Genero del senatore Giovanni Agnelli e cognato di Edoardo Agnelli, fu imprenditore edile e velista olimpico.
Biografia Origini familiari Carlo Nasi nacque a San Secondo di Pinerolo il 2 dicembre 1887 da Giovanni Nasi e Teresa Borda. La famiglia Nasi, di origine piemontese, era imparentata con diversi esponenti della nobiltà subalpina e godeva di una solida posizione sociale ed economica.Gustavo Mola di Nomaglio, Nobiltà e società in Piemonte, Torino, Centro Studi Piemontesi, 2005, pp. 214-216.
In quanto appartenente a un casato di tradizione aristocratica, Carlo portò il titolo di barone, titolo che contraddistingueva alcuni rami della famiglia già dal XIX secolo.Fondazione Negri, I pionieri dell'automobile in Italia, Brescia, 1990, p. 165.
Matrimonio con Aniceta Agnelli Il 24 ottobre 1919 sposò Aniceta "Tina" Agnelli (1889–1928), figlia di Giovanni Agnelli, fondatore della FIAT, e di Clara Boselli.Pino Casamassima, La Fiat e gli Agnelli: una storia italiana, Firenze, Le Lettere, 2003, pp. 23-25.
Con questo matrimonio Carlo Nasi divenne il capostipite del legame dinastico tra la famiglia Nasi e gli Agnelli, destinato ad avere rilievo nei decenni successivi per i rapporti di parentela e di influenza sociale.Marco Ferrante, Casa Agnelli. Storie e personaggi dell'ultima dinastia italiana, Milano, Mondadori, 2007, pp. 32-34.
La coppia ebbe quattro figli, consolidando ulteriormente la posizione dei Nasi all'interno della rete familiare degli Agnelli.Corriere della Sera, La dinastia familiare degli Agnelli, 24 gennaio 2003.
Carriera sportiva Nasi fu anche appassionato velista. Nel 1924 prese parte ai Giochi della VIII Olimpiade, organizzati a Parigi, dove, a bordo della barca Mebi, gareggiò nella categoria 6 metri. Con Cencio Massola e Roberto Moscatelli ottenne il settimo posto finale.
Ricoprì inoltre la carica di presidente della Federazione Italiana Vela, confermando l'impegno nella promozione dello sport a livello nazionale.DBpedia, voce Carlo Nasi, consultata 30 agosto 2025.
Attività e impegni Come altri membri della sua famiglia, Carlo Nasi fu attivo nella vita economica e sociale torinese del primo Novecento. Pur non avendo un ruolo diretto nella gestione della FIAT, sostenne il consolidamento della posizione sociale degli Agnelli e dei Nasi, che negli stessi anni intrecciavano rapporti con altre importanti casate piemontesi e lombarde.Zoom, La famiglia Agnelli, una stirpe di imprenditori, 7 settembre 2020.
Le cronache mondane torinesi ricordano la sua presenza in associazioni culturali e circoli aristocratici, oltre al suo ruolo di rappresentanza in contesti istituzionali e filantropici.Ferrante, Casa Agnelli, cit., pp. 32-34.
Ultimi anni e morte Rimasto vedovo nel 1928 per la prematura morte della moglie Caterina Aniceta Agnelli, Carlo Nasi si dedicò alla famiglia e all'amministrazione dei beni ereditari.
Morì a Torino il 5 settembre 1935 all'età di quarantasette anni e fu sepolto nella cappella di famiglia al Cimitero monumentale di Torino.
Discendenza Dal matrimonio tra Carlo Nasi (1887-1935) e Caterina Aniceta Agnelli (1889-1928) nacquero cinque figli:
Clara Nasi (Torino, *1913 – †2010) 1 ⚭ Tassilo von Fürstenberg *1903-†1987 | 2 ⚭ Giovanni Nuvoletti *1912-†2008 Laura Nasi (Torino, *1914-†1996) ⚭ Giancarlo Camerana Giovanni Nasi (Torino, *1918–†1995), imprenditore; Umberta Nasi (Torino, *1922-†2007) Emanuele Filiberto Nasi (Torino, *1928-†1969), imprenditore;
Note
Bibliografia
Voci correlate Nasi (famiglia piemontese)
Collegamenti esterni
Categoria:Sepolti nel Cimitero monumentale di Torino