Biografia Fu nominato sindaco di Torino con decreto reale il 25 gennaio 1850. Esercitò il proprio mandato in un periodo di grande espansione edilizia (tra il 1848 e il 1861 la popolazione passò da 136.000 a 204.000 abitanti): proprio durante il suo mandato, nel 1852, fu approvato il "Piano di ingrandimento della capitale" che intendeva gestire tale processoVera Comoli Mandracci, V. Fasoli, 1851-1852: il piano d'ingrandimento della capitale, Archivio storico della città di Torino, Torino, 1996. Alla scadenza del proprio mandato, alla fine del 1852, riferiva tra gli interventi conclusi il restauro della Chiesa della Gran Madre di Dio, la risistemazione della chiesa e del cenotafio di San Pietro in Vincoli, devastati dall'esplosione dell'Arsenale di Borgo Dora, la costruzione di nuove scuole e casermeAA. VV., Storia di Torino, Vol. 6, La città nel Risorgimento (1798-1864), a cura di Umberto Levra, Giulio Einaudi Editore, Torino, 2000.

Fu inoltre deputato del Regno di Sardegna nella IV e V legislatura, dal 1849 alla propria scomparsa, nel 1854. Era stato anche eletto nell'aprile del 1848 alla prima legislatura nel collegio elettorale di Ivrea, ma l'elezione fu annullata dalla Camera il 15 maggio perché la carica di avvocato dei poveri, da lui ricoperta, fu giudicata incompatibile con la carica di deputato

La sua città gli ha intitolato una via nel quartiere Mirafiori Nord.

Note

Bibliografia AA. VV., Storia di Torino, Vol. 6, La città nel Risorgimento (1798-1864), a cura di Umberto Levra, Giulio Einaudi Editore, Torino, 2000, pp. 448-450

Voci correlate Sindaci di Torino

Collegamenti esterni

Categoria:Deputati della IV legislatura del Regno di Sardegna Categoria:Deputati della V legislatura del Regno di Sardegna