Il ponte di Naeke (o legge di Naeke o ponte bucolico) è un fenomeno prosodico che prende il nome dal filologo tedesco August Ferdinand Naeke (1788-1838), che lo enunciò in uno studio del 1835, e riguarda la metrica dell'esametro dattilico greco in età ellenistica.

In breve, il ponte di Naeke consiste nell'assenza di fine di parola dopo il quarto piede dattilico, se è realizzato da uno spondeo..

Descrizione Naeke riguardo all’Ecale di Callimaco scrisse:

Dunque, la struttura dell'esametro dei poeti ellenistici dovrà essere del tipo:

La definizione di "ponte bucolico" è dovuta al fatto che il divieto di fine parola dopo il quarto spondeo impedisce la presenza della cosiddetta dieresi bucolica, che ha sede appunto tra il quarto e il quinto piede dell'esametro dattilico.

Applicazione Questo ponte viene osservato, con rarissime eccezioni, solamente a partire da Callimaco; in seguito viene rispettato rigorosamente anche da Nonno di Panopoli e dai suoi seguaci..

Nella poesia arcaica, invece, questo ponte non viene sempre rispettato. Esempio di violazione: οὐλομένην, ἣ μυρί' Ἀχαιοῖς ἄλγε' ἔθηκε (Iliade, I, 2).

Note

Bibliografia

Naeke