Biografia Infanzia ed educazione Sonja Haraldsen nacque il 4 luglio 1937 a Oslo, figlia del commerciante Karl August Haraldsen (1889-1959) e di Dagny Ulrichsen (1898-1994). Era la più giovane dei figli della coppia: i fratelli maggiori erano Haakon Haraldsen (1921-2016), Gry Henriksen (1924-1971) e Karl Herman Haraldsen (1929-1936).
Cresciuta nel quartiere residenziale di Vinderen, nella parte occidentale di Oslo, nel 1944 iniziò a frequentare la scuola Roll og Ihlen; proseguì poi gli studi alla scuola di Slemdal, dove conseguì il diploma nel 1951, e nel 1954 sostenne l'esame di realskole presso la scuola di Ris. Tra il 1954 e il 1955 studiò confezione e sartoria presso la scuola professionale di Oslo. Si trasferì quindi a Losanna, in Svizzera, dove nel 1957 conseguì un diploma presso l'École Professionnelle de Jeunes Filles; il programma comprendeva, oltre alla formazione professionale, scienze sociali, contabilità e disegno di moda.
Rientrata in Norvegia, completò parallelamente una formazione di carattere più generale. Nel 1961 conseguì come privatista lartium, corrispondente all'esame conclusivo della scuola secondaria superiore, presso la Bjørknes Privatskole. Studiò quindi all'Università di Oslo, sostenendo gli esami intermedi di lingua inglese nel 1964 e di lingua francese nel 1967, nonché un esame di base in storia dell'arte nel 1971; tali studi le valsero il titolo universitario di cand.mag.. Acquisì inoltre la qualifica di istruttrice di sci.
Relazione e matrimonio con Harald
Sonja conobbe l'allora principe ereditario Harald nel 1959. La relazione si protrasse per nove anni prima di poter essere resa ufficiale, in un periodo nel quale era ancora generalmente atteso che l'erede al trono norvegese sposasse una donna appartenente a una famiglia reale o all'aristocrazia europea. La prospettiva che il futuro sovrano sposasse una donna priva di origini nobiliari provocò pertanto un dibattito pubblico sulla monarchia e sul ruolo della famiglia reale nella società norvegese.
Re Olav V, prima di assumere una decisione, consultò il presidente dello Storting, i capigruppo parlamentari e il governo. Il 19 marzo 1968 venne infine annunciato il consenso del sovrano al matrimonio. L'opposizione all'unione risultò nella società norvegese meno forte di quanto fosse stato inizialmente temuto e Sonja fu rapidamente accettata nel suo nuovo ruolo pubblico.
Le nozze furono celebrate il 29 agosto 1968 nella cattedrale di Oslo. Con il matrimonio Sonja assunse il titolo di principessa ereditaria di Norvegia e la coppia si stabilì nella residenza di Skaugum.
Dal matrimonio nacquero due figli: la principessa Marta Luisa, il 22 settembre 1971, e il principe Haakon Magnus, il 20 luglio 1973. Harald e Sonja cercarono di garantire ai figli un'infanzia relativamente ordinaria e una normale istruzione scolastica, limitandone per quanto possibile l'esposizione mediatica.
Principessa ereditaria Con il matrimonio del 1968 Sonja succedette alla principessa Astrid, sorella di Harald, nel ruolo informale di prima donna della Norvegia. Nei successivi ventidue anni affiancò il principe ereditario nell'attività rappresentativa, partecipando a visite ufficiali, cerimonie, ricevimenti e iniziative culturali e sociali.
La sua presenza contribuì progressivamente a modificare l'immagine pubblica della monarchia norvegese. Sonja ebbe un ruolo significativo nella modernizzazione della monarchia, caratterizzando la propria attività soprattutto attraverso l'impegno sociale e le competenze maturate nel campo dell'arte e della cultura.
Durante gli anni da principessa ereditaria sviluppò in particolare interessi istituzionali nei settori della cultura, della musica e dell'istruzione. Nel 1988 venne istituita la Kronprinsesse Sonja Internasjonale Musikkonkurranse, inizialmente destinata ai pianisti e concepita per offrire ai giovani musicisti una piattaforma internazionale in Norvegia. Dal 1995, in occasione del centenario della nascita della cantante lirica Kirsten Flagstad, il concorso venne dedicato esclusivamente al canto e in seguito assunse il nome di Dronning Sonja Sangkonkurranse.
Regina consorte
Alla morte di Olav V, avvenuta il 17 gennaio 1991, Harald divenne re con il nome di Harald V e Sonja divenne regina consorte di Norvegia, la prima a ricoprire tale posizione dopo la morte della regina Maud nel 1938, cinquantatré anni prima.
Il 21 gennaio 1991 accompagnò Harald allo Storting, dove il nuovo sovrano prestò il giuramento previsto dalla Costituzione della Norvegia. Era la prima volta dopo sessantanove anni che una regina norvegese presenziava a tale cerimonia. Negli anni successivi Sonja continuò inoltre ad accompagnare il marito all'apertura solenne annuale del Parlamento.
Il 23 giugno 1991 Harald e Sonja ricevettero insieme la solenne benedizione reale nella cattedrale di Nidaros a Trondheim. La cerimonia, detta in norvegese signing, non costituiva un'incoronazione: l'obbligo costituzionale dell'incoronazione era stato abolito nel 1908 e Haakon VII e Maud erano stati gli ultimi sovrani norvegesi incoronati, nel 1906. Harald volle espressamente che anche la moglie fosse inclusa nella benedizione, proseguendo la tradizione inaugurata da Olav V nel 1958.
Dopo la cerimonia i sovrani intrapresero un viaggio di dieci giorni nella Norvegia meridionale; l'anno successivo compirono una visita di ventidue giorni attraverso le quattro contee più settentrionali del Paese. Tali viaggi si inserirono nella consuetudine della coppia reale di visitare regolarmente le diverse regioni della Norvegia.
Durante i trentacinque anni trascorsi come regina consorte Sonja accompagnò il marito nelle visite di Stato all'estero e partecipò all'accoglienza dei capi di Stato stranieri in Norvegia, oltre a prendere parte a ricevimenti, commemorazioni, manifestazioni culturali e incontri con organizzazioni della società civile.
Particolare rilievo assunse il suo interessamento alla conservazione e valorizzazione delle residenze reali. Partecipò ai lavori di restauro, riorganizzazione e modernizzazione del Palazzo reale di Oslo e sostenne la progressiva apertura al pubblico del patrimonio artistico della monarchia. Tra gli interventi più significativi vi fu anche il recupero di Oscarshall, riaperto da Harald e Sonja il 20 agosto 2009 dopo un'estesa campagna di restauro.
La regina dedicò inoltre parte della propria attività a questioni sociali e all'istruzione. Nel 2005, su sua iniziativa, venne istituito il Dronning Sonjas skolepris, destinato alle scuole distintesi per il lavoro a favore dell'uguaglianza e dell'inclusione degli studenti. Sonja consegnò personalmente il riconoscimento fino al 2021; dal 2023 tale compito venne assunto dal figlio Haakon, pur rimanendo il premio intitolato alla regina.
Vedovanza Il 28 agosto 2026 Harald V morì al Rikshospitalet di Oslo dopo trentacinque anni di regno. Gli succedette il figlio Haakon VIII, mentre Mette-Marit divenne la nuova regina consorte. Sonja divenne così la prima regina vedova norvegese dall'indipendenza del 1905; l'ultima donna ad aver ricoperto una posizione analoga nella storia della monarchia norvegese era stata la regina Giuseppina, vedova di Oscar I, morta nel 1876.
Dopo la successione del figlio mantenne inoltre un ruolo pubblico attivo, continuando a rappresentare la Casa reale in manifestazioni, ricevimenti e incontri ufficiali e a occuparsi delle iniziative culturali legate alle residenze reali.
Interessi culturali e attività artistica
L'arte costituisce uno degli interessi centrali della vita pubblica e privata di Sonja. La sua formazione universitaria in storia dell'arte si accompagnò nel tempo all'attività di collezionista, mecenate e, successivamente, artista. La sua collezione comprende opere di artisti norvegesi e internazionali e parte di essa venne presentata al pubblico in diverse occasioni.
Nel 1982 Andy Warhol realizzò sei ritratti dell'allora principessa ereditaria Sonja nell'ambito della serie Celebrities, dopo una sua visita nello studio newyorkese dell'artista. Parti della collezione personale della regina furono esposte all'Henie Onstad Kunstsenter nel 2001 e nuovamente nel 2012: quest'ultima mostra, intitolata Landskap og rom, comprendeva circa ottanta opere di trentadue artisti, oltre a lavori grafici realizzati dalla stessa Sonja e ai ritratti di Warhol.
A partire dagli anni 2000 Sonja si dedicò sempre più direttamente alla produzione artistica. Studiò diverse tecniche, tra cui xilografia, acquerello, grafica, lavorazione del vetro, pittura su ceramica e calcografia, lavorando tra gli altri con gli artisti Ørnulf Opdahl, Kjell Nupen, Tore Hansen e Hanne Borchgrevink. Nel 2011 partecipò con Nupen e Opdahl al progetto grafico Tre reiser – tre landskap, successivamente esposto anche all'Henie Onstad Kunstsenter. La sua produzione artistica è stata frequentemente ispirata dalla natura e dalla fotografia, altra sua duratura passione.
Nel 2011 contribuì alla creazione del Queen Sonja Nordic Art Award, successivamente divenuto Queen Sonja Print Award, con l'obiettivo di promuovere e accrescere l'interesse internazionale per l'arte grafica. La finlandese Tiina Kivinen ne fu la prima vincitrice nel 2012. Divenuto successivamente un riconoscimento internazionale biennale, il premio venne affiancato nel 2018 dal QSPA Lifetime Achievement Award, il cui primo destinatario fu David Hockney.
Nel gennaio 2021 l'organizzazione inaugurò inoltre a Bjørvika, a Oslo, il QSPA Bispevika, spazio espositivo dedicato alla grafica contemporanea e nel quale sono state presentate anche opere realizzate dalla regina.
Attività culturale e mecenatismo Alla sua attività artistica personale Sonja affiancò una più ampia azione di promozione della cultura norvegese. Il Dronning Sonja Sangkonkurranse, fondato nel 1988, divenne nel corso dei decenni un concorso internazionale per giovani cantanti lirici e una delle iniziative culturali maggiormente associate al suo nome. La regina mantenne un coinvolgimento personale nella manifestazione, partecipando alle finali e alla consegna dei premi.
Nel 2017, in occasione dell'ottantesimo compleanno di Sonja, le antiche scuderie del Palazzo reale vennero trasformate nella Dronning Sonja KunstStall, spazio destinato a esposizioni artistiche e culturali. La conversione dell'edificio era stata offerta da Harald alla moglie come regalo per il compleanno; le scuderie, completate nel 1848 e ampliate sotto Haakon VII e Maud, furono così aperte al pubblico per la prima volta nella loro storia. Nel 2023 il complesso venne ulteriormente ampliato con la riapertura dell'antico maneggio reale restaurato.
L'interesse di Sonja per il patrimonio culturale si estese anche al recupero di monumenti e luoghi storici norvegesi. Nel 2010 partecipò, tra l'altro, alla riapertura della chiesa di Urnes, patrimonio mondiale dell'UNESCO, dopo un importante intervento conservativo. Nel 2024 riaprì l'Astruptunet, casa-museo del pittore e incisore Nikolai Astrup, al termine di quattro anni di lavori di restauro degli edifici e del giardino storico.
Discendenza Sonja Haraldsen e Harald V ebbero due figli e cinque nipoti.
Marta Luisa, nata il 22 settembre 1971. Il 24 maggio 2002 sposò lo scrittore norvegese Ari Behn (1972-2019), dal quale divorziò nel 2017. Dal matrimonio nacquero tre figlie: Maud Angelica Behn, nata nel 2003, Leah Isadora Behn, nata nel 2005, ed Emma Tallulah Behn, nata nel 2008. Il 31 agosto 2024 Marta Luisa sposò in seconde nozze l'americano Durek Verrett a Geiranger.