Biografia Dopo un avvio vicino al Simbolismo, evidente nelle prime poesie e nell'idillio drammatico Trasformazioni d'anime, Morasso inclinò verso il mito della modernità, anticipando numerosi spunti che a breve sarebbero diventati i temi portanti del Futurismo. Chiedeva un ritorno al dispotismo dello stato, esaltava la guerra e la velocità, si auspicava l'avvento di una morale superomistica ed egoarchica, secondo il termine coniato nel celebre saggio Uomini e idee del domani (L'egoarchia) (1898), esaltazione dell'individualismo più sfrenato.
La sua opera più celebre, La nuova arma (la macchina) (1905), profetizza come la macchina dominerà la scena futura e sostituirà alla civiltà presente un nuovo modus vivendi e pensandi, divenendo in questo un chiaro Marinetti ante litteram.
Nel 1897 entrò a Il Marzocco e collaborò successivamente con Il Regno e con la rivista senese Vita d'Arte.
Fu anche giornalista sportivo, redigendo le cronache delle gare automobilistiche per riviste del calibro de Il Marzocco e L'Illustrazione Italiana.
Nel 1902 sposò a Venezia Aida Maestri; in quell'anno nacque la figlia Evelina, che si sposerà con il conte Giuseppe Scapinelli di Leguigno, Patrizio di Modena e Reggio.
Dal 1908 si dedicò prevalentemente alla sua rivista Motori, cicli e sport, abbandonando un ruolo intellettuale di prima linea, e non figurando tra i futuristi ufficiali.
Cadde per lungo tempo nell'oblio, prima di essere riscoperto da Edoardo Sanguineti e dalla rivalutazione del Futurismo che occupò la scena in Italia negli anni Sessanta.G. Baldi, S. Giusso, M. Razetti e G. Zaccaria, Dal testo alla storia dalla storia al testo, vol. 3/2B, Torino, Paravia, 2001, pp.623-4.
Opere Trasformazioni d'anime (1890) - idillio drammatico in un atto e due scene Sinfonie luminose (1893) - raccolta di poesie Prodigi (1894) - raccolta di poesie Uomini e idee del domani (L'egoarchia) (1898) Contro quelli che non hanno e che non sanno (1899) L'imperialismo artistico (1903) Vita moderna dell'arte (1904) Imperialismo del secolo XX (1905) La nuova arma (la macchina) (1905) Il nuovo aspetto meccanico del mondo (1907) La nuova guerra (1914)
Note
Bibliografia Edoardo Sanguineti, «L'Estetica della velocità», in Poeti e poetiche del primo Novecento, Torino, Giappichelli, 1966 Roberto Tessari, Il mito della macchina, Milano, Mursia, 1973 Anna Teresa Ossani, Mario Morasso, Roma, Edizioni dell'Ateneo, 1983 Paolo Pullega, Preliminari alla teoria estetica di Mario Morasso, in L'estetica italiana del '900, Napoli 1993 Carlo Ossola, «Introduzione» a M. Morasso, La nuova arma (la macchina), Torino, Centro Studi Piemontesi, 1994 Scritti Modernisti e Imperialisti di Mario Morasso, antologia a cura di Piero Pieri, Bologna, Allori, 2007 Piero Pieri, Morasso Mario, in «Dizionario Biografico degli Italiani», vol. 76, Roma, Istituto dell'Enciclopedia italiana, 2012
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