Lo stadio comunale Renzo Barbera, noto anche come stadio La Favorita, è un impianto sportivo italiano di Palermo. Sorge nel parco della Favorita, cui deve il nome con il quale fu noto fino al 2002, allorquando fu intitolato alla memoria di Renzo Barbera, ex presidente del negli anni 1970 − 1980.
Edificato nel 1931 su progetto razionalista dell'architetto Giovan Battista Santangelo, fu inaugurato il come centro polisportivo. Fu sottoposto a una prima ristrutturazione nel 1948 e successivamente, tra il 1984 e il 1990, affrontò vari lavori di rinnovamento in vista del tenutosi in Italia, del quale lo stadio ospitò un girone. La realizzazione dei lavori per i mondiali del '90 fu affidata alla Ponteggi Dalmine, l'intero progetto strutturale fu affidato e firmato dall'ingegner Nicola Troccoli, già strutturista dell'ufficio tecnico di Milano della Lodigiani. L'impianto ospita le partite di calcio cittadine del Palermo F.C. fin dalla sua inaugurazione. Storicamente capace di ospitare circa e ad oltre posti a sedere dal 1990, dal 2010 ha capienza massima di persone.
Il suo primo appuntamento calcistico internazionale fu nel 1952, quando vi giocò la Nazionale di calcio italiana per la prima volta nell'incontro valido per la Coppa Internazionale; vi si svolsero gare del mondiale 1990, la finale della Supercoppa UEFA 1996 e, più recentemente, incontri ufficiali della nazionale di calcio femminile italiana.
Fuori dall'ambito sportivo e fin dagli anni settanta ospita eventi musicali con vari artisti nazionali e internazionali di rilievoIl concerto, ultima tappa del tour europeo di Zappa, si è svolto nell'estate 1982, ma è stato interrotto da disordini. La vicenda ha poi ispirato il docufilm Summer 82: When Zappa Came to Sicily, presentato fuori concorso alla 70ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia nel 2013. Cfr. ; inoltre ricevette la visita di papa Giovanni Paolo II nel 1995.
Storia Premessa All'inizio del XX secolo, la prima squadra di calcio cittadina, il Palermo Foot-Ball Club, giocava in un terreno denominato Varvaro, dal nome dell'antico proprietario. Quest'ultimo era situato a poca distanza dalla via Libertà, nello spazio tra le vie Notarbartolo, Marchese Ugo e Piersanti Mattarella, precisamente dove oggi si trovano la Corte dei Conti di Palermo e le aree retrostanti, su un terreno appartenente alla famiglia Whitaker.. Il campo, soprannominato U Pantanu (in lingua italiana il pantano) per la sua scarsa permeabilità, venne abbandonato quando, il 16 marzo 1914, il club si trasferì presso il nuovo Stadio Ranchibile, edificato nell'omonimo terreno.. Il Ranchibile disponeva di porte regolamentari e pure di una piccola tribuna in legno, ma ben presto anche questo stadio si dimostrò inadeguato rispetto alle esigenze, crescenti, delle squadre palermitane.
Il rettangolo di gioco era situato in una delle aree di pertinenza di villa Ranchibile (dalla quale prendeva il nome), di proprietà della principessa Adele Monroy di Pandolfina e di suo marito, don Carmelo Samonà..
Dalla costruzione al primo dopoguerra Il nuovo stadio venne progettato nel 1931 dall'ingegnere Giovan Battista Santangelo. ed edificato dalle ditte di Michele Utveggio e Michele Collura.. L'impianto fu completato e inaugurato il 24 gennaio 1932,. con in più la disputa di una partita ufficiale tra le mura amiche, quella del campionato di Serie B fra il e l', gara vinta dai padroni di casa per 5-1. Tutto questo preannunciò la prima storica promozione in Serie A, che sarebbe arrivata al termine della stagione.
Il primo nome dell'impianto fu "Littorio" ed era stato costruito in breve tempo dal regime fascista, intenzionato a sostituire l'oramai inadatto campo sportivo "Ranchibile".. Ai bordi del campo era inizialmente presente una pista di atletica leggera, sulla quale venivano organizzate parecchie edizioni dei "Littoriali",. mentre ancora non erano state completate le due curve, che rimasero composte da un muro, un terreno digradante e una recinzione metallica; lo stadio era quindi composto dai soli settori di tribuna coperta e gradinata, per una capienza di circa ventimila posti. All'epoca infatti gli spettatori, presenti sugli spalti laterali, non avevano posti a sedere: vi era solo un terreno digradante per permettere la visione del campo di gioco. Il "Littorio" fu ribattezzato il 27 giugno 1937 per essere intitolato a Michele Marrone (1906-1937), ex calciatore del Palermo e ufficiale dei Bersaglieri, deceduto durante la guerra civile spagnola, in seguito alle ferite riportate nella battaglia di Guadalajara. Lo stadio mantenne questa denominazione fino alla fine della seconda guerra mondiale.
In seguito, negli inizi del secondo dopoguerra, l'impianto prese la denominazione di Stadio La Favorita, dal nome della tenuta di Ferdinando I di Borbone all'interno della quale sorge; nel 1948 fu soggetto alla prima grande ristrutturazione: abolita la pista di atletica leggera, furono contemporaneamente costruite le due curve, come prevedeva il progetto originale. La capienza ufficiale passò a spettatori, divisi in tra le due curve, in gradinata e in tribuna..
Il 28 dicembre 1952 venne giocata la prima partita della Nazionale italiana a Palermo, che affrontò la Svizzera.
Dal dopoguerra ai mondiali del 1990 Nel maggio del 1982, si sviluppò un incendio presso la curva sud dell'impianto che danneggiò parte della struttura, compromettendo l'agibilità del complesso: tale incendio venne volontariamente appiccato dai tifosi a causa di un risultato negativo avuto con la . Il 2 giugno la Commissione Provinciale di Vigilanza dichiarò l'inagibilità dell'impianto e, per questo motivo, il 24 luglio Nino Mendolia, il questore, dovette richiedere, all'allora sindaco di Palermo Nello Martellucci e alla giunta comunale, l'immediato ripristino delle condizioni per l'imminente partita di Coppa Italia, che si sarebbe giocata il 18 agosto successivo. L'intervento di tamponamento venne effettuato tra l'agosto ed il settembre dello stesso anno. Nel 1984 venne eseguita una seconda grande ristrutturazione, con la costruzione del secondo anello attorno alle curve e alla gradinata. La capienza, quindi, fu portata a poco meno di spettatori: l'impianto registrò il tutto esaurito in una partita ufficiale solo nel big match del girone B della Serie C1 1984-1985, vinto contro il Messina. L'intervento ebbe un costo di circa 4 miliardi di lire messi a disposizione della Regione Siciliana. Nel novembre del 1986, inoltre, iniziarono i lavori per l'installazione delle attuali quattro torri faro.
Quando, sempre nel 1986, lo stadio venne scelto per ospitare un girone del campionato mondiale di calcio 1990, inizialmente si pensò alla costruzione di un nuovo impianto, ma alla fine, anche per contenere i costi, si decise, con il benestare del governo, per un potenziamento e ringiovanimento della struttura; tuttavia si registrò una grossa difficoltà nel reperimento dei fondi, necessari al restyling. Questo ritardo mise a rischio la scelta del comitato organizzatore, che minacciò di spostare l'evento in un'altra città. Venne comunque scelto il progetto di ristrutturazione stilato dall'architetto Giuliano Guiducci del 1987. Il 17 marzo 1988 la giunta cittadina, guidata dal sindaco Leoluca Orlando, approvò, con 46 voti favorevoli e uno contrario, una delibera di 25 miliardi di lire necessari per la ristrutturazione.
I lavori per i Mondiali di Italia '90 stravolsero per la terza volta l'impianto, poiché i lavori partirono dalle fondamenta fino ad arrivare al nuovo secondo anello, che sostituì il precedente. In quest'occasione venne ridotta la capienza dell'impianto a circa posti a sedere (compresa la tribuna stampa), per rientrare nelle norme vigenti per la sicurezza e per l'agibilità degli impianti. La facciata centrale della struttura fu lasciata originale, poiché ritenuta «valido esempio di architettura coloniale».. Nelle opere di restauro, cinque operai persero la vita in un crollo avvenuto il 30 agosto 1989: a coloro verrà poi dedicata una targa affissa a un muro all'interno della struttura. A venti anni di distanza, lUnione Sportiva Città di Palermo ha voluto rendere omaggio ai caduti sul lavoro, con una nota sul proprio sito internet ufficiale.
L'inaugurazione del nuovo impianto, che il capo organizzatore dei Mondiali Hermann Neuberger definì «un piccolo gioiello», avvenne la sera del 30 maggio 1990, a pochi giorni dall'avvio dei Mondiali, in occasione della finale della Coppa Italia Serie C, partita persa ai rigori dal Palermo contro la .
Dagli anni 2000 all'attualità
Dall'avvento alla presidenza di Maurizio Zamparini, avvenuto il 21 luglio 2002, la nuova dirigenza del Palermo Calcio ha lavorato per la progettazione e costruzione di un nuovo stadio interamente di proprietà della società, ricalcando le idee nate nel 1982, sotto la presidenza di Roberto Parisi, che aveva intenzione di costruire un impianto moderno cedendo lo stadio della Favorita al calcio minore. Nel mentre, il 18 settembre 2002, lo stadio è stato intitolato a Renzo Barbera, deceduto nelle prime ore del 19 maggio dello stesso anno, presidente del Palermo nel decennio 1970-1980.
Nel 2005, in vista della prima partecipazione in Coppa UEFA del Palermo, lo stadio ha avuto una sostanziale rivisitazione: è stato infatti creato un nuovo settore ospiti di circa posti tra la Tribuna Montepellegrino e la Curva Sud, protetto da alte reti e pareti in vetro antintrusione e soprannominato generalmente "la gabbia".
Nel 2006 sono stati eseguiti nuovi lavori di ammodernamento, in seguito alle installazioni dei tornelli agli ingressi, imposta dalla legge Pisanu: grazie ad una lungimirante visione, il "Renzo Barbera" fu il primo stadio a norma.
In contemporanea negli anni successivi il progetto di un nuovo stadio è stato fortemente voluto dal presidente Zamparini ed è stato più volte discusso nei primi anni del suo periodo. I primi rendering sono stati presentati alla stampa alla fine del 2009, anticipando di poco il primo parere positivo ufficiale da parte del comune di Palermo, emesso il successivo 15 gennaio 2010. Il progetto, in quel caso, fu affidato all'architetto Gino Zavanella che ha successivamente pubblicato lo stesso sul suo sito ufficiale. Il nuovo stadio avrebbe permesso l'eliminazione del secondo anello del Renzo Barbera, riducendo così la capienza ed i costi di gestione per il comune e per le società sportive utilizzatrici dell'impianto.
Per la stagione 2010-2011, lo stadio è stato classificato dalla UEFA come impianto di terza classe, in un massimo di quattro livelli, classificandosi anche ottavo per capienza in Italia e novantaduesimo in Europa. A partire dal luglio del 2010, si è provveduto alla sostituzione di tutti i seggiolini delle curve dello stadio e all'introduzione di due maxischermi; secondo le disposizioni della UEFA, infatti, i nuovi seggiolini avrebbero dovuto essere tutti provvisti di schienale e la partecipazione del Palermo all'Europa League ha imposto dunque di adeguarsi alle direttive nel più breve tempo possibile.
Nel 2019 in seguito al fallimento dellUnione Sportiva Città di Palermo, il progetto dello stadio nuovo è stato definitivamente abbandonato, con il nuovo presidente Dario Mirri che ha dichiarato le sue intenzioni di iniziare un'opera di manutenzione della struttura attuale. Infatti nei primi mesi del 2022, in vista dello spareggio per il contro la , lo stadio è stato soggetto di un restyling e, a partire dal gennaio dello stesso anno, si è provveduto alla ristrutturazione degli spogliatoi, all'installazione di nuovi "Sky box", alla sistemazione della copertura della "Tribuna Centrale" e alla sostituzione dei vecchi maxischermi con dei nuovi ledwall, per un totale di 200 mila euro.