Il Leonardo Da Vinci è stato un piroscafo misto italiano della classe Cesare Battisti, violatore di blocco durante la seconda guerra mondiale. Dopo la cattura da parte britannica è stato utilizzato come nave ospedale come Empire Clyde e successivamente come RFA Maine.

Storia Il servizio come Leonardo Da Vinci

Costruito tra il 1924 ed il 1925 nei cantieri Ansaldo del Muggiano (numero di cantiere 192Historical Royal Fleet Auxiliary .), il Leonardo da Vinci era un grosso piroscafo misto da 7432 tonnellate di stazza lorda e 4096 tonnellate di stazza nettaLloyd's Register .. Ordinata nel 1919 dalla Transatlantica Italiana Società Anonima di Navigazione, che lo registrò presso il Compartimento marittimo di Genova (dove aveva sede), il piroscafo faceva parte di una serie di 6 navi inizialmente progettati come piroscafi da carico, ma completati con importanti sistemazioni per passeggeri. La nave era propulsa da 6 gruppi turboriduttori a doppia riduzione prodotti dall'Ansaldo Sampierdarena.

Destinata alle rotte per il Sud America, la nave, dato che non vi era molta richiesta per le tratte del Sud Atlantico, lasciò Napoli per il viaggio inaugurale, con destinazione New York via Palermo e Boston, il 24 maggio 1925. La nave effettuò poi due traversate, la seconda delle quali risultò molto deludente.

Nel novembre 1925 il Leonardo Da Vinci poté compiere il primo viaggio verso il Sud America, ma due mesi prima, nel settembre 1925, il Gruppo Ansaldo era andato in bancarotta ed era collassato: in ciò era rimasta coinvolta anche la Transatlantica Italiana, la cui maggioranza azionaria era detenuta dal gruppo AnsaldoPaolo Piccione, Genova, città dei transatlantici. Un secolo di navi passeggeri, p. 75.. Il 22 dicembre 1925, pertanto, le azioni della compagnia vennero acquistate dal Credito Italiano, che formò una nuova società, la Compagnia Italiana Transatlantica (CITRA). Dal 1926 al 1929 il Leonardo Da Vinci rimase in disarmo.

Nel dicembre 1929 il piroscafo trasportò a Londra, per un'esposizione alla Burlington House di Piccadilly, un migliaio di opere d'arte italiane (78 provenienti dalla Galleria degli Uffizi di Firenze, 22 dalla Pinacoteca di Brera di Milano, 21 dalle Gallerie dell'Accademia di Venezia, nonché altre da Bergamo, Napoli e Roma) assicurate per un valore complessivo di 14.000.000 di lire, tra le quali la Nascita di Venere del Botticelli, il Cristo Morto del Mantegna, la Crocifissione di Masaccio, La Velata di Raffaello, la Tempesta di Giorgione, il Ritratto di Paolo III, La Bella, Il Giovane Inglese ed il Ritratto votivo della famiglia Vendramin di Tiziano, il Doppio ritratto dei duchi di Urbino e La Flagellazione di Piero della Francesca, le Due dame veneziane del Carpaccio, il Riposo durante la fuga in Egitto di Caravaggio, il Ritratto femminile di Piero del Pollaiolo, il Ritratto di Doge di Tiepolo, i David di Donatello, Michelangelo e Verrocchio e la Madonna col Bambino di Jacopo della QuerciaThe History of the Royal Academy, 1768-1968.Duveen: A Life in Art..

Durante il viaggio, durato nove giorni (il piroscafo salpò da Genova l'11 dicembre e giunse all'East India Dock di Londra il 20), la nave, che navigava scortata dal rimorchiatore militare Teseo, incappò in una tempesta al largo di Cabo Fisterra, ma poté raggiungere la propria destinazione, anche se, subito dopo l'arrivo, non venne inizialmente trovata la chiave per aprire la camera blindata ov'erano state stivate le 500 casse contenenti le opere d'arte. Il 12 aprile 1930 il Leonardo Da Vinci lasciò Londra, riportando in Italia le opere d'arte.

Nel 1934, in seguito a nuovi problemi economici della compagnia, il Leonardo Da Vinci, dopo un periodo di noleggi, fu trasferito alla Tirrenia Flotte Riunite Florio-CITRA.

Il 28 febbraio 1935, durante una tempesta nelle acque di Messina, il piroscafo entrò in collisione, riportando lievi danni, con la grossa motonave mista Viminale, la cui àncora aveva perso presa sul fondale. Nel marzo 1935, in preparazione della guerra d'Etiopia, il Leonardo Da Vinci venne utilizzato come trasporto truppe. Nel febbraio 1936 la nave trasportò in Africa Orientale i gerarchi Galeazzo Ciano, Roberto Farinacci ed Achille StaraceArchivio La Stampa – 8 febbraio 1936.Archivio La Stampa – 9 febbraio 1936.. Più avanti, nel corso dello stesso mese, il Leonardo da Vinci trasportò dall'Eritrea a Mogadiscio gli addetti militari di Giappone, Stati Uniti, Austria, Albania ed UngheriaArchivio La Stampa – 23 febbraio 1936..

Nel corso dello stesso 1936 la nave venne gravemente danneggiata da un violento incendio, necessitando di lavori di ricostruzione, che ne aumentarono la stazza lorda a 7515 tsl e quella netta a 4205 tsnLloyd's Register .. L'unità fu poi impiegata come trasporto truppe (portando in Africa Orientale anche il Viceré d'Etiopia ed il suo seguito) ed ancora per il trasporto di opere d'arte italiane negli Stati Uniti e nel Regno Unito.

Nel 1937, in seguito alla riorganizzazione delle compagnie di navigazione italiane verificatasi il 17 dicembre dell'anno precedente, il piroscafo venne acquistato dalla Società Anonima di Navigazione Lloyd Triestino (avente sede a Trieste), che lo iscrisse, con matricola 1306, al Compartimento marittimo di TriesteRolando Notarangelo, Gian Paolo Pagano, Navi mercantili perdute, p. 264..

Il 18 maggio 1940 il mercantile lasciò Genova alla vota di Porto Said, dove arrivò il 24 maggio. Passato il canale di Suez, la nave lasciò Suez il 25 ed il 31 maggio arrivò ad Aden, da dove ripartì il giorno stesso. All'ingresso dell'Italia nella seconda guerra mondiale, il 10 giugno 1940, il Leonardo Da Vinci si rifugià a Chisimaio, nella colonia italiana della Somalia, dove stazionò inattivo per circa otto mesi.

Nel febbraio 1941, nell'imminenza della caduta della Somalia, il locale comando della Regia Marina dispose la partenza delle navi mercantili giudicate in condizioni idonee ad affrontare la navigazione sino al MadagascarDobrillo Dupuis, Forzate il blocco! L'odissea delle navi italiane rimaste fuori degli stretti allo scoppio della guerra, p. 21.. Le navi avrebbero raggiunto il porto di Diego Suarez, controllato dalle forze della Francia di Vichy, dove sarebbero state al sicuro.

L'11 febbraio 1941, pertanto, il Leonardo Da Vinci partì da Chisimaio così come il piroscafo misto Adria, alla pirocisterna Pensilvania ed ai piroscafi da carico Savoia, Erminia Mazzella e Manon, mentre in un secondo momento partirono anche il piroscafo misto Somalia e la motonave da carico Duca degli Abruzzi, uniche due unità a raggiungere Diego Suarez (secondo altre fonti tutte ed otto le navi partirono nella notte tra il 10 e l'11 febbraio 1941Naval History - 1941, February.). Poco dopo aver raggiunto il mare aperto, tuttavia, tutte le navi del primo gruppo vennero intercettate e catturate, nonostante tentativi di sabotaggio da parte degli equipaggi, da incrociatori britannici inviati nella zona allo scopo (la «Forza T»). Gli equipaggi italiani vennero internati nei campi di prigionia di Kenya e Sudafrica.

Il Leonardo Da Vinci, in particolare, il giorno successivo la partenza, il 12 febbraio, venne individuato da aerei britannici, pertanto si posero alla sua ricerca le unità della Forza T. Nonostante i tentativi di sabotaggio da parte dell'equipaggio, che pose fuori uso l'apparato motore (che, dopo lunghi e numerosi tentativi di riparazione da parte britannica, sarebbe infine stato rimosso), il piroscafo catturato, a seconda delle fonti, dagli incrociatori pesanti HMS HawkinsEnrico Cernuschi, Maurizio Brescia, Erminio Bagnasco, Le navi ospedale italiane 1935-1945, p. 31. o HMS Shropshire. Secondo altre fonti la cattura avvenne non il 12 ma il 14 febbraioRoyal Navy Research Archive .Mariners – Empire Ships “C”., oppure l'11: dopo la cattura, la nave fu condotta in porto, ove l'equipaggio sabotò le macchine.

Il servizio sotto bandiera britannica

Dopo la cattura, il Leonardo da Vinci, secondo alcune fonti, passò, come preda di guerra, sotto il controllo del Ministry of War Transport, che lo registrò a Mombasa (Kenya), assegnandogli l'United Kingdom Official Number 159356 e dandolo in gestione alla City Line od alla Ellerman Line (Ellerman Group) di Londra, il 14 febbraio 1941Oceania.. Per altre fonti la nave fu consegnata direttamente alla Ellerman Line. Lo stesso 14 febbraio l'unità ripartì alla volta di Monbasa, ove giunse il 21 aprile 1941, venendovi sottoposta a lavori provvisori di riparazione terminati il 7 ottobre. Ripartita da Mombasa il 7 ottobre, la nave diresse per Bombay, dove giunse il 22 ottobre 1941, e dove venne sottoposta ad ulteriori lavori di grande riparazione, protrattisi sino al 21 settembre 1942Secondo alcune fonti (Cernuschi-Bagnasco-Brescia, op. cit.) il piroscafo, immobilizzato a causa del sabotaggio dell'apparato motore, che era stato danneggiato in maniera irreparabile, venne adibito all'impiego come nave ospedale già dall'aprile 1941, a causa del cattivo stato in cui versava la nave ospedale Maine e del crescente numero di reparti britannici inviati in Egitto. Ribattezzata Empire Clyde, la nave venne rimorchiata dapprima a Monbasa, quindi a Suez ed infine ad Alessandria d'Egitto, venendovi utilizzata come ospedale galleggiante, piuttosto che come vera e propria nave ospedale, sotto il controllo del British Army. Secondo tali fonti il 6 settembre 1941, durante un bombardamento aereo tedesco su Alessandria d'Egitto, l'Empire Clyde venne danneggiata, con quattro vittime tra l'equipaggio. È tuttavia da rilevare che tale attacco aereo avvenne in realtà a danno della precedente nave ospedale Maine, ex Panama (Historical Royal Auxiliary Fleet ).

Il 21 settembre 1942 il Leonardo Da Vinci partì da Bombay al comando del capitano William J. Merchant, arrivando a Durban e venendovi sottoposto ad ulteriori lavori, protrattisi sino al 23 novembre 1942.

Il 23 novembre 1942 il piroscafo lasciò Durban alla volta di Città del Capo, ove subì altri lavori, della durata di alcuni giorni; il 3 dicembre ripartì da Città del Capo diretto a Pernambuco, ove arrivò il 19 del mese. Ripartito il 31 dicembre 1942, il mercantile arrivò a Trinidad il 10 gennaio 1943. Nel mese di gennaio il nome di Leonardo Da Vinci venne eliminato e la nave fu semplicemente denominata Ship 289.

Il 24 gennaio 1943 l'unità lasciò Trinidad insieme al convoglio «TAG 38», arrivando a Guantanamo il 29 gennaio e proseguendo subito, insieme al convoglio «GN 38», alla volta di New York, dove arrivò il 4 febbraio 1943 e subì ulteriori lavori. Lasciata New York il 17 febbraio, la nave arrivò ad Hampton Roads l'indomani, e quindi a Newport News, dove venne privata, tra febbraio e marzo 1943, del proprio apparato motore.

Il 5 marzo la Ship 289 lasciò Hampton Roads a rimorchio ed il 7 marzo arrivò a Baltimora, dove passò sotto il controllo del Ministry of War Transport e fu ribattezzata Empire Clyde e registrata a Londra per la conversione in nave ospedale, a disposizione del British Army e gestita dalla City Line di Londra. Il 27 agosto 1943, terminati i lavori, il piroscafo lasciò Baltimora per New York, dove giunse il giorno seguente.