Fu scelto come 11º assoluto dai Texans nel corso del draft NFL 2011. Al college ha giocato a football all'Università del Wisconsin. Anche se giocava principalmente come defensive end, in alcune situazioni di gioco veniva impegnato anche come defensive tackle. Uno dei tre soli giocatori della storia ad essere premiati come difensore dell'anno per tre volte (nel 2012, 2014 e 2015), era considerato uno dei giocatori più dominanti della lega e l'unico giocatore della storia ad avere messo a segno almeno 20 sack in due diverse stagioni. Watt detiene anche i record di franchigia dei Texans di sack, fumble forzati e recuperati in carriera. Per le sue doti atletiche e la sua durezza in campo è soprannominato MegaWatt.

Biografia Scuole superiori J.J. Watt è nato e cresciuto a Waukesha un sobborgo di Milwaukee, Wisconsin, figlio di Connie, vice presidente di una ditta di costruzioni, e John Watt, un vigile del fuoco. La famiglia Watt ha origini scozzesi. I suoi due fratelli, Derek e T.J. sono stati anche loro giocatori di football americano all'Università del Wisconsin-Madison e giocano entrambi per i Pittsburgh Steelers. Watt cominciò a giocare a football americano in quinta elementare, diventando subito un grande appassionato. Giocò anche a hockey su ghiaccio da quando aveva 4 anni fino ai 13 quando smise a causa, tra gli altri, di problemi finanziari.

Frequentò la Pewaukee High School, dove fece parte per quattro anni della squadra di football, pallacanestro, baseball e atletica leggera. Nella pallacanestro ottenne una media di 13 punti a partita e si dimostrò un ottimo rimbalzista e stoppatore. A 15 anni, J.J. iniziò a concentrarsi maggiormente sul football. Iniziò come quarterback di riserva senza molto successo decidendo allora di giocare come tight end e defensive end. Fu proprio nella linea di scrimmage dove ebbe maggiore impatto. Durante il suo anno da senior, fu selezionato per la prima squadra All-State, All-County, All-Area, All-Conference e vinse il premio Woodland Conference Player of the Year Award e quello di MVP della squadra. Nel suo ultimo anno ottenne un totale di 399 yard su ricezione, 26 su ritorno di intercetto e 5 touchdown.

Watt seguì anche le orme del padre gareggiando nel getto del peso durante la sua stagione da senior, guadagnando la selezione nella prima squadra All-State. Conquistò il titolo statale nel lancio del peso al campionato 2007 WIAA Division II, dove segnò un nuovo record della scuola con un lancio di 59 piedi (18,28 metri). Per i suoi risultati accademici e contributi negli sport venne eletto membro della National Honor Society, mentre la squadra di football della scuola, i Pirates, ritirarono il suo numero di maglia. Classificato come un prospetto da due stelle (su cinque massime) sia da Rivals.com che da Scout.com, Watt non era considerato tra i migliori tight end o defensive end della sua classe. Watt ricevette comunque l'interesse di diverse università. Dopo aver visitato la Central Michigan University, la Università del Colorado - Boulder e l'Università del Minnesota, scelse di giocare per Central Michigan.

Carriera universitaria Central Michigan Chippewas

Watt ricevette una borsa di studio dalla Central Michigan University, decidendo di iscrivervisi e giocando come tight end. Tuttavia, dopo otto partite la stagione 2007 che si avviava alla conclusione, non aveva ancora segnato alcun touchdown. Gli fu proposto dagli allenatori di passare nel ruolo di offensive tackle, ma la cosa non lo entusiasmò. Watt avrebbe preferito avvicinarsi a casa e giocare come defensive end per Wisconsin, così abbandonò il suo ruolo di titolare e la sua borsa di studio per passare all'Università del Wisconsin. Complessivamente, a Central Michigan giocò 14 partite con 8 ricezioni e 77 yard ricevute. Il 27 ottobre 2007, in una gara contro Kent State, Watt ricevette 2 passaggi per 23 yard, il suo massimo. I Chippewas vinsero il secondo titolo consecutivo della Mid-American Conference con un record di 8-6, per poi essere eliminati da Purdue.

Wisconsin Badgers All'Università del Wisconsin, Watt passò la prima stagione come redshirt, poteva cioè allenarsi con la squadra ma non scendere in campo. Anche se aveva guadagnato più di 10 kg di massa muscolare nel suo anno a Central Michigan, l'allenatore Bret Bielema non lo ritenne pronto per giocare. Durante il suo anno da freshman, alternò gli studi in scienze della comunicazione con un lavoro come fattorino per un ristorante Pizza Hut di Pewaukee. L'anno seguente disputò 13 partite come defensive end. In alcune partite venne schierato anche negli special team venendo premiato come giocatore degli special team della settimana in una occasione. In una gara contro Hawaii il 5 dicembre 2009, ebbe un record in carriera di 2 sack per una perdita di 9 yard da parte degli avversari e 6 placaggi, di cui tre con perdita di yard degli avversari. Concluse l'annata con 32 tackle solitari, 12 tackle assistiti, 4,5 sack, 2 fumble recuperati e 5 passaggi deviati. I Badgers chiusero la stagione con un record 10-3.

Nel 2010 disputò 13 partite guidando la squadra in tackle con perdita di yard, pressioni sul quarterback, calci bloccati e fumble forzati e fu nominato difensore della settimana in due diverse occasioni. Wisconsin finì l'anno con un record 11-2 e vinse il primo titolo di conference in dieci anni. Coi Badgers J.J. giocò il Rose Bowl del 1º gennaio 2011 perdendo contro gli Horned Frogs per 21-19. Fu premiato con il Ronnie Lott Trophy, votato dall'Associated Press e da Sports Illustrated First-team All-American, inserito nella formazione ideale della Big Ten Conference e premiato come miglior giocatore della squadra. A fine anno, decise di rinunciare alla sua ultima stagione nel college football e si dichiarò eleggibile per il draft NFL.

Statistiche al college Tackle Sack Fumble Intercetti Ricezioni Altro Anno Squadra P Tot Sol Ass TFL Sack FF FR Int Yard Media Max TD Rec Yard Media Max TD PD CB 2007 CMU 14 0 0 0 0 0,0 0 1 0 0 0,0 0 0 8 77 9,6 23 0 0 0 2008 WIS Redshirt 2009 WIS 13 44 32 12 15 4,5 0 2 0 0 0,0 0 0 0 0 0,0 0 0 5 1 2010 WIS 13 62 42 20 21 7,0 3 2 1 15 15,0 15 0 0 0 0,0 0 0 9 3Totale 40 106 74 32 36 11,5 3 5 1 15 15,0 15 0 8 77 9,6 23 0 14 4

Carriera professionistica Houston Texans Stagione 2011 Alla Combine della NFL, Watt fu il leader in tutte le categorie eccetto nello scatto delle 40 yard (37 metri) in cui fece segnare tuttavia un tempo positivo di 4,84 secondi. Il 28 aprile 2011 fu scelto nel draft come 11º assoluto dagli Houston Texans. Il 31 luglio 2011, Watt firmò un contratto quadriennale coi Texans del valore di dollari compreso un bonus alla firma di dollari. Scelse di indossare il numero 99, lo stesso usato ai Badgers. Nella sua prima gara di stagione regolare l'11 settembre 2011 al Reliant Stadium contro gli Indianapolis Colts, Watt registrò 5 tackle (tutti solitari) e recuperò un fumble. Nella settimana 3 fece registrare il primo sack in carriera nella sconfitta per 40-33 contro i New Orleans Saints. Nella gara dopo la settimana di pausa il defensive end ebbe la sua migliore partita della stagione registrando 7 placcaggi, 2 sack e 1 passaggio deviato aiutando Houston a vincere la quinta partita consecutiva. Grazie alla sua velocità e impressionante forza fisica, Watt divenne rapidamente un giocatore importantissimo nella difesa dei Texans.

Watt terminò la sua prima stagione regolare giocando tutte le 16 partite da titolare con 56 tackle (48 solitari), 5,5 sack, 2 fumble recuperati, 4 passaggi deviati e un field goal bloccato. I Texans terminarono la stagione con un record di 10-6 vincendo per la prima volta la AFC South. Nella prima gara di playoff della storia dei Texans il 7 gennaio 2012 contro i Cincinnati Bengals, Watt intercettò il quarterback Andy Dalton e ritornò il suo primo touchdown nella NFL dando a Houston il vantaggio 17-10. I Texans vinsero facilmente 31-10. Nel Divisional Round contro i Baltimore Ravens il 15 gennaio, Watt mise a segnò 12 tackle e 2,5 sack sul quarterback Joe Flacco, eguagliato dal compagno rookie Brooks Reed. I Texans però furono sconfitti 20-13, terminando la prima corsa nei playoff della storia della franchigia. A fine anno Watt fu inserito nella USA Today All-Joe team e nel Pro-Football Weekly/PWFA All-Rookie team.

Stagione 2012: difensore dell'anno

Nella seconda gara della stagione, vinta contro i Jacksonville Jaguars, Watt mise a segno 1,5 sack su Blaine Gabbert. Con la vittoria sui Denver Broncos della settimana 3, i Texans partirono per la prima volta nella loro storia con un record di 3-0: Watt mise a referto 2,5 sack su Peyton Manning oltre a 7 tackle. Nella settimana 4 i Texans continuarono la loro marcia da imbattuti superando nettamente i Tennessee Titans con Watt che mise a referto altri due sack su Matt Hasselbeck, raggiungendo quota 7,5 a solamente un quarto dell'annata e superando Clay Matthews in cima alla classifica parziale stagionale. Dopo questa prestazione, Watt fu nominato miglior difensore del mese della AFC.

Nel Monday Night Football del turno successivo i Texans si portarono sul record di 5-0 con Watt che trascinò la squadra con 6 tackle, 3 passaggi deviati (di cui uno che provocò un intercetto) e un sack su Mark Sanchez. Il mercoledì successivo, la Elias Sports Bureau, la compagnia che si occupa di tenere traccia delle statistiche per conto della NFL, tolse quel sack a Watt nell'ambito della correzione settimanale delle statistiche. Nella settimana 6 i Texans subirono la prima netta sconfitta stagionale contro i Packers: Watt tuttavia continuò ad essere inarrestabile mettendo a segno altri 2 sack su Aaron Rodgers, riprendendosi la cima solitaria della classifica di specialità. Houston si rifece nel turno successivo dominando i Ravens per 43-13: Watt deviò il nono passaggio della stagione e il quarto che venne poi ritornato da un giocatore dei Texans in touchdown. Dopo la settimana di pausa, i Texans batterono agevolmente i Buffalo Bills con Watt che riprese da dove aveva terminato mettendo a referto un sack e 5 tackle che lo confermarono tra i giocatori più dominanti della prima metà della stagione.

Dopo un'importante vittoria sui Chicago Bears, nella settimana 11, i Texans, la squadra col miglior record della lega, vinsero una partita epica contro i Jaguars, ultimi nella NFL con una sola vittoria. Tra continui ribaltamenti di fronte, Houston la spuntò ai supplementari, con J.J. che mise a segno un sack su Chad Henne. Nella gara del Giorno del Ringraziamento Watt e i Texans giocarono una gara simile alla precedente, vincendo solo ai supplementari contro i Detroit Lions col defensive end che mise a referto 3 sack. Grazie a questa prestazione, Watt superò il record di franchigia di 14 sack stabilito nel da Mario Williams.

Con la vittoria nella settimana 13 sui Titans, Houston centrò la seconda qualificazione ai playoff consecutiva. Watt mise a segno 5 tackle, 2 sack e forzò un fumble. Con questa partita, Watt divenne il primo giocatore della storia della NFL a mettere a segno 15 sack e 15 passaggi deviati nella stessa stagione. Nel Monday Night successivo Houston perse la seconda gara stagionale contro i Patriots in cui Watt forzò un fumble. Nella settimana 15 Houston si assicurò il secondo titolo di division consecutivo battendo i Colts. Watt giocò un'altra partita superba con 10 tackle, 3 sack su Andrew Luck e un altro fumble forzato. Con questa gara, Watt tornò leader nella classifica stagionale dei sack con 19,5, in coabitazione con Aldon Smith dei 49ers.