L'etofillina è un derivato della teofillina proposto come broncodilatatore nel trattamento dell'asma e delle broncopneumopatie croniche ostruttive con componente spastica. Come la teofillina dal punto di vista chimico è un derivato metilato della xantina.
Farmacocinetica Il farmaco è assorbito rapidamente, ma non completamente dopo la somministrazione orale: circa l'80% della dose viene effettivamente assimilato. L'emivita plasmatica nell'adulto risulta di 6-8 ore. L'etofillina non libera teofillina nell'organismo. Circa il 20% del farmaco viene escreto immodificato nelle urine.
Usi clinici Il farmaco può essere utilizzato nell'asma adulto e nelle broncopneumopatie croniche ostruttive con componente spastica, spesso in associazione con teofillina. Come i farmaci analoghi del gruppo, teofillina ed aminofillina, vi è una scarsa evidenza di efficacia.
Controindicazioni e precauzioni d'uso La somministrazione di etofillina è controindicata nei bambini con età inferiore a 15 anni. Si consiglia cautela in caso di insufficienza cardiaca, insufficienza coronarica, insufficienza epatica, in caso di obesità e di ulcera duodenale in evoluzione.
Interazioni L'eritromicina e la cimetidina possono provocare un aumento della concentrazione plasmatica di etofillina. La troleandomicina, somministrata in concomitanza, può aumentare il rischio di sovradosaggio da etofillina.
Effetti collaterali Il farmaco può determinare insonnia e tachicardia. È inoltre possibile che l'etofillina a dosi molto elevate abbia un'attività che faciliti l'insorgenza di convulsioni.
Note
Bibliografia Roth, H. J. Zur Darstellung von β-Oxyalkyl-dimethyl-purinen; Umsetzung von Theophyllin und Theobromin mit 1,2-Epoxyden. Arch. Pharm. 1959, 292, 234–238. Fabbrini, Cencioni, Farmaco Ed. Sci. 17, 660, 1962. Lespagnol et al., Bull. Soc. Pharm. Lille 1948, no. 2, p 18.
Categoria:Xantine Categoria:Antiasmatici Categoria:Dichetoni