antaeopolis.MacCoull 1988, p. 6; Kuehn 1995, pp. 52-53. Il villaggio di Afrodito e la città di Antaeopolis facevano parte di un grande distretto amministrativo chiamato Tebaide, posto sotto la giurisdizione di un duca, nominato dall'imperatore. Il centro amministrativo era ad Antinopoli, sulla riva orientale del Nilo.Bagnall-Rathbone 2004, pp. 169-172.

Afrodito si trovava in un ambiente altamente politico e religioso. Nonno di Panopoli, il più importante poeta dell'inizio dell'era bizantina (300-700), veniva da Panopolis, 42 km a sudest di Afrodito.Alan Cameron 2007; pp. 34-39; Cavero 2008, pp. 15-25. Altri poeti di Tebaide divennero non solo celebrità, come Museo, Colluthus e Christodorus, ma presero anche parte alla rivoluzione poetica del tempo.Alan Cameron 1965 passim; MacCoull 1988, pp. 59-61; Cavero 2008, pp. 25-105. Questi poeti, anche se erano egizi, scrivevano nel dialetto greco di Omero, il quale compose l'Iliade e l'Odissea oltre mille anni prima. Forse uno dei motivi della nascita di questo movimento fu l'usurpazione del vocabolario pagano e dello stile dei più onorevoli antichi poeti per motivi cristiani. Dioscoro proseguì e sviluppò questa rivoluzione scrivendo poesie di elogio in stile omerico.MacCoull 1985, p. 9; Fournet 1999, pp. 673-675. La comunità era anche religiosamente attiva. Secondo il Nuovo Testamento, l'Egitto fu la prima casa del giovane Gesù e della sua famiglia.Mt 2:13-21. E secondo la letteratura patriarcale, l'Egitto fu il luogo di nascita del monachesimo cristiano.Atanasio, Vita di Antonio. Nell'Egitto settentrionale le aree di Nitria, Kellia e Wadi Natrun contenevano i grandi centri monastici che attiravano fedeli da tutto l'impero bizantino.Bagnall-Rathbone 2004, pp. 107-115. In Egitto meridionale fu fondato uno dei primi monasteri cristiani, a Pachomius, 127 km. a sudest di Afrodito.Gascou 1976, pp. 157-184; Rousseau 1985 passim. Meno di 40 km a sud di Afrodito si trova il monastero bianco, fondato dal monaco copto Shenouda.Emmel 2004 passim. Lo stesso padre di Dioscoro, Apollos, fondò un proprio monastero.Gascou 1981, pp. 219-230. Afrodito, con le sue vicinanze, “vantava oltre 30 chiese e circa 40 monasteri”.MacCoull 1988, p. 7.

Biografia Gioventù Non esistono registrazioni dei primi anni di Dioscoro. Il padre Apollos era un imprenditore e funzionario locale.Keenan 1984b passim; Kuehn 1995, pp. 54-58. Di solito si pone la sua data di nascita attorno al 520.Maspero 1911, p. 457; MacCoull 1988, p. 9; Kuehn 1995, p. 59. Nonostante non esistano prove, è probabile che Dioscoro abbia studiato ad Alessandria d'Egitto, dove uno dei suoi insegnanti potrebbe essere stato il filosofo neoplatonico Giovanni Filopono.MacCoull 1987 passim. Nonostante Alessandria non fosse il posto più adatto per gli studi di diritto, a cui sarebbe stata da preferire Beirut, i giovani vi si recavano per apprendere le basi della legge.Cribiore 2007, pp. 56-57. Tra questi ragazzi vi era il famoso poeta Agazia, contemporaneo di Dioscoro, che da giovane aveva pubblicato una raccolta di poesie chiamata il Ciclo, e che in seguito divenne il centro di un circolo di poeti a Costantinopoli.Alan e Averil Cameron 1966, pp. 8-10; Averil Cameron 1970 1-11, 140-141.

Tornato ad Afrodito, Dioscoro si sposò, ebbe figli, ed intraprese una carriera simile a quella del padre: acquistò, affittò e gestì delle proprietà, e partecipò all'amministrazione del villaggio.Keenan 1988, p. 173; Kuehn 1995, p. 59. Il primo anno in cui appare in un papiro è il 543. Dioscoro fece esaminare all'assistente del defensor civitatis di Antaeopolis il danno provocato da un pastore e dal suo gregge ed un campo coltivato di proprietà del monastero di Apa Sourous, ma gestito dallo stesso Dioscoro.Maspero, P.Cair.Masp. I 67087; Keenan 1985, pp. 245-259.

Costantinopoli

Dioscoro si occupò anche di questioni legali. Nel 546-547, dopo la morte del padre Apollos, Dioscoro scrisse una richiesta formale all'imperatore Giustiniano, ed una spiegazione formale all'imperatrice Teodora, sui conflitti fiscali che coinvolgevano Afrodito.Maspero, P.Cair.Masp. I 67019 v, e P.Cair.Masp. III 67283. Il villaggio si trovava sotto la protezione speciale dell'imperatrice,Maspero, intro. a P.Cair.Masp. III 67283, pp. 15-17; Bell 1944, p. 31; Keenan 1984a, p. 54. e gli era stato concesso lo status di autopragia.Kuehn 1995, p. 53 note 58. Questo significa che il villaggio poteva raccogliere tasse proprie, e consegnarle direttamente al tesoro imperiale. Afrodito non si trovava sotto la giurisdizione del pagarca, stanziato ad Antaeopolis, il quale gestiva le tasse pubbliche per il resto del nomo.Gascou 1972, pp. 60-72; Liebeschuetz 1973, pp. 38-46, and 1974, pp. 163-168. La richiesta e la spiegazione di Dioscoro indirizzate al palazzo imperiale descrivevano le violazione del pagarca del loro speciale status, compreso il furto delle tasse già raccolte.

Le comunicazioni con Costantinopoli sembrano aver avuto poco effetto, e nel 551 (tre anni dopo la morte di Teodora), Dioscoro si recò con un gruppo di afroditani a Costantinopoli per presentare il problema direttamente all'imperatore. Dioscoro potrebbe aver trascorso tre anni nella capitale dell'impero bizantino.Salomon 1948, pp. 98-108; Fournet 1999, pp. 318-321. La città era molto attiva dal punto di vista della poesia. Non solo vi si trovava Agazia, ma anche Paolo Silenziario e Romano il Melode. Riguardo al problema fiscale degli afroditani, Dioscoro riuscì ad ottenere una commento imperiale, di cui tre copie sono sopravvissute negli archivi.Maspero, P.Cair.Masp. I 67024 r, v, and 67025. L'imperatore chiede al duca di Tebaide di investigare e, se necessario, di bloccare l'aggressione del pagarca. Non ci sono prove di ulteriori violazioni fiscali da parte del pagarca, fino alla morte di Giustiniano nel 565.

Antinopoli

Nel 565-566 Dioscoro abbandonò Afrodito per trasferirsi ad Antinopoli, capitale della Tebaide e residenza del duca.MacCoull 1988, pp. 11-12; Kuehn 1995, p. 66. Vi rimase per circa sette anni. Il motivo del trasferimento non è mai stato chiarito. Tentando di capirlo dai documenti sopravvissuti, si potrebbe ipotizzare che fosse attratto dall'opportunità di fare una carriera legale stando vicino al duca, e allo stesso modo ne fu costretto per la crescente violenza del pagarca nei confronti di Afrodito e della sua famiglia.Kuehn 1995, pp. 68-69. I documenti legali di quel periodo mostrano che Dioscoro scrisse il testamento di Phoebammon,Maspero, P.Cair.Masp. II 67151 e 67152. che fece da giudice in una disputa familiare riguardo alle proprietà,Bell, P.Lond. V 1708. e che stese contratti di matrimonio e divorzio,Kuehn 1993, pp. 103-106, and 1995, p. 70 note 153. continuando a scrivere richieste ufficiali per le continue offese del pagarca. Una di queste richiesteP.Cair.Masp. I 67002 descrive come un gruppo di afroditani diretti al mercato annuale fosse caduta vittima di un'imboscata. Furono poi imprigionati ad Antaeopolis, sotto il controllo del pagarca Menas, dove furono torturati e derubati, ed i loro animali furono requisiti. Menas ed i suoi uomini attaccarono il villaggio di Afrodito, bloccando il sistema di irrigazione, estorcendo denaro, bruciando le case e violentando le monache. Tutti questi crimini furono commessi al fine di farsi pagare le tasse, nonostante Afrodito non avesse mai saltato un pagamento e Menas non aveva nessun diritto di pretenderne. Una spiegazione formaleP.Lond. V 1677 descrive gli attacchi di Menas a Dioscoro ed alla sua famiglia. Egli requisì le proprietà di Dioscoro donandole ai propri assistenti, lasciando Dioscoro solo con gli oneri fiscali. Menas proseguì nel saccheggio della casa del cognato di Dioscoro e delle sue terre, riducendo anche la sua famiglia in povertà. Menas arrestò anche il figlio di Dioscoro.