Spesso indicato come W. B. Yeats, fu anche senatore dello Stato Libero d'Irlanda negli anni venti.
Biografia Primi anni Nacque a Dublino nel 1865, primo figlio del pittore John Butler Yeats e di Susan Pollexfen. Quando William ha due anni, per permettere al padre di proseguire la carriera di artista, la famiglia si sposta da Sandymount, dalla contea di Dublino alla contea di Sligo e infine a Londra. William e i fratelli studiano in casa e la madre, nostalgica di Sligo, racconta loro le storie e le fiabe della loro contea di origine.
Nel 1877, a Londra, entra nella Scuola Godolphin che frequenta per quattro anni. È qui che nasce in lui il nazionalismo. Continua la sua educazione alla Erasmus Smith High School di Dublino. L'atelier di suo padre non è tanto distante e William vi passa molto tempo, avendo modo di frequentare diversi artisti e scrittori della città. Durante questo periodo comincia a scrivere poesie. Nel 1885 le sue prime poesie e il saggio "Sir Samuel Ferguson" vengono pubblicati sulla rivista Dublin University Review. Dal 1884 al 1886 frequenta la Scuola Metropolitana d'Arte.
In questo periodo la poesia di Yeats è impregnata di miti e folclore irlandese. Percy Bysshe Shelley esercita su di lui una grande influenza e continuerà a farlo per tutta la vita.
Maud Gonne, il rinnovamento della letteratura irlandese e l'Abbey Theatre
Nel 1889, Yeats incontra Maud Gonne, una giovane ereditiera che aveva iniziato a consacrarsi al movimento nazionalista irlandese. Maud Gonne apprezza particolarmente i suoi poemi The Isle of Statues. Yeats concepisce un'infatuazione ossessiva per Maud. Due anni più tardi le propone di convivere ma lei rifiuta. In tutto le propone tre volte di stare insieme: nel 1899, 1900 e 1901, ricevendo sempre un rifiuto. Invece Maud, dopo diverse relazioni, sposa il nazionalista cattolico John MacBride nel 1903. Quello stesso anno Yeats soggiorna in America per un giro di conferenze e incontra Olivia Shakespeare con cui ha una relazione, durata un anno, seguita da un'amicizia duratura. Nell'ottobre del 1917, dopo un ennesimo rifiuto di Maud (e della figlia di lei Iseult), Yeats sposa la giovane Georgie Hyde-Lees.
Nel 1896 Yeats viene presentato a Lady Augusta Gregory dal loro amico comune Edward Martyn. Lady Gregory ospita Yeats nella tenuta di Coole Park presso Galway, incoraggia il suo nazionalismo e lo persuade a continuare a scrivere opere teatrali. Anche se influenzato dal simbolismo francese, Yeats si concentra su testi di ispirazione irlandese. Questa tendenza è rafforzata dall'emergere di una nuova generazione di autori irlandesi.
Con Lady Gregory, Martyn ed altri scrittori tra cui J. M. Synge, Seán O'Casey, e Padraic Colum, Yeats fonda il movimento letterario Irish Literary Revival o Celtic Revival. Questo gruppo acquista una proprietà a Dublino dove il 27 dicembre 1904 apre l'Abbey Theatre. Nella serata inaugurale vanno in scena i drammi Cathleen Ni Houlihan di Yeats e Spreading the News di Lady Gregory. Yeats si occupa di teatro fino alla sua morte sia come membro del comitato direttivo, sia come drammaturgo.
Yeats oscilla a lungo tra la Londra decadente del XIX secolo e l'Irlanda in piena ebollizione indipendentista. Le sue prime poesie si caratterizzano per l'uso marcato di simboli ripresi da diverse tradizioni: irlandese, kabalistica, cattolica, grecoromana. In seguito si focalizza sulla realtà storica e personale.
Yeats stringe rapporti di amicizia con molti letterati e artisti. È conosciuto e stimato da Oscar Wilde, John Millington Synge, James Joyce, Thomas Stearns Eliot e Virginia Woolf. Per alcuni anni, intorno al 1913, Ezra Pound gli fa da segretario. La comune passione per la poesia e per l'occultismo lo mette in contatto con il poeta siciliano Lucio Piccolo, con il quale avrà un lungo rapporto epistolare. Nel 1925, il poeta irlandese fu in Sicilia, dove ammirò le glorie classiche e la bellezza dell'isola, visitando Siracusa e Taormina per incontrare il teosofo Robert HAwthorn Kitson la cui villa a Taormina, Casa Cuseni, fu organizzata come tempio teosofico da Annie Besant, Presidente della Società Teosofica Internazionale e da Charles Leadbeater, vescovo occultista. Nel 1923 riceve il Premio Nobel per la letteratura. Il comitato Nobel descrive la sua opera come «poesia sempre ispirata, la cui forma altamente artistica esprime lo spirito di una intera nazione».
Nel 1931 accoglie a Dublino il filosofo italiano Mario Manlio Rossi, che dedicò il libro Viaggio in Irlanda (1932) a questa sua prima visita dell'isola.
LHermetic Order of the Golden Dawn Yeats fu molto interessato al misticismo e allo spiritualismo (la moglie stessa si occupava assiduamente di scienze esoteriche). Fu membro della Società teosofica e uno dei primi membri della società segreta inglese magico-iniziatica di ispirazione rosacrociana nota come The Hermetic Order of the Golden Dawn (Ordine Ermetico dell'Alba Dorata). Affermò di essere stato iniziato nel 1887, ma sembra che l'iniziazione risalisse al marzo 1890, circa tre mesi prima del suo venticinquesimo compleanno. Assunse il nome di Festina Lente. Dopo aver raggiunto il grado di Adeptus Minor si fece conoscere come Frater D.E.D.I.: Daemon Est Deus Inversus. La sua carriera all'interno dell'Ordine fu rapida, tanto che nel 1900 divenne Magister Templi dellHermetic Order of the Golden Dawn.
Gli ultimi anni
Yeats visse buona parte della sua vita fuori dall'Irlanda, sebbene avesse dato in locazione la casa di Riversdale nel sobborgo di Dublino di Rathfarnham nel 1932. Dopo i sessant'anni Yeats soffrì di diversi disturbi cardiaci e respiratori. Trasferitosi a Rapallo nel 1928-1930, vi si ammalò gravemente di febbre maltese. Nel 1929, passò tuttavia la sua ultima estate al castello di Thoor Ballylee (anche conosciuto come “le torri di Yeats”, sua residenza estiva dal 1919), vicino Gort, nella contea di Galway. In questi ultimi anni continuò la sua prolifica attività di scrittura, che portò alla pubblicazione di poesie, opere teatrali e prosa e alla seconda edizione, radicalmente riveduta, del trattato A Vision nel 1937, in cui espone il suo complesso sistema storico-astrologico. Nel 1938, frequentò l’Abbazia per l’ultima volta per vedere la prima della sua opera teatrale Purgatorio. Nello stesso anno furono pubblicate le sue Autobiografie.
Il 28 gennaio 1939 morì a Cap Martin, in Francia; fu sepolto a Roquebrune. Nel settembre 1948 la sua salma venne trasferita a Drumcliff, Sligo. Yeats aveva detto: "Il posto che più di ogni altro ha influenzato la mia vita è Sligo". Infatti a Sligo, città della madre, Yeats trascorse lunghi periodi nell'infanzia e tornò periodicamente. Oggi la cittadina ospita una statua del poeta e organizza annualmente la Yeats International Summer School. La tomba di Yeats si trova ai piedi del monte Ben Bulben e reca un'iscrizione dettata dal poeta stesso nella chiusa del poemetto Under Ben Bulben:
Poetica
La poetica di William Butler Yeats è stata oggetto di un ampio dibattito critico, soprattutto per la sua capacità di rinnovarsi costantemente nel corso della sua carriera, passando da un lirismo simbolista a una poesia più politica e filosofica. Diversi esperti di letteratura, critici d'arte e storici della poesia hanno offerto interpretazioni contrastanti, ma su alcuni punti si è trovato un consenso quasi universale, mentre su altri vi sono state e continuano a esserci divergenze significative.
Una delle caratteristiche fondamentali della poesia di Yeats è la sua evoluzione. Secondo Harold Bloom, nella sua Interpretazione della poesia, la trasformazione di Yeats da simbolista a poeta più attento alla realtà sociale e politica della sua Irlanda è un aspetto centrale della sua poetica. Bloom riconosce la grandezza di Yeats nel saper "distillare" un linguaggio simbolico estremamente ricco e complesso che però non perde mai di vista la realtà storica e politica del suo tempo. Questa tensione tra il simbolismo, che tendeva a rifugiarsi nell'astrazione, e il desiderio di Yeats di affrontare temi concreti, come l'identità irlandese e il suo coinvolgimento nelle lotte politiche, è un aspetto che emerge chiaramente in molte delle sue opere, tra cui "The Tower" (1928) e "The Winding Stair and Other Poems" (1933).
A tal proposito, il critico Richard Ellmann, nella sua biografia di Yeats, "Yeats: The Man and the Mask", ha sottolineato che l'autore irlandese è riuscito a mantenere una sorta di "linguaggio mistico" che parlava sia al cuore che alla mente del lettore, ma che nel contempo riusciva a trattare con temi più terreni come l'impegno politico e la ricerca di una nuova identità per l'Irlanda. Yeats ha infatti mescolato spesso il sacro e il profano, creando un tipo di poesia che non solo cercava l'alto ideale, ma anche di interpretare il mondo con una visione critica e profondamente irlandese.
Ciò che ha generato però molte discussioni tra gli studiosi riguarda il modo in cui Yeats intreccia il simbolismo con il suo impegno politico. La sua adesione al simbolismo francese, influenzata in particolare da Charles Baudelaire e Stéphane Mallarmé, è chiara soprattutto nelle prime fasi della sua carriera, ma il critico statunitense Frank Kermode, in "The Genesis of Secrecy" (1979), ha evidenziato come la sua evoluzione poetica porti a una rottura con la pura estetizzazione simbolista. Secondo Kermode, la crescente attenzione di Yeats alle dinamiche storiche, in particolare quelle irlandesi, gli ha permesso di "tornare al mondo", usando la poesia per commentare eventi politici e sociali.
La critica sulla poetica di Yeats non è mai stata uniforme nemmeno sul piano filosofico e spirituale. Il poeta ha infatti avuto una relazione complessa con il misticismo e l’occultismo, che emerge in particolare nella sua adesione alla "Theosophical Society" e nelle sue frequenti esplorazioni di miti e credenze irlandesi. In particolare, gli storici della letteratura non sono mai riusciti a concordare completamente sull'impatto che questi elementi abbiano avuto sullo sviluppo della sua opera. La studiosa Margaret Mills Harper, in "Yeats’s Visions" (1992), ha sottolineato come le sue credenze mistiche siano fondamentali per comprendere alcune delle sue poesie più enigmatiche, come quelle scritte negli anni '20 e '30 del 1900, in cui la concezione ciclica del tempo e la nozione di reincarnazione sembrano permeare la sua visione del mondo. Al contrario, il critico Denis Donoghue, in "Yeats: A Critical Introduction" (1954), ha messo in discussione l’efficacia poetica di questi elementi, definendoli talvolta come "evasivi", ritenendo che non sempre il misticismo contribuisse a una maggiore chiarezza nei suoi testi.
Una questione che ha creato divisioni tra gli studiosi riguarda anche la lettura politica della sua poesia. Yeats è stato sempre molto coinvolto nella politica irlandese, ma non sempre è stato visto come un "poeta impegnato" nel senso tradizionale. La sua visione politica, spesso legata a un nazionalismo romantico, è stata interpretata da molti come elitista, anche reazionaria. Il critico e storico della letteratura, Michael Wood, in "Yeats and the Irish Revolution" (2006), ha affermato che la posizione di Yeats nei confronti della politica irlandese era ambigua, se non contraddittoria, spaziando tra un fervente sostenitore della libertà e un conservatore preoccupato per l'ordine sociale. Questo contrasto tra l'idealismo politico e la sua opposizione a certe forme di "rivoluzione popolare" ha contribuito a creare un’immagine di Yeats come poeta dalla visione complessa e talvolta contraddittoria.