Esselunga S.p.A. è una società italiana operante nella grande distribuzione organizzata nell'Italia settentrionale e centrale con supermercati e superstore.
Controllata da Supermarkets Italiani, Esselunga gestisce circa l'8,7% delle vendite in supermercati e ipermercati italiani con oltre 170 punti vendita presenti nelle regioni Lombardia, Veneto, Piemonte, Emilia-Romagna, Toscana, Liguria, Lazio e Trentino-Alto Adige.
Storia Anni 1950
Il 13 aprile 1957 l'imprenditore Nelson Rockefeller fondò, tramite la International Basic Economy Corporation, assieme ad alcuni soci italiani, la prima catena italiana di supermercati, la Supermarkets Italiani S.p.A. Dopo alcuni contatti con importanti gruppi industriali e commerciali, tra cui La Rinascente, grazie anche ai contatti alla Camera di Commercio italo-americana, fu possibile reperire soci interessati alla proposta. I futuri soci Guido Caprotti e Marco Brunelli, che erano stati compagni di scuola, vennero a sapere dei progetti di Rockefeller mentre si trovavano per il fine settimana a Sankt Moritz e, nei saloni dell'hotel Palace, ascoltarono i due fratelli Brustio (top manager del gruppo La Rinascente) discutere sul fatto che alcuni americani erano in trattative per aprire dei supermercati in Italia. «I due amici capiscono al volo che si tratta di un'opportunità unica. A Milano convincono Bernardo, fratello di Guido, e parte subito l'operazione per battere la Rinascente. Grazie alla mediazione della contessa Laetitia Boncompagni Pecci Blunt, contattano il magnate di New York e riescono ad averlo ospite nella dimora alle spalle della Scala: una cena lombarda, con risotto e involtini, che sancisce la nascita di Esselunga». Secondo Giuseppe Caprotti, il contatto fra Caprotti e Rockfeller avvenne ad opera di James Angleton, agente della CIA, perché Rockefeller intendeva introdurre la Grande distribuzione organizzata in Italia affermando che «fosse difficile essere comunista con la pancia piena».G. Caprotti, Le ossa dei Caprotti - Una storia italiana, come citato in
La società fu costituita il 13 aprile 1957 a Milano come Supermarkets Italiani S.p.A e un capitale sociale di un milione di lire sottoscritto per il 51% dall'IBEC e per il restante da azionisti italiani - gli industriali tessili Bernardo e Guido Caprotti (18%), gli imprenditori e proprietari del Corriere della Sera Mario e Vittorio Crespi (16,5%), Marco Brunelli, figlio di un noto antiquario milanese (10,3%), la principessa Laetitia Boncompagni, amica personale di Nelson Rockefeller (3%) e Franco Bertolini, consigliere finanziario dei Crespi (1,2%).
Nel giro di tre mesi il capitale sociale fu elevato dapprima a 60 e quindi a 420 milioni; consiglieri furono nominati Franco Bertolini, Marco Brunelli, Bernardo Caprotti, Ruggero di Palma Castiglione, Roland H. Hood, Wallace D. Bradford. I nuovi soci non solo si dimostrarono pienamente disposti ad accettare le condizioni poste dall'IBEC in fatto di proprietà, di amministrazione e di gestione, ma si dichiararono anzi desiderosi di contribuire alla creazione di negozi che fossero esatte repliche dei supermercati statunitensi, condotti in modo esclusivo da management americano, come ricordò Boogart: «Inoltre (…) non volevano che i nostri negozi subissero l'influenza degli italiani. Volevano che i nostri negozi fossero, tanto nella gestione quanto nell'aspetto, perfettamente identici a quelli americani. (…) Volevano un top management americano che durasse e il motivo per cui accettavano questa sfida era che glielo avevano promesso. Non solo: anche nel nome non dovevano esserci dubbi sul modello scelto come riferimento, per cui i soci italiani bocciarono la proposta americana di utilizzare insegne come Mercado o Mercato, in favore del termine Supermarket: Abbiamo discusso a lungo sul nome da dare e sono stati i fratelli Caprotti a suggerire di chiamarlo semplicemente Supermarket…”».
Il primo punto vendita della Supermarkets Italiani S.p.A. fu inaugurato il 27 novembre 1957 da Rockefeller e dai suoi soci italiani, ricavato da un'ex-officina lungo viale Regina Giovanna a Milano; oggi al medesimo indirizzo, all'attuale civico 34, ne ha preso il posto un punto vendita della G.D.O. Carrefour Market. L'insegna costituita dalla scritta "Supermarket", disegnata da Max Huber, era caratterizzata da una S la cui parte superiore era molto allungata: quell'insegna darà poi il nome all'"Esselunga". Nel corso degli anni, lo stabile dove Esselunga aprì il suo primo punto vendita venne ceduto ad altre catene di supermercati.
Il successo dell'iniziativa fu enorme e ogni volta che veniva aperto un nuovo Supermarket, doveva intervenire la polizia per l'afflusso di folla e inoltre c'erano cronisti e ambulanze per le emergenze.
Anni 1960 Venne aperto un primo supermercato in Toscana a Firenze il 9 febbraio 1961 in via Milanesi. I fratelli Caprotti (Bernardo, Guido e Claudio) lo stesso anno acquisirono il 51% della proprietà fino ad allora detenuto da Rockefeller, pagando 5 milioni di dollari col contributo di Marianne Maire in Caprotti, madre dei tre fratelli Caprotti, con 300 milioni di lire. Il management americano, capitanato non più da Richard W. Boogart, ma da Dick Simpson e Roland Hood, lasciò la gestione di Supermarkets Italiani nei primi anni sessanta. Gli americani, oltre a lasciare la loro impronta gestionale sui supermercati, avevano impostato il magazzino e avviato la produzione di alcuni prodotti a marchio privato inesistenti sul mercato italiano (es.: pane in cassetta). Bernardo Caprotti divenne amministratore delegato nel 1965 e venne coadiuvato da Ferdinando Schiavoni (allora direttore commerciale e, nel tempo, vice – presidente e azionista) e da Claudio Caprotti che si occupò dello sviluppo e della gestione della filiale fiorentina fino al 1972. Nel tempo i Caprotti e Schiavoni verranno affiancati da Paolo De Gennis, che diventerà prima direttore generale e poi vice presidente. De Gennis svilupperà, in seguito, i reparti dei prodotti freschi.
Dagli anni 1970 agli anni 1990
La campagna pubblicitaria delle “mille lire lunghe” viene usata dal 1969 al 1971. Ed è in questa campagna, curata da Alberto Gandin e da Gian Paolo Cesarani, ideatore del claim "le mille lire lunghe", che nasce il nome esse lunga. Lo slogan era “vieni a spendere 1000 lire lunghe al supermarket con la esse lunga”. I clienti, da quel momento in poi, hanno cominciato a chiamare i supermarket "Esselunga", che diventerà il nome dell'azienda operativa mentre la holding continuerà a chiamarsi Supermarkets Italiani.
Grazie all'apporto di Charles Fitzmorris Jr, nel 1974 l'azienda costruì il suo primo magazzino informatizzato. In collaborazione con la Armando Testa, nel 1979 vennero lanciati i surgelati Esselunga, i primi prodotti a marchio con il nome della catena ai quali seguiranno poi i marchi Fidel, Naturama, Bio e Top che rimpiazzeranno i marchi creati negli anni 1960.
Intanto, le dimensioni dei supermercati divennero sempre più grandi. Nel 1987 l'agenzia Armando Testa diede al logo Esselunga la sua versione attuale. Sul modello dei negozi americani della catena "Dominick’s" nei quali stava lavorando Giuseppe Caprotti, nel 1988 venne inaugurato il primo Superstore della catena a Firenze in via di Novoli. Poi, nel 1991 venne inaugurato il primo centro commerciale a Marlia, vicino a Lucca. Il 23 gennaio 1995 venne introdotto un programma di fidelizzazione della clientela, Fìdaty, e l'anno successivo partì una prima campagna pubblicitaria incentrata sulla qualità in collaborazione con la Armando Testa dallo slogan “Da noi la qualità è qualcosa di speciale”, alla quale seguì la celebre campagna “Famosi per la qualità”; le affiches delle due campagne furono esposte al Museo del Louvre.
Nel 1989, sempre sul modello americano importato da Giuseppe Caprotti, si aprì il primo reparto profumeria. In seguito quel settore diventerà una catena a parte e il 26 giugno 2002 viene inaugurata la prima profumeria (il primo marchio della profumeria è Olimpia Beautè, che poi diventerà EsserBella), nella galleria di via Ripamonti a Milano.
A metà degli anni 1990 vennero testati i primi due bar nei punti di vendita di Parma e Sarezzo.
Nel 1999 la catena contava circa 100 supermercati, con una quota sul mercato nazionale del 6,8%.
Dagli anni 2000 a oggi
Nel 2001 viene avviato il servizio di spesa online ed il 1º marzo 2017 viene aperto a Varedo il primo strumento per il ritiro della spesa effettuata online, denominato Clicca e Vai.
Fra il 2005 e il 2006 il gruppo fu riorganizzato: gli immobili di Esselunga (circa 150, per un valore di oltre 2 miliardi di euro). confluirono in parte nella neo-costituita società "La Villata Immobiliare di Investimento e Sviluppo S.p.A.", e il resto (circa quaranta immobili) in "Orofin S.p.A.", entrambe controllate da Supermarkets Italiani.
Il Sole 24 ore interpretò le operazioni di riassetto societario come segnale di una possibile cessione dell'attività operativa a Tesco o a un altro gruppo estero.Riorganizzazione societaria e smentita della vendita alla Tesco e Rifiuto di vendere alle Coop. In seguito alle preoccupazioni espresse da una parte della classe politica italiana per la cessione a proprietà straniera di un gruppo italiano della GDO, furono fatte ipotesi di un interessamento da parte di Coop.
Bernardo Caprotti dichiarò il 21 settembre 2007 che la sua azienda non era in vendita, perlomeno non in tempi brevi, ventilando la possibilità di una quotazione in Borsa della società.
Nel 2019 nasce una nuova linea di prodotti di Esselunga chiamata SMART (contraddistinta dal colore giallo), dai prezzi molto economici.
A partire da dicembre dello stesso anno, a seguito dell’acquisizione di alcuni ex punti vendita di altre catene della grande distribuzione organizzata, viene creata l’insegna laEsse per i supermercati di prossimità e di piccole dimensioni, ad oggi distribuiti con dieci filiali a Milano e due a Roma. Il 15 dicembre 2021 apre il quarto punto vendita in Veneto, Esselunga di Ponte Alto a Vicenza. Questo Supermarket rappresenta attualmente l’Esselunga più a nord-est d’Italia.
A novembre 2022, apre in via Spadari a Milano il primo nuovo catering Le eccellenze di Esselunga, specializzato solo in bar-caffetteria, gastronomia e pasticceria.
Il 16 ottobre 2025 apre a Bolzano, presso il centro commeriale WaltherPark, il primo supermercato a insegna Esselunga della regione.
Attività Modello di business Ispirato da Nelson Rockefeller e dai suoi manager, Bernardo Caprotti, con l’aiuto dei suoi fratelli Guido e Claudio Caprotti, e dei suoi figli Giuseppe e Violetta Caprotti, è riuscito a creare un’azienda di grande successo: oggi ha più di 24.000 dipendenti e 159 punti vendita e con 8 miliardi di fatturato. Una delle caratteristiche è il modello di business scelto, che si contraddistingue per un’organizzazione in grandi e grandissimi punti vendita, la maggior parte di dimensioni simili, una scelta che ne rende più semplice e omogeneo il rifornimento e consente la gestione attraverso un centro di distribuzione unico con reparti dedicati ai vari specifici settori, frutta e verdura, gastronomia, vini.
A differenza dei concorrenti, come Coop, Carrefour e Auchan, che puntano anche su punti vendita di dimensioni più ridotte, ma diffusi in maniera più capillare, i punti vendita si trovano quasi esclusivamente in grandi città o nelle loro immediate vicinanze. Inoltre, Esselunga è presente quasi soltanto nel nord Italia: in particolare in Lombardia, Liguria, Piemonte, Emilia Romagna, Veneto, Toscana, Trentino Alto Adige e nel Lazio.
La scelta della posizione costituisce un elemento rilevante del modello di business di Esselunga, in un settore come la grande distribuzione nel quale una buona localizzazione è alla base del successo dell’impresa. In tale scenario Esselunga si è costruita fin dagli esordi la fama di un’azienda che pone grandissima attenzione alla scelta del posizionamento.