Soprannominato Sly, ha legato la sua fama all'interpretazione di personaggi che riescono "a prendersi la rivincita su una società spesso chiusa e corrotta, superando avversità e ingiustizie grazie alla propria forza di volontà e fisica".L'Universale Cinema, vol. 1 - Garzanti 2003, p. 1104 Nel 2015 riprende il ruolo del pugile Rocky Balboa nel film Creed - Nato per combattere, per il quale vince il Golden Globe per il miglior attore non protagonista e viene candidato ai premi Oscar 2016 nella categoria di miglior attore non protagonista, 39 anni dopo le due candidature ai premi Oscar 1977 nella categoria miglior attore e migliore sceneggiatura originale per il primo Rocky.
Stallone ha scritto e diretto molti dei film che ha interpretato. I film con protagonista Stallone hanno superato un incasso totale di oltre 4 miliardi di dollari. Il suo nome è presente tra le celebrità della nota Hollywood Walk of Fame di Los Angeles dal 14 giugno 1984.
Biografia
Nasce presso un istituto di carità di Hell's Kitchen, un quartiere di Manhattan (New York), il 6 luglio 1946, da Frank Stallone (1919-2011), barbiere nato in Puglia, a sua volta figlio di Silvestro Stallone (1883-1963) e Pulcheria Nicastri (1890-1973), originari di Gioia del Colle (in provincia di Bari) ed emigrati negli USA all'inizio degli anni 1930, e da Jacqueline Labofish (1921-2020), astrologa statunitense, figlia di un ebreo ucraino, originario di Odessa, John Paul Labofish (1891-1956), e di una cattolica francese, originaria di Brest, Jeanne Victoria Anne "Adrienne" Clerec (1896-1974). Il 30 luglio 1950 nasce il secondogenito Frank Jr., futuro cantante e musicista, con qualche incursione nel mondo del cinema.
Durante il parto, la rescissione del nervo facciale, dovuta all'uso del forcipe, gli causò una lieve paresi del lato sinistro del volto; durante l'adolescenza Stallone soffrì anche di rachitismo, cosa che gli causò molti problemi fisici. Nel 1951 la famiglia Stallone si trasferisce nel Maryland e in seguito i genitori si separano: la madre, con problemi di alcolismo, se ne va di casa e i bambini rimangono a vivere col padre, un uomo molto severo negli insegnamenti e molto violento. Il giovane Sylvester trovava rifugio nei cinema, guardando ogni tipo di film, ma furono i muscoli di Steve Reeves, l'Ercole del peplum italiano, a colpirlo a 12 anni, quando lo vide per la prima volta sullo schermo. Era quello il modello da seguire, il modello che avrebbe influenzato per sempre la sua vita e la sua carriera cinematografica, il culto dell'eroe che salva le persone, che supera le avversità con la volontà e la forza fisica, che lotta fino al trionfo del bene sul male.
All'età di 15 anni si trasferisce a Filadelfia con la madre, il secondo marito di lei, la sorellastra Toni Ann e il fratello Frank, con cui frequenta la Abraham Lincoln High School, ma a differenza del fratello non vi si diploma. Oltre a praticare il football e la scherma, inizia ad allenarsi nella palestra Barbella's gestita dalla madre. Frequenta poi la Devereaux Manor High School e dopo il diploma, ottiene una borsa di studio per meriti sportivi all'American College in Svizzera. Nel college svizzero inizia a recitare negli spettacoli teatrali, dove spicca nel ruolo di Biff nell'opera Morte di un commesso viaggiatore.
Lo sport lo aiuta a superare i problemi fisici avuti nell'infanzia e la borsa di studio gli dà la possibilità di iscriversi alla University of Miami in Florida dove sceglie la facoltà di arte drammatica e recita anche in alcuni spettacoli studenteschi. Per frequentare l'università si mantiene con numerosi piccoli lavori, tra cui il parrucchiere, l'inserviente al Central Park Zoo di New York e il bigliettaio di un cinema. Nel 1969 decide di abbandonare il suo corso di studio e di tornare nella sua città natale, New York, dove intraprenderà la carriera cinematografica. In questo periodo visse in uno stato di profonda indigenza e persino un periodo come senzatetto.
Carriera Anni settanta: gli inizi difficili e il successo mondiale
Tornato a New York nel 1969, dopo l'esperienza universitaria a Miami, Stallone inizia a partecipare a piccole produzioni off-Broadway. Scrive varie sceneggiature e copioni sotto nomi fittizi, come Q Moonblood. In questo periodo scrisse anche un romanzo intitolato Taverna Paradiso, ma all'epoca non riuscì a trovare nessun editore disposto a pubblicarlo.
Ottiene la sua prima apparizione cinematografica con il film porno-soft Porno proibito, per il quale venne pagato con un compenso di 200 dollari.Intervista a Sylvester Stallone , Playboy, september 1978 Stallone successivamente raccontò di aver deciso di prender parte al film per disperazione dopo essere stato sfrattato dal suo appartamento ed esser costretto a vivere come senzatetto. Affermò inoltre di aver dormito per tre settimane alla stazione degli autobus di New York prima di aver visto l'annuncio per partecipare alle riprese del film. Il film uscì nuovamente alcuni anni dopo col titolo di Italian Stallion, per seguire la scia del successo di Rocky. Nel 1970 ottiene il suo primo ruolo da protagonista in una pellicola cinematografica, recitando nel film Fuga senza scampo, interpretando un giovane leader studentesco che si unisce a un gruppo di terroristi che organizza un attentato.
Nel 1971 è nella pellicola Una squillo per l'ispettore Klute, di Alan J. Pakula e l'anno dopo partecipa a un provino per recitare nel film di Francis Ford Coppola, Il padrino, ma non viene scritturato. Nello stesso anno venne prima diretto in una piccola parte da Woody Allen nel film Il dittatore dello stato libero di Bananas, in seguito ottiene un ruolo minore in un'opera teatrale erotica off-Broadway di nome Score. Dopo 5 anni di permanenza a New York, nel 1974 si trasferisce a Los Angeles. Nello stesso anno è uno dei protagonisti nel film Happy Days - La banda dei fiori di pesco, dove recita insieme a Henry Winkler, Perry King e Susan Blakely. Nonostante il film non abbia niente a che vedere con la serie TV Happy Days, Henry Winkler ha raccontato di avere costruito l'indimenticabile personaggio di Fonzie, interpretato da lui stesso nella famosa serie televisiva, proprio ispirandosi alla caratterizzazione fatta da Stallone nel film del 1974.
Nel 1975 partecipa ad altre produzioni: recita come comparsa in Prigioniero della seconda strada nel ruolo di un giovane erroneamente scambiato per borseggiatore e in Marlowe, il poliziotto privato di Dick Richards. Ottiene un ruolo più di rilievo nella pellicola Quella sporca ultima notte, dove interpreta Frank Nitti, la guardia del corpo del gangster Al Capone. Richard Fleischer lo inserisce nel cast di Mandingo, ma poi la scena dove appare Stallone viene eliminata; interpreta anche il ruolo del detective Rick Daly in un episodio della serie Kojak. Dopo un provino per il film Guerre stellari di George Lucas, dove avrebbe dovuto interpretare il ruolo di Ian Solo, partecipa come co-protagonista alla pellicola Anno 2000 - La corsa della morte al fianco di David Carradine.
Il 1976 è l'anno di svolta della sua carriera: con l'uscita di Rocky diventa nel giro di pochi mesi uno degli attori più celebri al mondo e il personaggio da lui creato e interpretato, il pugile Rocky Balboa, viene riconosciuto come uno tra i più iconici del cinema moderno.
Nel 1978, dopo essere stato scartato per il ruolo di Superman nel film omonimo del 1978 perché era "troppo etnico" (sebbene altre fonti affermino che Marlon Brando, che aveva diritto di veto sul casting, si rifiutò di lasciare che una stella nascente lo mettesse in ombra), rifiuta la parte del protagonista nel film Tornando a casa, interpretato poi da Jon Voight e premiato con l'Oscar. Accetta di interpretare il ruolo di un giovane attivista del sindacato dei camionisti, che si trova successivamente costretto ad allearsi con la mafia; F.I.S.T., in coppia con Rod Steiger, con il quale si ritroverà ne Lo specialista. Nello stesso anno l'attore decide di proporsi anche come regista: debutta dietro la macchina da presa con Taverna Paradiso, recitando anche una parte: la pellicola tratta la storia di tre fratelli che vivono tra la povertà di una New York degli anni quaranta e trovano riscatto grazie al wrestling. La trama è un adattamento cinematografico del romanzo omonimo scritto dallo stesso Stallone.
Sempre nel 1978 passa dietro la macchina da presa del primo seguito dedicato al pugile italo-americano Rocky Balboa: Rocky II. Girato sempre a Filadelfia con un basso budget, Stallone ripropone il cast del primo film: il film ottiene buone critiche tanto da eguagliare quasi la pellicola originale. Uscito nelle sale americane nel 1979, la pellicola ottenne un incasso globale di poco più di 200 milioni di dollari e ricevette un premio come miglior film agli American Movie Awards; nel 1980 ottiene il premio per il miglior film ai People's Choice Awards.
Anni ottanta: l'apice della popolarità
Nel 1980 veste i panni del detective Deke DaSilva nel poliziesco metropolitano I falchi della notte, diretto da Bruce Malmuth. Successivamente viene diretto da John Huston nel film Fuga per la vittoria (liberamente ispirato alla partita della morte tenutasi a Kiev il 9 agosto 1942) in un altro ruolo sportivo e di azione: nel film Stallone è il portiere della squadra di calcio dei prigionieri alleati. Sylvester Stallone viene allenato dal portiere Gordon Banks per la preparazione di questo ruolo. Durante le riprese del film, l'attore si ruppe un dito per parare un potente tiro di Pelé e si slogò una spalla per girare le scene delle parate senza controfigura. Dopo le riprese di questo film, Stallone diviene fan del calcio e tifoso dell'Everton, squadra inglese.
Nel 1982 torna sul ring con Rocky III (firmando anche regia e sceneggiatura), in cui tutto diventa più esagerato e spettacolare rispetto ai film precedenti a partire dalla presenza di Hulk Hogan e Mr. T, e quindi interpreta John Rambo nel film Rambo (First Blood), che dà all'attore statunitense la possibilità di staccarsi momentaneamente dalla figura del pugile italoamericano. I due film riscuotono un grande successo di pubblico, incassando in tutto il mondo rispettivamente 270 milioni di dollari e 125 milioni di dollari. Inoltre Rambo riceve anche recensioni generalmente molto favorevoli e viene considerato da molti come uno dei migliori film del 1982. In particolare viene lodata l'interpretazione di Sylvester Stallone. Mentre la scelta di Sly di cambiare completamente tono in Rocky III rispetto ai primi due film della serie di Rocky risulta vincente e Rocky III risulta addirittura il secondo maggiore incasso del 1982 a livello mondiale dietro solo a E.T. l'extra-terrestre. Nel 1983, reduce dal successo dei due film precedenti, Stallone dirige Staying Alive, sequel de La febbre del sabato sera, con John Travolta nei panni di Tony Manero. Stallone è regista, sceneggiatore e produttore. Nel 1984 debutta nella commedia interpretando un eccentrico tassista nel film Nick lo scatenato, accanto alla cantante e attrice Dolly Parton, per la regia di Bob Clark.