Biografia Nacque a Torino il 5 gennaio 1912 da Lorenzo Amprino, stimato commerciante di tessuti, e Giovanna Allocco.
Non appena iscritto alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Torino, a soli 17 anni, entrò come allievo nell'Istituto di Anatomia Umana diretto dal professore Giuseppe Levi, e frequentato da illustri colleghi come Angelo Bairati, Giovanni Godina e tre futuri Premi Nobel: Salvador Luria, Renato Dulbecco, Rita Levi Montalcini. Si laureò presso la facoltà di Medicina-Chirurgia dell'Università di Torino nel 1934. Partecipò attivamente alla Resistenza tanto che venne posta un'ingente taglia sulla sua testa.
Sposò il 12 settembre del 1960 la dottoressa Delfina Bonetti, ricercatrice presso l'Università di Genova.
Morì a Torino il 21 agosto 2007. Rita Levi Montalcini l'ha commemorato in occasione della morte affermando: “Malgrado la giovanissima età Amprino era il prediletto del Maestro e lo fu sino all'ultimo giorno della sua vita. [...] Della sua figura rimane uno straordinario ricordo che lo assurge a simbolo di grande Maestro”Atti della Accademia delle Scienze di Torino. Classe di Scienze Fisiche, Matematiche e Naturali. Biografie e Commemorazioni Vol. 142, 53-55.
Carriera accademica Nel 1929, appena iscritto alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Torino, entrò come allievo nell'Istituto di Anatomia Umana diretto dal Professore Giuseppe Levi, studioso e anatomista italiano di grande rilievo nella prima metà del Novecento, promotore di fondamentali innovazioni nel campo dell'anatomia, come l'introduzione in Italia del metodo della coltivazione cellulare in vitro. Dal Professor Levi, Amprino apprese non solo conoscenze scientifiche, ma soprattutto il rigore nella metodologia della ricerca che contraddistinguerà i suoi studi permettendogli di raggiungere importanti scoperte per il mondo della Medicina.
Appena entrato in Università, cominciò a svolgere ricerche sulla crescita e sulle modificazioni con l'età di tessuti e organi, in particolare del tessuto osseo e cartilagineo che lo affascineranno e saranno oggetto dei suoi studi sino alla fine della carriera professionale. Nel 1934, a soli 22 anni, si laureò in Medicina, ma i suoi studi dovettero essere interrotti nel 1936, allorquando partì per il servizio militare.
Dal 1944 svolse il corso di Istologia ed Embriologia generale presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia di Torino, conseguendo la libera docenza in Anatomia Umana nel 1948. Dal 1948 al 1954 ebbe la Direzione dell'Istituto di Anatomia Umana di Torino e dell'insegnamento di Anatomia presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia di Torino. Nel 1954, posto in congedo su propria richiesta, gli venne affidata la Direzione dell'Istituto di Anatomia Umana dell'Università di Bari e fu incaricato dell'insegnamento di Anatomia Umana e di Istologia ed Embriologia generale presso la Facoltà di Medicina della medesima città, incarico che mantenne sino al pensionamento nel 1982.
Carriera scientifica internazionale Rodolfo Amprino svolse importanti ricerche sperimentali presso importanti Istituti di ricerca Nazionali ed Internazionali. Tra i più prestigiosi: Department of Zoology della Chicago University sotto la guida del Prof. P. A. Weiss (1938-39); Centro di Studi per la Biologia diretto dal Prof. G. Reverberi, presso la Stazione Zoologica di Napoli (1946); Laboratoire de Teratologie et d'Embryologie dell'Università di Strasburgo diretto dal Prof. E. Wolff (giugno 1949); Cellforsknings Avdelningen del Istituto Karolinska di Stoccolma, diretto dal Prof. T. Caspersson (settembre 1949), dove collaborò con Arne Engström.
Queste attività di ricerca furono supportate da finanziamenti della Rockefeller Foundation, da cui fu insignito della carica di Research Fellow, e del C.N.R. Consiglio Nazionale delle Ricerche.
L'attività scientifica di Rodolfo Amprino comportò anche una intensa partecipazione a Congressi Nazionali e Internazionali. Tra i più rilevanti: ”International Symposium on the cellular basis of differentiation”Amprino, R. :Cellular interactions in cell differentiation. J. Embryol. Exp. Morphol., 1, 283-285, 1953 a Stoccolma (1951); Accademia Nazionale dei Lincei (1952), della quale successivamente diventerà membro, dove svolse una relazioneAmprino, R. :Accrescimento dello scheletro nei Vertebrati, Acc. Naz. Lincei. 28: 70-83, 1952sull'accrescimento dello scheletro nei Vertebrati; “International Symposium on structure and chemistry of bones and teeth” a MeridenAmprino, R. Camanni, F. :Studio istoradiografico e autoradiografico dei tessuti calcificati del dente, Boll. Soc. Ital. Biol. Sper. 29: 1161-1163, 1953Amprino, R., Godina, G. : Le renouvellement structurel du tissu osseux de Poissons téléostéens, C.R. Ass. Anat. 40: 573-585, 1953Amprino, R. : Relations entre la structure et la physiologie de l'os, Ann. Soc. Roy. Sci. Méd. et Natur. 4: 209-225, 1951, New Hampshire, U.S.A. (1954) con la relazione “The structural remodeling of bone”; “CIBA Symposium on the structure and chemistry of bone”Amprino, R. :Uptake of S35 in the differentiation and growth of cartilage and bone, CIBA Found. Symo. On Bone Struct. Metab., pp. 89-100, 1956 a Londra (1955) con una relazione dal titolo “Uptake of 35S in the differentiation and growth of cartilage and bone”.
Principali ricerche Amprino è stato autore di 194 pubblicazioni che riguardano vari campi dell'anatomia microscopica, dell'istologia e dell'embriologia.
Accrescimento e invecchiamento di tessuti e di organi Tali studi rappresentarono il punto di partenza di approfondimenti successivi sul ruolo meccanico dell'architettura del collagene e sul processo di differenziazione della cartilagine che gli permisero di raggiungere conoscenze isto-fisiologiche ancora oggi importanti riferimenti per la letteratura scientifica. Egli descrisse in maniera esemplare le modificazioni strutturali che subiscono durante la crescita e l'invecchiamento alcuni organi e tessutiAmprino R., Bairati A., “Ricerche sulle trasformazioni della sostanza compatta della diafisi del femore nell'accrescimento e nella senescenza” , Atti Soc.Ital.Anat.-Mon.Zool.Ital., Suppl 45,1934Amprino R., Bairati A., “Processi di ricostruzione e di riassorbimento nella sostanza compatta delle ossa dell'uomo. Ricerche su 100 soggetti dalla nascita fino a tarda età” , Z. Zellforschg., 1936, 24, 2-3.Amprino R., Bairati A., “Modificazioni della struttura della cartilagine e dell'osso dell'uomo nelle varie età.” , Giorn.Accad.Med., 1935, 98Amprino R., Bairati A,” Contributo allo studio del valore funzionale della sostanza compatta delle ossa”, Chir.Org.Mov.1936,6,21Amprino R., Trivellini A.,” Il significato funzionale dell'architettura e della struttura del collo del femore nelle varie età ed in condizioni patologiche” ,Arch.Ital.Chir.1937,1,47Amprino R., ” Valore funzionale dell'architettura e della struttura delle ossa lunghe dell'uomo”,Giorn.Accad.Med.1938,101. Esaminò fino a 100 individui di età compresa da poche settimane di vita intrauterina ai 94 anni e arrivò alla scoperta inattesa che il turnover osseo mostra notevoli differenze individuali riguardo al periodo di inizio, evoluzione e intensità.
Significato funzionale della struttura e del rimodellamento del tessuto scheletrico