Biografia Console repubblicano nel 263 a.C.F. X. de Feller, Dizionario storico; ossia, Storia compendiata degli uomini memorabili per ingegno, dottrina, virtù, errori, delitti, dal principio del mondo fino ai nostri giorni vol. 1, G. Tasso, 1830, pp. 491 e 608, fu inviato in Sicilia assieme a Manio Valerio Massimo Messalla, con il quale comandò le legioni romane sull'isola.
Costoro dopo aver preso Adranon, assediarono Centuripae e conquistarono altre città sicilianeF. Canali De Rossi, Le relazioni diplomatiche di Roma vol. 2, Herder, 2007, p. 4, firmarono un trattato di pace con Gerone, tiranno di Siracusa, e i Cartaginesi cessarono l'assedio su Messana.
Fu console una seconda volta nel 246 a.C., assieme a Marco Fabio Licino; continuò le operazioni militari contro i cartaginesi, anche se non sono riportati scontri di una qualche importanza.
Probabilmente era suo fratello Tito Otacilio Crasso, che fu eletto console nel 261 a.C..
Note
Bibliografia G. De Sanctis - Storia dei Romani vol. 3 Parte II - Firenze, La Nuova Italia, 1969. G. Giannelli - Roma nell' età delle guerre puniche - Bologna, Ceppelli, 1938. E. Pais - Storia di Roma - Le guerre puniche - Torino, Unione tipografico-editrice torinese, 1935.
Otacilio Crasso, Manio Crasso, Manio