Biografia Nato a RodiDiogene Laerzio, II 133., Antagora soggiornò a lungo ad Atene, dove divenne amico dei filosofi accademici Polemone e CrateteE. M. Craik, The Dorian Aegean, London 2015, pp. 50-51.. Spostatosi in Beozia, dove aveva intenzione di leggere pubblicamente un suo poema sulle leggende del ciclo tebano, si narra che, quando l'opera fu letta ai Beoti, questi lo trovarono talmente noioso da non riuscire a trattenere gli sbadigli: il poeta avrebbe, allora, interrotto la lettura e offeso l'uditorio, facendo riferimento alla proverbiale ignoranza dei BeotiApostolio, Proverbium Centuriae, V 82; Massimo Confessore, Loci Communes, II p. 580, ed. Combefisius..In seguito, fu amico e cortigiano di Antigono II Gonata, quindi operante a Pella, alla corte del sovrano, in un periodo compreso tra il 277 e il 239 a.C. e contemporaneo di AratoPausania I 2,3; Plutarco Apophth. p. 182, E, Sympos. IV, 668C.. Si narra che fosse amante della bella vita e Plutarco e AteneoVIII 340a. riferiscono alcuni aneddoti su di lui, dipigendolo anche come un raffinato gourmet, esperto di pesciPlutarco, Sympos., III 4..
Opere Antagora scrisse, come detto, un poema epico intitolato Tebaide (Θηβαΐς)Vita Arati, pp. 444, 446, ed. Buhle.. Si conosce, inoltre, un suo Inno a Eros, di cui restano sette versi in cui, con domanda retorica, ripercorre i diversi miti sulle genealogie del diofr. 1 Powell.. Compose, inoltre, epigrammi, due dei quali sono sopravvissuti e trattanti uno la morte degli amici filosofi Polemone e CrateteAP, VII 103., l'altro l'innalzamento di un ponte eretto, nel 320, da Senocle di Lindo sulla strada che conduceva ad un tempio di DemetraAP, IX 147..
Note
Bibliografia J. U. Powell, Collectanea Alexandrina. Reliquiae minores poetarum Graecorum aetatis Ptolemaicae. 323-146 a.C., Oxford 1925, pp. 120–121 (edizione dei frammenti). A.S.F. Gow-D.L.Page, The Greek Anthology. Hellenistic Epigrams, Cambridge 1965, vol. II, pp. 29–31 (edizione e commento dei due epigrammi superstiti).
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