Biografia Iniziò a lavorare come falegname ma dovette abbandonare il proprio lavoro per andare al fronte. Partecipò alla guerra in Albania e in Grecia, dove venne fatto prigioniero. Fu deportato in Germania e condannato ai lavori forzati per due anni in Renania. Venne liberato nel 1944, ritornando nel paese natio lavorando prima come impiegato comunale e poi come titolare di un piccolo negozio di falegnameria.

Nel 1964, a causa di difficoltà finanziarie, emigrò con la moglie in Svizzera, trovando occupazione come operaio presso la fabbrica di cioccolato "Camille Bloch" a Courtelary. Nel 1979 intraprese la propria carriera artistica, realizzando un dipinto che rappresenta lo stabilimento in cui lavorava e si avvicinò anche alla scultura, il campo che lo renderà noto in terra elvetica. In tarda età, si dedicò esclusivamente all'attività di scultore e pittore. Le sue opere sono prettamente sculture di legno ritraenti figure umane e animali.

Tra le opere più note sono da citare Maria Maddalena (1984) e L'Egyptienne (1989). Una prima esposizione delle sue opere si è tenuta nel 1986 al "Espace Noir" di Saint-Imier, presieduto da Maurice Born. Quest'ultimo lo presenterà tre anni più tardi a Michel Thévoz, curatore della Collection de l'Art Brut di Losanna, che organizzerà una mostra permanente delle sue opere. Una seconda mostra, nello stesso luogo, venne organizzata nel 2004.

Bibliografia Lucienne Peiry, Art brut: the origins of outsider art, Flammarion, 2001 Michel Thévoz, Collection de l'art brut, Lausanne, Institut suisse pour l'étude de l'art, 2001

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